Come avevo predetto i corsi di formazione sono durati più del previsto… Con disappunto di qualche dirigente, ma è bastato pronunciare il sacro nome della “produttività” per far sì che le loro lamentele, per magia, sparissero subito.
Ieri sera Zac Zac, dirigente assunto per la riorganizzazione aziendale (un tagliatore di teste), chiama me e i miei due collaboratori a colloquio.
Neanche ci sediamo che questo inizia a snocciolare dati, numeri e formule, il succo del discorso è che i tempi di attesa per gli interventi in caso di guasto sono aumentati e questo non va bene!
Continua a parlare, parlare, parlare e parlare, e salta fuori nuovamente la parolina magica, anzi due, produttività e costi.
Tutto il preambolo era per sintetizzare o muovete le chiappe o ci saranno provvedimenti!
Finito il suo discorso, forse si aspetta un inchino e delle scuse non so, invece inizio a parlare io:
E’ vero, i tempi di attesa sono aumentati, ma il motivo non siamo noi, fino a un anno fa eravamo in nove, ora siamo tre, un taglio del personale per quello che ci riguarda del 66%, dico bene? La produzione, è calata di un 15/20 per cento, questo è quello che avete comunicato voi in bacheca, per cui mi sembra lampante che avete tagliato troppo rispetto alla produzione… Di conseguenza i tempi si allungano, non possiamo essere in più posti contemporaneamente.
Rimane allibito e ribatte che nel reparto X, gli interventi sono aumentati del 25% nell’ultimo anno e insinua che non sappiamo intervenire o lo facciamo male…
Mi scusi se mi permetto, inizio per ribattere, ma il reparto X, è il cuore dell’azienda, tutti i semilavorati passano di lì per subire i due trattamenti necessari, lì avete tagliato il personale del 50%, i ragazzi per star dietro alle richieste dei reparti successivi e soprattutto per non farli fermare, corrono come matti e non possono fare quella manutenzione ordinaria necessaria… Inoltre tutti i reparti sono stati modernizzati, facendo grandi investimenti, ma questo reparto no, è come se ad un anziano venga cambiato il fisico dandogli quello di un ventenne ma gli si lasci il vecchio cuore stanco… Il cuore non ce la farà mai a pompare il sangue che serve e nello sforzo i suoi problemi peggioreranno…
Zac Zac è furioso, anche perché l’altro dirigente che è con lui, mi da ragione, la sua risposta è sprezzante e gelida:
Grazie per questa lezione di industrializzazione del prodotto e di riorganizzazione aziendale! Sì è per caso laureato alla Bocconi per permettersi di fare questa analisi?
No guardi, la ringranzio del complimento, ma sono solamente diplomato, la laurea se così vogliamo chiamarla mi è data da 25 anni di esperienza all’interno dell’azienda dove ho girato praticamente tutti i reparti… Ma fa piacere sapere che lei mi paragoni ad un laureato…
E’ furioso e se ne va, l’altro dirigente con calma mi ringrazia per le osservazioni e mi dice che le comunicherà anche agli altri dirigenti.
Poi quando siamo soli mi dice:
Attento Du, è uno che se le segna e nella partita che giocate lui fa anche l’arbitro… Cerca di non esagerare…
Ma che dovevo fare? Ci stava praticamente minacciando di prendere provvedimenti per scarsa resa sul lavoro! Non possiamo fare meglio di così! Altrimenti si rischia anche di farsi male se si corre troppo!