Scajola - SDRENG - Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

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Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

Action Impossible

11 gennaio 2010 Pubblicato da du hängst

Finalmente hanno dato il via alla Class Action.
E’ sicuramente un’arma più per i consumatori, ma è profondamente diversa da quella che era stata introdotta nel 2007 dal governo Prodi.
Quali sono in cambiamenti apportati alla legge?

La Class Action non può essere applicata per tutti gli illeciti precedenti all’entrata in vigore, quindi addio Class Action per Parmalat e Cirio. Forti sono le critiche dei giuristi, perché questo tipo di limitazioni, generalmente, sono introdotte per norme che introducono nuovi diritti e non per norme processuali che danno nuovi strumenti, per far valere i vecchi diritti.

La Class Action non potrà essere promossa dalle varie associazioni consumatori, come previsto all’inizio, ma dovranno ricevere il mandato da chi il danno l’ha subito.

In giudizio potranno essere fatti valere solo i diritti identici. Facciamo un esempio, il danno da prodotto difettoso, come un farmaco, può produrre patologie differenti, inoltre ogni danneggiato, può aver assunto il farmaco in situazioni diverse, se l’interpretazione sarà restrittiva i diritti dei consumatori non sarebbero quasi mai identici.

La Class Action non è esercitabile nei casi di: illeciti extracontrattuali diversi dalla responsabilità da prodotto, dalle pratiche anticoncorrenziali o dalle pratiche commerciali scorrette. Le azioni contro società di revisione, amministratori delle società quotate, agenzie di rating non potranno essere fatti valere con una class action ma solo con un’azione individuale.

Nel caso si verificassero tutte queste condizioni, sarà comunque impossibile che i tutti i danneggiati siano risarciti. Bisogna aderire all’azione collettiva per il risarcimento entro 120 giorni dalla dichiarazione di ammissibilità dell’azione e dalla pubblicità dell’azione.

Nuove azioni per i medesimi fatti non sono proponibili. Perso il treno non ne ripasserà un altro!

Ora come consumatori vi sentite più tutelati? O vi sentite semplicemente presi per i fondelli?

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Premi 2008

17 dicembre 2008 Pubblicato da du hängst

Si avvicina la fine dell’anno ed è tempo di premi:

A Veltroni va il premio: “Uomo dell’anno 2008″.
Motivazione: Solo un autentico genio poteva far trionfare il Sig. B. nonostante le porcate combinate da quest’ultimo. Sembra che il PD presto cambierà nome, da Partito Democratico a PerDenti.

Al Sig B. va il premio: “Uomo ecologicus 2008″
Motivazione: Pur essendo altamente inquinante e nocivo, riesce sempre a riciclarsi e a far credere a una metà degli italiani che è salutare come la vitamina C.

Al PRC va il premio: “Isolati d’oro 2008″
Motivazione: Per aver esultato ad una vittoria di un loro ex esponente in un reality come fosse una vittoria alle elezioni! Come è distante il “Sol dell’avvenire”..
Rubo una battuta di una vignetta di Vauro: “Avevo paura che il comunismo fosse estinto.. Ora lo spero!”

A Rotì va il premio: “Inseminator V”
Motivazione: Se frequentate il Blog da parecchio tempo non credo ve la debba spiegare.

A Tremonti va il premio: “No Global irriducibile 2008″
Motivazione: Lui l’aveva detto che la globalizzazione era una fregatura, infatti a Genova sfilò e urlo tutto il suo disappunto, tanto che sembra, sia stato lui la causa della dura repressione avvenuta in seguito.

A Obama va il premio: “Abbronzato dell’anno 2008″
Motivazione: Non c’è! Ma il voto decisivo del Sig. B. gli ha permesso di battere nel rush finale Carlo Conti!

Alla Lega va il premio: “Coerenza Verde 2008″
Motivazione: Riescono a parlare di integrazione, pur promuovendo leggi xenofobe e razziste, riescono a sedere nel parlamento italiano pur andando a fare congressi in Svizzera e sognare di bruciare il tricolore, dicono che l’italiano si impara meglio, se gli stranieri vengono messi in classi separate.

A Scajola va il premio: “Animo d’oro 2008″
Motivazione: Qualche vita umana per la costruzione della centrale di Civitavecchia è un prezzo più che accettabile secondo lui.

A George W. Bush va il premio: “Miglior presidente Usa 2008″ (Anche perché c’è ne può essere solo uno per volta..)
Motivazione: Lui ci mette sempre la faccia! O quasi..

Il Governo si aggiudica anche: viaggio premio a Chernobil con soggiorno in un Hotel a 1.000 microroentgen l’ora. Avranno la possibilità di studiare da vicino quanto sia sicura l’energia nucleare e rimanere in loco per tutto il tempo necessario, a nostre spese naturalmente!

A voi tutti, amici ed amiche virtuali e non, va il premio: “Impavidi 2008″
Motivazione: Ve lo devo anche scrivere? Per il coraggio e la pazienza di frequentare questo spazio, visto quello che scrivo.

A me dedico il premio: “Fulminato dell’anno 2008″
Motivazione: Dopo quello che ho scritto me lo merito..

Se volete continuate con le premiazioni nei commenti o sui vostri blog.

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La crisi vista da molto vicino

2 dicembre 2008 Pubblicato da du hängst

La crisi tocca la mia azienda, ieri abbiamo avuto la riunione e la comunicazione che 34 persone saranno mandate in Cassa integrazione ordinaria. La richiesta è stata fatta per 100 persone, ma si riservano di vedere come andrà il mercato prima di sfruttarla tutta.

Non è bello vedere le facce di colleghi, più che colleghi molti sono amici, farsi scure e riempirsi all’improvviso di pensieri oscuri. Non è toccato a me, questa volta, ma non mi sento di essere felice, non si può esultare quando sai che persone a cui sei affezionato si troveranno in difficoltà, puoi solo sperare che presto tutto si risolva, lo puoi sperare ma non è detto che tu ci creda.

La situazione è preoccupante, il brutto è che per la prima volta in vita mia non vedo un spiraglio. Qui se si finisce in mezzo a una strada, non c’è via d’uscita, quasi tutte le fabbriche stanno ricorrendo alla cassa integrazione, nessuno assume e tutti ridimensionano..

Vedremo che succede.

I dati sul ricorso alla cassa integrazione nelle Marche sono bruttini, per non dire catastrofici, per non dire che nuotiamo immersi in un liquido marrone.

Negli ultimi nove mesi del 2008 si parla di un aumento compreso tra 400 e il 500 per cento.

Fino ad oggi la piccola e media impresa esistente nella regione ci ha salvato dalle crisi più grandi, ma in questa occasione si è rilevata inefficace, anzi è stata il nostro punto debole.

Le poche aziende di grandi dimensioni presenti in zona, hanno delocalizzato gli stabilimenti uccidendo, di fatto, tutte le piccole e medie imprese coinvolte nell’indotto.

“Delocalizzato” un termine fin troppo elegante per definire la fuga di imprenditori italiani all’estero, per avere sempre più facili guadagni.

Coinvolto in prima persona mi sono andato ad informare sul funzionamento cassa integrazione.

In televisione i vari Sacconi, Scajola ed esponenti dell’opposizione hanno sempre parlato dell’80 per cento dello stipendio garantito, la solita mezza verità. Odio le mezze verità, a che servono? E’ così difficile dire le cose come stanno quando si è lassù? In parole poche chi finisse in cassa integrazione ordinaria viene retribuito nel seguente modo:

L’integrazione salariale è pari all’80% della retribuzione complessiva che sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate. Esistono limiti massimi mensili stabiliti ogni anno dalla legge.
Per il 2008 i limiti sono i seguenti:
€ 858,58 mensili per i lavoratori la cui retribuzione, comprensiva dei ratei della 13ª mensilità e delle altre eventuali mensilità aggiuntive (14ª, premio di produzione ecc.) è pari o inferiore a € 1.857,48 lordi mensili;
€ 1.031,93 mensili per i lavoratori che hanno una retribuzione superiore a € 1.857,48 lordi mensili.
Agli importi indicati deve essere poi detratta una percentuale pari al 5,84%.
I periodi di cassa integrazione sono utili per il diritto e per la misura della pensione.

In parole povere c’è un tetto, a secondo del reddito uno potrà prendere al massimo, 808,44 o 971,67 euro al mese netti.

I vuoti nei parcheggi stamattina mi hanno messo ancor più malumore accidenti.

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Che Energia (nucleare) i nostri eroi!

11 settembre 2008 Pubblicato da du hängst

In Finanziaria c’è una norma che prevede l’avvio del finanziamento dei progetti per il nucleare. In sostanza, partono le centrali.
Giulio “Robin Hood” Tremonti

Tutto fatto, tutto deciso, il problema se siamo tutti d’accordo neanche si pone, probabilmente ci sono troppi interessi in gioco e tra questi, quello della nostra salute non è prioritario.

Non sono preoccupato comunque, le nuove centrali nucleari sono sicure, così come lo stoccaggio delle scorie, aggiungiamoci poi, che noi abbiamo una classe politica a cui piace dare l’esempio e non si tira dietro davanti a niente, come si fa ad essere timorosi? A dimostrazione di questo, le prime centrali nucleari saranno costruite a casa del Sig. B. ad Arcore , a casa di Tremonti e a casa di Scajola.

Per lo stoccaggio delle scorie si sono offerti: La Russa, sembra che con le scorie voglia giocare al piccolo fisico nucleare e crearsi delle bombe a mano all’atomo, Bossi, che ha dichiarato: “Più moribondo di così..” e Calderoli, che sembra voglia usarle  per i terreni dove dovranno sorgere le moschee, al posto del suo maiale ormai vecchio e stanco!

I nostri eroici ed energici (nuclearmente) politici, sprezzanti del pericolo e della loro stessa vita, si sono offerti volontari perché vogliono essere d’esempio alla nazione, nonostate siano ben consci dei piccoli problemi occorsi alle centrali in Francia ed in Belgio, in due settimane ci sono stati tre incidenti, nell’ultimo sono stati contaminati quindici operai, non hanno esitato un secondo ad offrirsi volontari, per dimostrare alla nazione che non c’è nulla da temere! Sono fiero, veramente fiere di avere eroi così, eroi nucleari per giunta, non so se mi spiego!

Avevo molto meno paura del buco nero di questi giorni..

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Energia Nucleare II

13 giugno 2008 Pubblicato da du hängst

Il governo ha deciso, sul nucleare non si torna indietro, questo è quello che ha comunicato per bocca del ministro Scajola, che ha poi aggiunto nei giorni successivi che torniamo a far parte del club..
Staremo a vedere..
Scajola ha detto che il nucleare è economico e pulito, a parte che il nucleare non è economico come vogliono farci credere e neanche così pulito, magari preferirei che, oltre a queste sue verità, delucidasse la gente anche su altre problematiche insite nel nucleare.
Gradirei che il ministro Scajola nei suoi interventi pro nucleare, dicesse anche che:

  1. In Francia il 40 per cento dell’acqua potabile viene usata per raffreddare i reattori, che nell’estate del grande caldo, quella di cinque anni fa, scarseggiò l’acqua per raffreddare gli impianti e venne ridotta l’erogazione di energia elettrica.
  2. Mi farebbe altrettanto piacere, sentire dire a Scajola che gli Stati Uniti, negli ultimi 18 anni, hanno investito 8 miliardi di dollari per lo stoccaggio delle scorie all’interno delle montagne Yucca, ma la spesa finale prevista si aggira intorno ai 60 miliardi di dollari. Le scorie sarebbero dovute restare in sicurezza, all’interno delle montagne, per circa diecimila anni senza creare problemi, invece ci sono ritardi ed enormi incertezze sul loro stoccaggio, inoltre dieci mila anni, sebra non siano sufficienti! Il decadimento radiottivo ne prevede centinaia di migliaia, quindi le popolazioni future non saranno al sicuro dalla radioattività..

Ma tanto le centrali si faranno, i siti verranno militarizzati e chi protesterà si beccherà cinque anni..

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Energia Nucleare

30 maggio 2008 Pubblicato da du hängst

9 Novembre 1987, con questo referendum, il nucleare fu abolito in Italia, sicuramente l’onda emotiva di quello che successe il 26 aprile 1986, il disastro di Chernobil, fu determinante.

Mi sono domandato, come può uno stato non tener conto della volontà espressa con il voto dal popolo italiano, poi scopro che già l’Enel sta contravvenendo a una delle indicazioni di quel referendum, il terzo quesito, che ha abrogato la norma che consentiva di partecipare ad accordi internazionali per la costruzione e la gestione di centrali nucleari all’estero. So già che al confine con la Francia ci sono molte centrali nucleari e quindi è stupido avere paura a tenerle in casa, tanto se fa patatrac in Francia e un disastro anche qua, ma la scelta del nucleare non va guardata solo da punto di vista emotivo, perchè comunque ci sono delle problematiche che vanno attentamente valutate:

I costi innanzitutto, il nucleare non è economicamente sostenibile, lo diventa solo se è sovvenzionato dallo Stato. Negli Usa infatti, non costruiscono centrali da trenta anni e comunque le banche come garante vogliono sempre lo stato federale. Il caso British Energy, alla compagnia privata inglese fu data la gestione, nel 1996, di otto impianti nucleari, ma a causa degli alti costi operativi, in sei anni arrivò al collasso finanziario. In questo momento in Europa sono solo due le nazioni che stanno costruendo centrali nucleari, la Finlandia, ad Olkiluoto, ma la centrale in pratica è già fuori mercato. La società, formata da un gruppo di grandi industrie finlandesi, si è impegnata a garantire l’acquisto dell’energia elettrica prodotta, anche se si prevede che costerà tre volte tanto rispetto a una centrale a gas… L’altra nazione è la Francia, dove il ruolo dello Stato nel sostenere l’industria nucleare è sempre stato fondamentale. La Francia sembra intenzionata a costruire nuove centrali, la scelta però, qui è dettata anche da scopi bellici e quindi dal bisogno di mantenere la filiera nucleare attiva. Lo stesso motivo che spinge i governi di Cina e India, che sono i due Paesi dove nei prossimi anni si costruiranno il maggior numero di centrali nucleari.

Secondo punto, nessuno è ancora in grado di escludere la possibilità di incidenti gravi, questo dato è evidenziato dal fatto, che nessuna e sottolineo nessuna, compagnia assicurativa è disponibile a stipulare una polizza che copra interamente eventuali danni arrecati alle popolazioni interessate. I famosi reattori di quarta generazione, sono ben lungi dall’essere realizzati, ci vorranno almeno una trentina d’anni.

Terzo problema, le scorie radioattive. Le centrali nucleari producono scorie sia durante il funzionamento, che al momento della loro chiusura. Non si è ancora riusciti a costruire un deposito sicuro per contenerle, queste infatti, rimangono radioattive per migliaia di anni. È semplicemente impossibile garantire la custodia in sicurezza per un tempo così lungo, si possono ridurre i rischi sotto un livello accettabile, ma che diritto abbiamo di decidere, quale rischio è accettabile anche per le generazioni future..

Quarto, il nucleare produce meno CO2. La fase di fissione del combustibile nel reattore, non produce emissioni, ma le producono tutte le altre fasi, di estrazione e lavorazione del minerale, trasporto, arricchimento. È probabile comunque, che nel complesso le emissioni siano minori rispetto alle centrali termoelettriche. Il problema però è un altro. Il nucleare produce solo energia elettrica per meno del 20 % dell’energia consumata nel mondo, quanti reattori si dovrebbero costruire per avere una sensibile riduzione delle emissioni di Co2?

Quinto, l’uranio non è un metallo molto diffuso, potrebbe esaurirsi in pochi decenni.. Basti pensare che la Nigeria ha imposto alla Francia, che importa il 100% dell’uranio, aumenti anche del cinquanta per cento. Dopo le guerre per il petrolio, non sarebbe utopico immaginarsi le guerre per l’uranio.. A meno che i nuovi reattori non fossero autofertilizzanti, ma il programma dei reattori francesi veloci autofertilizzanti, Superphoenix è stato un fallimento e si è arrestato.

Chiedo scusa se vi ho annoiato, ma parlare di nucleare in termini sintetici mi è risultato impossibile e anche così non sono pienamente soddisfatto di quello che ho scritto, quindi vi invito quando avete un po’ di tempo, a leggere con attenzione altre informazioni che potete trovare qui, questa è invece l’analisi fatta da Angelo Baracca docente di fisica dell’Università di Firenze. Sono i due articoli da cui ho scopiazzato preso spunto per fare questo post.

Dando un giudizio strettamente personale, per me il referedum ha motivo di esistere ed essere rispettato.. Ancora oggi a distanza di venti anni..

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