31 agosto 2010 Pubblicato da du hängst
Le prime elezioni, dopo venti anni, in Birmania sono state fissate per il 7 novembre 2010. In realtà la comunità internazionale considera queste elezioni non democratiche, infatti, il premio nobel per la pace e principale oppositrice del regime, Aung San Suu Kyi è stata esclusa dalle elezioni e il suo partito costretto allo scioglimento. La nuova costituzione, infatti, impedisce la candidatura della leader dell’opposizione, che comunque rimarrà agli arresti domiciliari durante la consultazione. Alla consultazione parteciperanno all’incirca 40 formazioni politiche, anche se negli ultimi giorni, molti partiti hanno minacciato di non partecipare al voto, a causa delle continue intimidazioni subite dai loro membri.
La giunta ha poi annunciato tramite i media di stato, un regolamento restrittivo per la campagna elettorale. Il regolamento contiene tredici punti. I candidati che intendono parlare in pubblico devono chiedere il permesso con almeno sette giorni di anticipo e in ogni caso non devono turbare l’ordine pubblico o causare problemi al traffico.
Intanto l’amministrazione Obama ha deciso di sostenere la creazione di una commissione di inchiesta ONU, per i crimini di guerra e contro l’umanità in Birmania. Si tratta di un indurimento della politica contro il regime, si sta considerando anche l’ipotesi di un inasprimento delle sanzioni economiche e finanziarie contro il regime. Il problema è che rimane difficile mettere freno alla giunta, perché sia la Cina e la Russia hanno rilevanti interessi economici in Birmania, bisognerebbe dividere la politica dall’economia per porre un freno alla violazione dei diritti umani, ma questa divisione è quanto mai irrealizzabile, una semplice utopia.
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24 agosto 2010 Pubblicato da du hängst
Le Marche, la mia regione, sarebbe la nuova Florida? Sinceramente non avevo mai pensato di essere nato e vissuto nella nuova Florida.. E poi che significa questa cosa? Le Marche sono le Marche, con le sue caratteristiche e non la nuova Florida, di questo sono pienamente convinto.
L’AARP, la rivista dei pensionati USA con 35,6 milioni di pensionati, ha scelto le Marche tra i cinque paradisi terrestri dove andare a vivere dopo la pensione, insieme a Puerto Vallarta (Messico), regione Linguadoca-Rossiglione (Francia), Boquete (Panama) e Cascais (Portogallo).
Ora tutto questo non so se sia una cosa buona per la nostra regione. Bisogna iniziare a preoccuparsi? A mio avviso finire in prima pagina, ha sempre le sue contro indicazioni e non tutti sono in grado di reggere le luci della ribalta e probabilmente questo vale anche per i territori.
Un ultima domanda, siccome la classifica è stata stilata da una rivista per pensionati, significa che riuscirò a godermi la mia regione, solo dopo la pensione?
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22 luglio 2010 Pubblicato da du hängst
Nel 2009 sono stati curati dall’HIV, settantanove mila bambini in più, un ottimo risultato, ma anche qui le cose stanno cambiando.
Secondo MSF, presente alla conferenza mondiale sull’HIV in corso a Vienna in questi giorni, i donatori stanno ignorando i risultati scientifici ottenuti in questi anni e i benefici apportati con il trattamento degli antiretrovirali.
Oggi i donatori internazionali si aspettano che i medici dicano ai pazienti che si trovano quasi in punto di morte di tornare più tardi per avere accesso al trattamento antiretrovirale. Questo è un modo sbagliato di curare. Da medico mi piacerebbe molto di più dare loro una pillola e mandarli a casa, piuttosto che vederli dopo 6 mesi in un letto di ospedale con le complicanze di una tubercolosi
Eric Goemare, responsabile medico di MSF in Sud Africa.
I dati dei progetti condotti da MSF dimostrano, che un trattamento somministrato precocemente riduce del 60% la mortalità nei pazienti, il problema è che i donatori internazionali ignorano questi risultati e anzi, in particolare gli Stati Uniti (primo paese tra quelli donatori) spingono affinché i trattamenti siano usati soltanto su pazienti a uno stato avanzato della malattia.
I paesi donatori ignorano, che una terapia iniziata precocemente, non da solo dei benefici a livello terapeutico, ma anche a livello finanziario.
La comunità internazionale sta progressivamente riducendo il proprio impegno per combattere l’AIDS, in questi giorni i media tedeschi hanno riportato la notizia del dibattito, su come la Germania potesse ridurre gli aiuti di tre volte, inoltre l’Austria che è il paese ospitante del summit non contribuisce al fondo dal 2001!
L’involuzione arriva dopo un decennio di sforzi, dove si sono salvate cinque milioni di persone, ci sono ancora dieci milioni di persone che hanno bisogno di aiuto, chi dirà loro che l’occidente li sta abbandonando perché impegnato a salvare le proprie economie?
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8 giugno 2010 Pubblicato da du hängst
Mi ero reso conto che fosse una tragedia gravissima, forse la più grande tragedia mai successa per quel che riguarda gli incidenti petroliferi, ma immaginare la vastità della chiazza petrolifera, mi rimaneva difficile.
Passando poi dal blog di ReAnto, ho trovato che segnalava questo sito: If it was my home, dove potete vedere le conseguenze del disastro ambientale della Louisiana se fosse successo a casa vostra..
E’ semplicemente impressionate.
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8 aprile 2010 Pubblicato da du hängst
Il mondo assetato. E’ il titolo del numero di National Geographic di questo mese. Parla del tema dell’acqua a livello planetario, sì, sì continuo con questo tema dopo il posto di ieri.
Passi tratti dal numero di Aprile 2010 di National Geographic.
La quantità d’acqua della terra non è cambiata dal tempo dei dinosauri a oggi. Ce ne sarà abbastanza per un mondo sempre più affollato? Mi domando però se sia cambiata la quantità di acqua potabile.
Abbiamo fondato le nostre civiltà sulle coste e lungo i fiumi. La nostra più grande paura è di rimanere con poca acqua oppure averne troppa. Il fiume Mekong per i laotiani è “la madre di tutte le acque”.
Abbiamo sfruttato falde e deviato fiumi credendo di avere risorse illimitate. Vivendo da gran signori abbiamo prosciugato i nostri conti.
Due miliardi di persone, quasi un terzo della popolazione mondiale, dipendono dai fiumi alimentati dalle nevi e dai ghiacci dell’Altopiano del Tibet.
Quasi il 70% dell’acqua dolce del pianeta è nel ghiaccio. Il resto si trova per lo più nelle falde acquifere che stiamo prosciugando in fretta. Due terzi dell’acqua sono usati per l’agricoltura. Ogni anno sulla terra ci sono ottantatré milioni di persone in più, e il fabbisogno crescerà finché non cambieremo il modo di consumare l’acqua.
Negli USA il consumo quotidiano d’acqua si aggira sui 380 litri. Nei paesi poveri milioni di persone vivono con meno di 18 litri di acqua al giorno. Il 46% della popolazione mondiale abita in case senz’acqua corrente. Le donne dei paesi in via di sviluppo percorrono in media 5 km per andare a prendere l’acqua.
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30 marzo 2010 Pubblicato da du hängst
Tutto si deve pagare o meglio si deve usare solamente materiale che abbia un costo.
L’organizzazione internazionale a tutela del diritto di autore, ha chiesto agli USA di tenere sotto osservazione alcuni stati.
La loro colpa?
E’ quella di consigliare alla pubblica amministrazione di usare software libero, evidentemente l’open source inizia a far paura..
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22 febbraio 2010 Pubblicato da du hängst
Il primo agosto entrerà in vigore la convenzione che proibirà l’uso delle bombe a grappolo, le famigerate “cluster bomb”.
Grazie, infatti, alla ratifica di Burkina Faso e Moldova sono state raggiunte le 30 ratifiche necessarie perché il trattato entri in vigore.
La Convezione, siglata a Dublino nel dicembre 2008, vieta la produzione, l’uso e anche il possesso di bombe a grappolo.
Questo tipo di ordigni spesso sono lasciati nelle ex zone di guerra per anni, sono ordigni letali soprattutto per la popolazione civile.
Le cluster bomb sono state usate dalla guerra del Vietnam e anche nei recenti conflitti in Iraq, Libano e Georgia.
Tra i Paesi firmatari figurano Francia, Germania e Spagna che, a differenza di Inghilterra e Italia, l’hanno anche ratificato. Restano fuori dall’accordo potenze come Russia, Cina, Stati Uniti e Israele.
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16 febbraio 2010 Pubblicato da du hängst
Vogliono costruire un rigassificatore e piazzarlo in mare davanti alla costa di Porto Recanati.
La posizione è molto infelice perché è a ridosso del Parco del Conero, che è una delle zone costiere più belle della mia regione, inoltre, cosa molto più importante, la gente non lo vuole.
Ho parlato con amici che vivono a Porto Recanati, il sunto di tutto il discorso è questo: “La gente non lo vuole, è solo il sindaco a volerlo”.
La gente non lo vuole, ma i politici sì, eppure hanno un mandato popolare ed è a quella gente che dovrebbe chiedere la politica o no?
Uno dei tubi per portare il gas alla costa dovrebbe passare sotto un tratto di spiaggia, che d’estate è frequentatissima, se capitasse un incidente come quello del fiume Pecos come andrebbe a finire? Perché dubito fortemente che quella spiaggia sarà chiusa per la sicurezza dei bagnanti!
Il rigassificatore sarà a 34 km (18 miglia nautiche) dalla costa. Nel 1975 ci fu il primo studio effettuato dal MIT, il test prevedeva la perdita di una nave (100.000 metri cubi di GNL sversato), il risultato dei calcoli furono 110 Miglia Nautiche, pari a 203 km. La nave rigassificatrice proposta di fronte al Conero può contenere 160.000 metri cubi di GNL. Molti di questi studi sono stati criticati perché fatti negli anni ’70, quindi ritenuti ormai obsoleti.
Nel 2004 i Laboratori SANDIA (ente di ricerca americano sulla sicurezza) hanno invece calcolato una distanza di sicurezza pari 3,5km (1,9 miglia nautiche). Il calcolo è stato eseguito non sulla peggiore ipotesi possibile (la perdita dell’intera nave) ma solo su due fori di 5 m per 2 che pertono gas per 8 minuti. Nel 2006 aumentando la dimensione dei fori (7 metri per 2) la distanza aumentò a 11 km (6 miglia nautiche.)
In molti hanno sollevato dubbi sulla validità di questi calcoli e la maggioranza degli scienziati è in disaccordo con questi calcoli.
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19 gennaio 2010 Pubblicato da du hängst
La redenzione del nucleare iniziò nel 2006 quando Tony Blair la indicò come una soluzione per evitare gli effetti del riscaldamento globale, da allora l’International Energy Agency, l’equivalente dell’Opec in Europa, non fa che ripetere che l’unico modo di abbattere le emissioni è di mettersi a costruire immediatamente delle centrali nucleari.
Peccato che nessuno parli di quanto uranio ci sia in questo momento a disposizione. Il primo a fare una ricerca in tal senso, è stato l’esercito USA nel 2005, le riserve di uranio secondo questo studio basteranno appena per venti anni, giusto il tempo di farci costruire le nostre in italia.
Nel 2009 una ricerca indipendente del Mit, condotta da Michael Dittmar, indica come data di fine esaurimento scorte il 2013, in questa maniera tutti i paesi importatori di uranio rimarranno senza combustibile, intanto le guerre per l’approvvigionamento dell’uranio sono già in atto in Darfur come nell’Africa Sahariana, riserva di caccia dell’industria nucleare francese.
Un altro enorme problema riguarderà le scorie, ora come ora in nessun paese al mondo è stato risolto questo problema, né negli Usa né in Francia o in Russia.
Per rendersi conto di quanto sia complicato il problema delle scorie, basta pensare che in Italia ci sono voluti due decenni per risolvere il problema delle scorie prodotte dalle centrali attive prima della loro abolizione.
Ilaria Alpi sarebbe stata uccisa proprio perché stava indagando su un traffico di scorie verso la Somalia. Le nostre scorie sembra che siano finite in Russia, dove qualche politico corrotto le ha seppellite all’insaputa dei suoi cittadini.
In sostanza, se si costruissero tutte le centrali progettate nel mondo e ci fosse il combustibile per farle funzionare, ci ritroveremmo migliaia di tonnellate di scorie radioattive da smaltire e il problema sarebbe equivalente a quello del riscaldamento globale.
In italia intanto sono apparse diverse cartine, dove dovrebbero sorgere i nuovi siti nucleari, un elenco parlava di Monfalcone (Gorizia), Scanzano Jonico (Matera), Palma (Agrigento), Oristano, Chioggia (Venezia), Caorso (Piacenza), Trino Vercellese (Vercelli), Montalto di Castro (Roma), Termini Imerese (Palermo) e Termoli (Campobasso), in altri casi sono state ripescate le carte del Cnen degli anni ’70. La realtà è che informazioni precise e ufficiali sono state rimandate a dopo le elezioni regionali, perché questa scelta se il 75 per cento delle persone sta con il governo? Perché non affermare la verità e tradire il clima di amore?
Il sito unico di stoccaggio dovrà essere individuato dalla Sogin tra le aree potenzialmente idonee, la Sogin gestirà anche la realizzazione e la gestione del sito nell’ambito del “Parco tecnologico”..
Parco? o_O
Avevo un’altra idea di parco..
Altre informazioni sul nucleare lo trovate su questo sito.
Via Carta n. 1
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28 dicembre 2009 Pubblicato da du hängst

Non credo oggi ci sia un posto migliore per piazzare Lord Fener, Wall Street oggi è molto più sicura delle sue vecchie astronavi madri, non la si può distruggere senza che assieme a lei esploda tutto l’universo economico..
Un signore oscuro a capo di uno degli ambienti più oscuri che ci sono oggi sulla terra. Tra i suoi aiutanti fidati ci sono Sauron (Il signore degli anelli), addetto alla gestione dei metalli prezioni e suo braccio destro e Jason (Venerdì 13) addetto a risolvere le controversie con eventuali detrattori..
Nel mondo intanto, anche in italia quindi, i ribelli salgono sui tetti a protestare, per avere una vita dignitosa e il diritto al lavoro. I ribelli lottano tra l’indifferenza del nuovo clima d’amore che si creato in italia, amore che li circonda ma non li aiuta..
Tornando per un secondo seri, faccio i miei più sentiti aguri a queste persone che anche il giorno di Natale erano sopra un tetto a lottare.
Dove eravamo rimasti? Ah si parlava del clima d’amore.. In italia è scoppiata la stagione dell’amore, la stagione degli amori invece, era scoppiata qualche mese fa.. Chissà poi se è finita?
Il PDL si è trasformato nel “Partito de Lammore”..
Sembra sarà cambiato il simbolo, non si sa se verrà usata una vecchia immagine di Cicciolina o una di Ghandi, ma c’è chi, invocando il rispetto delle tradizioni, ha proposto, Selen o S. Francesco.. E’ palese comunque, che ci sono spaccature all’interno del partito su questo argomento.
Sarà cambiato anche l’inno del partito, qui non c’è discussione di sorta, l’inno sarà la canzone di John Paul Young del 1978, “Love is in the air”, cantata direttamente dal Sig. B., al coro saranno presenti un Bondi ossigenato e un Ghedini con pantaloni attillati di pelle..

Ben tornati al lavoro per chi oggi lavora come me..
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