Veolia - SDRENG - Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

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Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

Verso il referendum per l’acqua pubblica

23 febbraio 2010 Pubblicato da du hängst

Questo è l’anno dell’acqua, l’anno in cui noi italiani dobbiamo decidere se l’acqua sarà merce o diritto fondamentale umano.
Padre Alex Zanotelli

Secondo padre Zanotelli, la sensibilizzazione sul tema dell’acqua, è stata un’importante vittoria culturale, ma non basta occorre ora farla diventare politica.

Il 19 novembre il governo ha approvato il decreto Ronchi, privatizzando, di fatto, l’acqua.

Il forum italiano dei movimenti per l’acqua pubblica lancia un referendum abrogativo della Legge Ronchi. Tra aprile e luglio si dovranno raccogliere seicento mila firme.

Parigi è già tornata sui suoi passi, nonostante la Francia sia la patria delle più grandi multinazionali dell’acqua: Veolia, Ondeo e Saur. Perché, allora non dovremmo riuscirci noi a far abrogare questa legge?

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Soldi (in) liquidi

10 novembre 2009 Pubblicato da du hängst

L’articolo 15 del decreto legge n. 135, è passato in Senato il 4 novembre, se il testo passerà alla Camera, arriveranno i decreti attuativi entro il 31 dicembre 2009, allora di fatto, l’acqua da bene comune diverrà una merce. In pratica l’acqua sarà di proprietà dello stato, ma verrà gestita da privati.

L’articolo 15 renderà obbligatorio il ricorso alle gare per la concessione della gestione dei servizi pubblici, l’unica alternativa è l’affidamento a società miste, con capitale pubblico/privato, ma con un tetto del 30% massimo, per la partecipazione degli enti locali alla società.

In un altro comma, viene messa la parola fine agli affidamenti diretti a società per azione però a totale controllo pubblico, società del tipo della romana ACEA o della bolognese Hera per intenderci.

L’ACEA ora è controllata per il 51% dal comune di Roma, entro il 2012 il comune di Roma dovrà cedere ai privati le quote in più della società per rientrare nei termini di legge, si parla di un valore di 200 milioni di euro, lo stesso dovrà fare la Hera e tutte le altre società di questo tipo, in pratica il mercato dell’acqua diverrà terreno di caccia delle maggiori multinazionali del settore, tra cui le francesi VEOLIA e SUEZ, in totale finiranno sul mercato un miliardo di euro in azioni che andranno ai privati.

Le tariffe dell’acqua sono aumetate del 47%, impennata seconda solo alle tariffe del petrolio, negli ultimi dieci anni, ma sono stati realizzati solo il 56% degli investimenti previsti. In Toscana, ad esempio, dove è più forte la presenza di privati, ogni famiglia spende in media per l’acqua 330 euro all’anno a fronte di una dispersione del 34%, in pratica la formuletta magica è questa: meno investimenti, tariffe più alte= Maggiori profitti..

Facile no? Sarà questo molto probabilmente il futuro..

Intanto però nei cassetti delle istituzioni si trova la legge di iniziativa popolare per il ritorno della gestione pubblica dell’acqua, la legge ha raccolto circa 400 mila firme! Si invoca il popolo per non far arrestare il Sig. B., ma a quello stesso popolo viene tolta l’acqua consegnandola al “libero” mercato per specularci sopra? Ma la volontà del popolo o vale sempre o non vale mai..

L’acqua è un bene comune ed è un diritto universale, non si può e non si deve trattarla da merce!

Qui trovate le varie iniziative per cercare di fermare la privatizzazione dell’acqua.

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“Acqua Pesante” per i bilanci delle famiglie?

1 settembre 2008 Pubblicato da du hängst

Il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro Robin Hood che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica

L’opposizione consenziente, al secolo Partito Democratico, nella persona di Lanzillotta, ministro ombra corrispondente ha dato il suo assenso!

In Italia dunque anche l’acqua sarà una merce, il bene primario per la vita sarà una merce!

Nel mondo c’è chi lotta per il diritto all’acqua, c’è la giornata mondiale dell’acqua e noi invece la privatizziamo, andando contro ogni buon senso..

La privatizzazione dell’acqua porterà sicuramente aumenti, le S.P.A. non puntano al pareggio di bilancio ma al massimo profitto. E’ logico, secondo voi, applicare leggi economiche su un bene indispensabile per la vita e per la qualità della vita delle persone, come l’acqua? Anche l’acqua diverrà un bene solo per pochi privilegiati?

Ad Aprilia (Latina) l’acqua è andata in mano alla Veolia, la più grande multinazionale dell’acqua, accaparrandosi il 46 per cento delle azioni di Acqualatina. Nel 2005, applicando le regole economiche del libero mercato, hanno aumentato le bollette del 300 per cento! Quattromila famiglie hanno iniziato la loro battaglia, rifiutandosi di pagare le bollette, ora però Acqua latina inizia a staccare contatori ed a ridurre il flusso dell’acqua, tutto questo con l’avallo del comune! Per loro la privatizzazione dell’acqua non ha portato nessun vantaggio..

Ma se l’opposizione è questa, se l’opposizione parla di urgente aiuto alle famiglie, che non arrivano a fine mese, e poi non si oppone alla privatizzazione dell’acqua, a che cavolo si oppone? Come intendono aiutare le famiglie? Il contenimento dei costi non dovrebbe essere uno dei primi provvedimenti da attuare?

L’opposizione non scende in piazza, non fa nulla di concreto, in qualche caso alza un po’ la voce, ma fermati lì.. Il tanto famoso voto utile, in realtà, si sta rivelando un voto dannatamente inutile.. Votare PD è stato una sorta di suicidio politico, altro che alternativa alla sinistra.. Che fregatura..

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