6 maggio 2011 Pubblicato da du hängst
Sinceramente ero distratto e non mi ero proprio accorto che non ci fosse posto per tutti sul battello.. O meglio c’era posto per tutti i turisti, mentre per i laotiani solo posti in piedi.. Significava farsi 7/8 ore di battello tutto in piedi!
Mi sono accorto di tutto questo solo nel momento in cui, una compagna di viaggio ha ceduto il proprio posto ad una vecchia signora laotiana. Noi ci siamo arrangiati dandoci il cambio oppure andandoci a sedere sul tetto, cercando di non essere sgamati dal capitano..
La vecchia signora, all’ora di pranzo, ha voluto a tutti costi dividere con lei quel poco di riso che aveva con se.
Il gesto lo ha fatto così naturalmente che è risultato impossibile dire di no, siamo rimasti felicemente stupefatti!
Quante risate si è poi fatta mentre tentava di insegnarci alcune parole Lao..



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15 aprile 2011 Pubblicato da du hängst

Il Mekong, in Laos è conosciuto come “Me Nam Khong”, la madre di tutte le acque.
Il nome lascia intuire come questo fiume sia la vita per molti laotiani e non solo.
Partendo da Huay Xay fino a Luang Prabang, ho passato due giorni a navigare questo fiume, con una sosta, circa a metà strada nella cittadina di Pak Beng. Sono stati due giorni splendidi, soprattutto il secondo, dove ho avuto una posizione privilegiata per osservare il fiume, mi sono accomodato sul tetto dell’imbarcazione, ma questo sarà un altro post.

Il Mekong porta acqua per dissetare le popolazioni, per le risaie, per la giungla e per le piantagioni di frutta e verdura, sostenendo nel suo lungo cammino ogni specie di vita.
La valle del Mekong è rimasta inalterata fino agli anni novanta, da quel momento in poi un exhalation in nome dello sviluppo tecnologico ha messo seriamente a rischio questo fiume e il suo habitat.
Uno degli esempi più eclatanti è quello del pesce gatto del Mekong, esemplare che può arrivare a pesare anche 300 kg, che è sempre più raro, forse a causa della distruzione dei luoghi dove andava a deporre le uova, nella parte cinese del fiume.
Oggi una decina di barriere di cemento interrompono il corso del fiume in diversi punti per produrre migliaia di megawatt di energia elettrica. Con le dighe sono nate le tensioni per il controllo delle acque: soprattutto quelle cinesi nell’alto Mekong non sono ben viste dagli altri Paesi del bacino, perché consentono di mutare portata e direzione dell’acqua che arriva a valle.

La portata d’acqua del fiume è diminuita fino a rendere difficile la navigazione e nella stagione di secca la situazione si complica ancora di più.
Per il futuro non si prospetta nulla di buono. I dirigenti cinesi vorrebbero rendere il Mekong navigabile per le grandi imbarcazioni, cancellando a scoppi di dinamite rapide e scogliere.
Nelle valli del Mekong, in una regione dove un terzo delle persone vive con pochi dollari al giorno, è in gioco la sopravvivenza di oltre 100 popolazioni: riso e pesce costituiscono l’alimento base per le famiglie dei villaggi semi-galleggianti del grande fiume.
L’allarme viene dalla Mekong River Commission (Mrc), l’organizzazione che ha redatto nel 2003 il Challenge Programme, con l’obiettivo di attuare sfruttamento delle risorse e sviluppo economico sostenibili nel Mekong.
Il MRC ha però un ruolo a dir poco contradditorio, secondo l’ong ambientalista, IRN (International Rivers Network) è stato proprio MRC insieme all’Asian Development Bank a proporre la costruzione di 100 dighe negli ultimi dieci anni, molti di questi progetti sono già realizzati e una delle più grandi minacce è il piano cinese di erigere otto dighe nell’alto Mekong.
Tutto questo progresso tecnologico non allevierà la miseria degli abitanti ma con tutta probabilità peggiorerà le loro condizioni.










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7 aprile 2011 Pubblicato da du hängst
Devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso.
Non mi è mai capitato di incontrare un popolo, così timido e gentile come quello laotiano.
Ne sono rimasto conquistato.
Le persone quando parlano sembrano sussurrare e ti viene naturalmente di abbassare il tono della voce e renderlo più gentile quando ci parli, almeno a me faceva questo effetto.
Abbassavo la voce e sorridevo naturalmente, forse per metterli a loro agio o forse, molto più probabilmente per ringraziarli perché in quella maniera erano loro che ti facevano sentire perfettamente a tuo agio, trasmettendoti una parte della loro tranquillità.
Mi hanno incantato.
Poi può capitare che non a tutti tu rimanga simpatico, come si può vedere nella foto qui sotto! o_O




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30 marzo 2011 Pubblicato da du hängst
A ripensarci adesso mi fa una certa impressione, meno di due settimane fa ero al triangolo d’oro dove c’è stato il terremoto.
Ancora più impressione mi fa vedere le foto di un tempio, il Wat Chedi Luang, di circa 800 anni, danneggiato, io l’avevo visto integro sia all’interno che all’esterno ed ora versa in queste condizioni..

Io lo avevo visto in queste condizioni invece:




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21 marzo 2011 Pubblicato da du hängst
Tornato, ricaricato ma ancora stanco dal fuso orario, già operativo la lavoro con una montagna di cose da fare, ma sono felicemente soddisfatto del viaggio appena concluso.
Troppe cose da fare oggi per poter fare un post più lungo, intanto saluto tutti.
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4 marzo 2011 Pubblicato da du hängst
Negli ultimi tempi sono stato poco presente, ma si sono sovrapposti molti impegni, sia privati sia lavorativi.
Per iniziare, a fine dicembre ho deciso di indebitarmi per venticinque anni, comprando una casa tutta mia e questo mi ha portato via tantissimo tempo, sia per seguire l’iter burocratico e sia per seguire i lavori, ma anche per tenere a bada i due miei amiconi, che la vorrebbero eleggere a loro rifugio, quando parlano di casa mia, usano il codice “cattedrale”, questa cosa mi preoccupa un pochino..
Al lavoro abbiamo avuto un’impennata di ordini, ma siccome la parola “crisi” è imperante, proseguiamo a produrre esattamente con la metà del personale di tre anni fa.. Ovviamente le ore sono aumentate e ci si sbatte a destra e sinistra.
La situazione ora si è stabilizzata e poiché sono riuscito a tenermi da parte due lire e, chissà se ci riuscirò i prossimi anni, ho deciso di partire, destinazione Laos.
Il ritorno è previsto per il 20 marzo, ci si rilegge al più presto..
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30 luglio 2010 Pubblicato da du hängst
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23 luglio 2010 Pubblicato da du hängst
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25 giugno 2010 Pubblicato da du hängst
Si gira una curva e si trova questo, è sempre Vietnam, ma non so di preciso dove fossi.
Si poteva non fermarsi a fare un bagnetto? Io dico di no..



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