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Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

Il primo agosto, cluster bomb al bando

22 febbraio 2010 Pubblicato da du hängst

Il primo agosto entrerà in vigore la convenzione che proibirà l’uso delle bombe a grappolo, le famigerate “cluster bomb”.
Grazie, infatti, alla ratifica di Burkina Faso e Moldova sono state raggiunte le 30 ratifiche necessarie perché il trattato entri in vigore.

La Convezione, siglata a Dublino nel dicembre 2008, vieta la produzione, l’uso e anche il possesso di bombe a grappolo.

Questo tipo di ordigni spesso sono lasciati nelle ex zone di guerra per anni, sono ordigni letali soprattutto per la popolazione civile.
Le cluster bomb sono state usate dalla guerra del Vietnam e anche nei recenti conflitti in Iraq, Libano e Georgia.
Tra i Paesi firmatari figurano Francia, Germania e Spagna che, a differenza di Inghilterra e Italia, l’hanno anche ratificato. Restano fuori dall’accordo potenze come Russia, Cina, Stati Uniti e Israele.

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Rigassificatore a Porto Recanati

16 febbraio 2010 Pubblicato da du hängst

Vogliono costruire un rigassificatore e piazzarlo in mare davanti alla costa di Porto Recanati.
La posizione è molto infelice perché è a ridosso del Parco del Conero, che è una delle zone costiere più belle della mia regione, inoltre, cosa molto più importante, la gente non lo vuole.

Ho parlato con amici che vivono a Porto Recanati, il sunto di tutto il discorso è questo: “La gente non lo vuole, è solo il sindaco a volerlo”.
La gente non lo vuole, ma i politici sì, eppure hanno un mandato popolare ed è a quella gente che dovrebbe chiedere la politica o no?

Uno dei tubi per portare il gas alla costa dovrebbe passare sotto un tratto di spiaggia, che d’estate è frequentatissima, se capitasse un incidente come quello del fiume Pecos come andrebbe a finire? Perché dubito fortemente che quella spiaggia sarà chiusa per la sicurezza dei bagnanti!

Il rigassificatore sarà a 34 km (18 miglia nautiche) dalla costa. Nel 1975 ci fu il primo studio effettuato dal MIT, il test prevedeva la perdita di una nave (100.000 metri cubi di GNL sversato), il risultato dei calcoli furono 110 Miglia Nautiche, pari a 203 km. La nave rigassificatrice proposta di fronte al Conero può contenere 160.000 metri cubi di GNL. Molti di questi studi sono stati criticati perché fatti negli anni ’70, quindi ritenuti ormai obsoleti.

Nel 2004 i Laboratori SANDIA (ente di ricerca americano sulla sicurezza) hanno invece calcolato una distanza di sicurezza pari 3,5km (1,9 miglia nautiche). Il calcolo è stato eseguito non sulla peggiore ipotesi possibile (la perdita dell’intera nave) ma solo su due fori di 5 m per 2 che pertono gas per 8 minuti. Nel 2006 aumentando la dimensione dei fori (7 metri per 2) la distanza aumentò a 11 km (6 miglia nautiche.)

In molti hanno sollevato dubbi sulla validità di questi calcoli e la maggioranza degli scienziati è in disaccordo con questi calcoli.

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Energia nucleare.

19 gennaio 2010 Pubblicato da du hängst

La redenzione del nucleare iniziò nel 2006 quando Tony Blair la indicò come una soluzione per evitare gli effetti del riscaldamento globale, da allora l’International Energy Agency, l’equivalente dell’Opec in Europa, non fa che ripetere che l’unico modo di abbattere le emissioni è di mettersi a costruire immediatamente delle centrali nucleari.

Peccato che nessuno parli di quanto uranio ci sia in questo momento a disposizione. Il primo a fare una ricerca in tal senso, è stato l’esercito USA nel 2005, le riserve di uranio secondo questo studio basteranno appena per venti anni, giusto il tempo di farci costruire le nostre in italia.
Nel 2009 una ricerca indipendente del Mit, condotta da Michael Dittmar, indica come data di fine esaurimento scorte il 2013, in questa maniera tutti i paesi importatori di uranio rimarranno senza combustibile, intanto le guerre per l’approvvigionamento dell’uranio sono già in atto in Darfur come nell’Africa Sahariana, riserva di caccia dell’industria nucleare francese.

Un altro enorme problema riguarderà le scorie, ora come ora in nessun paese al mondo è stato risolto questo problema, né negli Usa né in Francia o in Russia.

Per rendersi conto di quanto sia complicato il problema delle scorie, basta pensare che in Italia ci sono voluti due decenni per risolvere il problema delle scorie prodotte dalle centrali attive prima della loro abolizione.
Ilaria Alpi sarebbe stata uccisa proprio perché stava indagando su un traffico di scorie verso la Somalia. Le nostre scorie sembra che siano finite in Russia, dove qualche politico corrotto le ha seppellite all’insaputa dei suoi cittadini.

In sostanza, se si costruissero tutte le centrali progettate nel mondo e ci fosse il combustibile per farle funzionare, ci ritroveremmo migliaia di tonnellate di scorie radioattive da smaltire e il problema sarebbe equivalente a quello del riscaldamento globale.

In italia intanto sono apparse diverse cartine, dove dovrebbero sorgere i nuovi siti nucleari, un elenco parlava di Monfalcone (Gorizia), Scanzano Jonico (Matera), Palma (Agrigento), Oristano, Chioggia (Venezia), Caorso (Piacenza), Trino Vercellese (Vercelli), Montalto di Castro (Roma), Termini Imerese (Palermo) e Termoli (Campobasso), in altri casi sono state ripescate le carte del Cnen degli anni ’70. La realtà è che informazioni precise e ufficiali sono state rimandate a dopo le elezioni regionali, perché questa scelta se il 75 per cento delle persone sta con il governo? Perché non affermare la verità e tradire il clima di amore?

Il sito unico di stoccaggio dovrà essere individuato dalla Sogin tra le aree potenzialmente idonee, la Sogin gestirà anche la realizzazione e la gestione del sito nell’ambito del “Parco tecnologico”..
Parco? o_O
Avevo un’altra idea di parco..
Altre informazioni sul nucleare lo trovate su questo sito.

Via Carta n. 1

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Lord Fener e il clima d’amore.

28 dicembre 2009 Pubblicato da du hängst

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Non credo oggi ci sia un posto migliore per piazzare Lord Fener, Wall Street oggi è molto più sicura delle sue vecchie astronavi madri, non la si può distruggere senza che assieme a lei esploda tutto l’universo economico..
Un signore oscuro a capo di uno degli ambienti più oscuri che ci sono oggi sulla terra. Tra i suoi aiutanti fidati ci sono Sauron (Il signore degli anelli), addetto alla gestione dei metalli prezioni e suo braccio destro e Jason (Venerdì 13) addetto a risolvere le controversie con eventuali detrattori..

Nel mondo intanto, anche in italia quindi, i ribelli salgono sui tetti a protestare,  per avere una vita dignitosa e il diritto al lavoro. I ribelli lottano tra l’indifferenza del nuovo clima d’amore che si creato in italia, amore che li circonda ma non li aiuta..

Tornando per un secondo seri, faccio i miei più sentiti aguri a queste persone che anche il giorno di Natale erano sopra un tetto a lottare.

Dove eravamo rimasti? Ah si parlava del clima d’amore.. In italia è scoppiata la stagione dell’amore, la stagione degli amori invece, era scoppiata qualche mese fa.. Chissà poi se è finita?
Il PDL si è trasformato nel “Partito de Lammore”..
Sembra sarà cambiato il simbolo, non si sa se verrà usata una vecchia immagine di Cicciolina o una di Ghandi, ma c’è chi, invocando il rispetto delle tradizioni, ha proposto, Selen o S. Francesco.. E’ palese comunque, che ci sono spaccature all’interno del partito su questo argomento.
Sarà cambiato anche l’inno del partito, qui non c’è discussione di sorta, l’inno sarà la canzone di John Paul Young del 1978, “Love is in the air”, cantata direttamente dal Sig. B., al coro saranno presenti un Bondi ossigenato e un Ghedini con pantaloni attillati di pelle..
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Ben tornati al lavoro per chi oggi lavora come me..

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Futuro così impossibile?

16 dicembre 2009 Pubblicato da du hängst

La guerra in Afghanistan è un gran pantano, per districarsi da questa bruttissima situazione, arriveranno più uomini, gli USA ne invieranno circa 30 milal’italia prevede un incremento di 1000 uomini, non so dove trovino i soldi, non ci sono mai per tutto il resto, ma quando si tratta di far rischiare la vita a questi ragazzi si trovano sempre.. mah..

Alla notizia mi è venuto in mente un parallelismo:

1.Si arriverà ad avere moltissimi uomini in campo, poi però con il passare del tempo, tutti i paesi si accorgeranno che i costi da sostenere sono improponibili.

2.Si inizierà a parlare di vietnamizzazione afghanizzazione del conflitto e si ritireranno le truppe. All’inizio per non far cadere subito il paese in mani talebane, si darà appoggio aereo e lo si aiuterà mettendo in campo più “consulenti militari”.

3.Anche queste spese diventeranno insostenibili e il congresso americano, come già fece con il Vietnam, non darà più il nulla osta per il finanziamento di queste missioni.

4.Il governo afghano e il suo esercito si troveranno soli e dovranno reggere l’urto della contro offensiva talebana.

5.Ci saranno le stesse scene di panico viste a Saigon, con un clima da “si salvi chi può”? Tutti cercheranno di sfuggire, scappando, alle eventuali ritorsioni che ci saranno con il ritorno dei talebani al potere? Ho paura di sì e non tutti saranno così fortunati da riuscire ad andarsene.

Anche questa guerra, iniziata per futili motivi, finirà con una ritirata mascherata da “missione compiuta”, anche in questa guerra il prezzo più alto sarà pagato dalla popolazione vessata dalla guerra e anche dal dopo guerra.

Sono così distante dalla realtà, avendo descritto questo tipo di scenario?

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La pace minata dal premio nobel

15 dicembre 2009 Pubblicato da du hängst

Le mine antiuomo hanno causato 5.197 morti lo scorso anno, un terzo dei quali bambini.
Il trattato sulle mine antiuomo è entrato in vigore nel marzo 1999, vieta sia l’utilizzo, la produzione e anche la vendita di questa arma.
156 paesi hanno siglato il trattato, ma le grandi potenze, Russia, Cina, India e Usa non lo hanno ratificato.
Gli USA che grazie al premio Nobel per la pace al loro presidente, potrebbero fare da apri pista alle altre potenze, non lo ratificheranno.

Questa amministrazione ha riesaminato la propria strategia politica e abbiamo deciso che, per quanto riguarda le mine antiuomo, la nostra politica non cambierà.
Ian Kelly portavoce del governo.

Non basta dichiarare di voler cambiare le cose, per diventare una guida illuminata per l’umanità, occorrono azione e comportamenti coerenti, altrimenti sono solo parole e le parole non impediscono alle mine antiuomo di uccidere.

Un premio nobel per la pace che non ratifica il trattato, non è che forse non si è valutato bene a chi darlo? Non mi sembra che il peso morale del premio stia facendo cambiare la politica USA su certi temi.

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Cluster bombs: gli investimenti continuano

9 dicembre 2009 Pubblicato da du hängst

20 miliardi di dollari sono il totale di prestiti e servizi finanziari ,che istituti di credito e banche occidentali, hanno fornito a otto industrie che producono le bombe a grappolo, le famigerate cluster bomb.
Tutto questo nonostante nel dicembre scorso sia stato vietato il sostegno e il finanziamento di queste armi nella Convezione di Oslo.
Lo rivela il “Worldwide investments in cluster munitions: a shared responsability”.
Metà delle industrie che producono questa temibile arma hanno sede negli USA, due in Corea del Sud, una in Turchia e una a Singapore.

C’è anche una banca italiana tra le finanziatrici, si tratta di IntesaSanPaolo che tiene rapporti con la statunitense Lockheed Martin, una delle più grandi produttrici di armi al mondo.

In attesa che la Convenzione di Oslo sulle cluster bombs sia legalmente vincolante, per arrivare al limite di 30 mancano sette ratifiche da parte di 100 dei Paesi firmatari, ci sono però già Stati e istituzioni che hanno deciso di seguire i dettami dell’accordo internazionale. I Parlamenti di Belgio, Irlanda e Lussemburgo hanno già approvato delle leggi che vietano gli investimenti nelle cluster bombs, mentre i fondi pensione di Nuova Zelanda, Norvegia e Svezia e numerose banche etiche di tutta Europa già da tempo hanno troncato qualsiasi legame con le compagnie produttrici.

Si riuscirà a mettere una volta per tutte al bando questa terribile arma, si riuscirà a far rispettare la convenzione una volta diventata vincolante o come sempre prevarranno altri interessi?

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Nuovi orizzonti

7 dicembre 2009 Pubblicato da du hängst

Il modo cambia velocemente, troppo velocemente, se non ti adegui sei tagliato fuori.

Ho deciso di adeguarmi hai tempi, se passerà la riforma del processo breve, ci sarà la possibilità, per chi è intraprendente, di esplorare nuovi orizzonti.

Uno di questi orizzonti nuovi, è l’agricoltura, ed è per questo che mi iscriverò alla scuola in Michigan, per imparare a coltivare bene l’erba..

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Birmania Novembre 2009

30 novembre 2009 Pubblicato da du hängst

Aung San Suu Kyi è riapparsa in pubblico dopo anni di prigionia, ha incontrato il segretario di stato statunitense, Kurt Campbell. Il riserbo sugli argomenti trattati è totale. C’è chi parla di una distensione fra gli USA e la giunta militare con a capo Than Shwe, che non era presente all’incontro, c’era il primo ministro Thei Sein, in pratica sembrerebbe essersi aperto uno spiraglio diplomatico, con gli USA impegnati a cercare di assicurare la regolarità delle elezioni del 2010.

Un responsabile governativo della giunta, Min Lwin, in visita a Singapore, ha annunciato che Aung San Suu Kyi, potrebbe essere rilasciata per permetterle di partecipare alle prossime elezioni generali. Speriamo solo che non siano dichiarazioni di facciata utile per raggiungere qualche altro scopo.

In una lettera data 11 novembre la leader dell’opposizione birmana ha chiesto un incontro con il capo della giunta. Nella lettera si dichiara disposta a collaborare per l’interesse della Birmania.

A muovere le acque, dovrebbe essere stato l’appello di Barack Obama, che ha offerto alla Birmania di riprendere i rapporti se farà’ aperture democratiche e libererà’ i prigionieri politici, tra cui la stessa Leader. Sarebbe il primo incontro con l’uomo forte della giunta, dopo il suo arresto nel 2003.

Il 13 novembre la leader dell’opposizione ha presentato l’appello contro l’ultima condanna a 18 mesi di arresti domiciliari. La condanna impedirebbe alla Aung San Suu Kyi di partecipare alle elezioni, nonostante le dichiarazioni di Min Lwin.
Nel 1990 il partito del premio nobel vinse le elezioni ma il risultato fu annullato dalla Giunta.

L’ONU condanna la Birmania per le violazioni dei diritti umani.
La motivazione della condanna parla di  “ sistematiche violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali del popolo birmano”.
Le accuse sono state tutte ovviamente respinte dal generale Than Swe, che ha definito la risoluzione “carente in modo palese “ e “un mezzo per mantenere le pressioni insieme alle sanzioni”.

La mozione dell’ONU non è vincolante ovviamente.

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Mi ricuserà?

27 novembre 2009 Pubblicato da du hängst

Il mio nuovo professore di inglese, dopo una serie infinita di australiani, è statunitense.
Non chiedetemi come diavolo è finito uno dell’hinterland di New York, in questo paesino, perchè non ne ho la più pallida idea..
Fatto sta, che con tutta probabilità, sarà il primo caso in cui un professore chiederà di ricusare un suo alunno.
Alla seconda lezione mi ha chiesto di parlare del’11 settembre e non credo gli sia piaciuto quello che gli ho detto.. E che io proprio non riesco a mentire. ;-)

Mi sa che si ritorna dagli australiani, forse sono meno preparati, ma sicuramente molto meno permalosi..

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