15 ottobre 2012 Pubblicato da du hängst
Ci sono stati già dieci licenziamenti tra Asti, Torino e Ancona. Aziende che licenziano 2/3 lavoratori per ragioni economiche, questo solo nel settore metalmeccanico.
Un dato strano è che otto di questi lavoratori sono iscritti alla Fiom.
La causa è nota; lo smantellamento dell’art. 18 dello statuto dei lavoratori, voluto dalla riforma Fornero e dal vecchio governo Berlusconi nella persona dell’ex Ministro Sacconi.
Modificando l’art. 18, secondo le loro tesi, avrebbero dovuto crescere gli investimenti delle multinazionali straniere ma alle frontiere non ci sono frotte di multinazionali pronte a investire, l’unica cosa certa sono i dieci lavoratori senza lavoro.
Maurizio Landini segretario Fiom
Landini parte da Reggio Emilia per promuovere le iniziative del sindacato e la raccolta di firme del referendum per ripristinare l’art. 18 dello statuto dei lavoratori.
Obiettivo utile: cinquecentomila firme entro Natale, l’obiettivo politico sarebbe un milione di firme, che Landini vorrebbe presentare a Gennaio.
L’elenco completo dei gazebo è disponibile, insieme a tutte le informazioni ai quesiti completi, sul sito internet www.referendumlavoro.it.
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28 novembre 2011 Pubblicato da du hängst
A Napoli l’acqua diventa pubblica o meglio torna pubblica.
Il comune di Napoli è, infatti, il primo a recepire il referendum del 12 giugno scorso.
L’azienda risorse idriche napoletana (ARIN), si trasformerà in società di diritto pubblico, un soggetto giuridico collettivo.
Il forum italiano dei movimenti per l’acqua è soddisfatto della decisione del comune napoletano.
Speriamo che l’esempio sia seguito da altri comuni, ma non so perché non sono per nulla ottimista al riguardo, ma questa è una mia sensazione.
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11 novembre 2011 Pubblicato da du hängst
Non mi sono dimenticato di postare e che sono in attesa di conoscere il nome di chi avrà l’onore di violentare i nostri diritti.
In nome della crisi tutto si potrà fare o quasi, mi domando se il referendum votato poco tempo fa, per l’acqua pubblica, verrà tenuto in considerazione oppure in nome della crisi cancellato? Non rispettarlo significherebbe la morte della democrazia e sinceramente non so se tornerei a votare, se tanto tutto deve essere deciso in base a leggi economiche a che serve il mio parere?
Una volta le dittature avevano un volto, sapevi contro cosa ma soprattutto contro chi dovevi opporti, oggi come si combatte una dittatura mondiale e finanziaria? E con quali mezzi?
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8 novembre 2011 Pubblicato da du hängst
A Napoli il 27 settembre è stato fatto il primo importante passo per rendere nuovamente pubblico il servizio idrico.
E’ il primo comune a recepire la volontà popolare emersa dal referendum del 12 giugno.
Il comune di Napoli ha deliberato la nascita della nuova azienda pubblica che gestirà le risorse idriche del capoluogo partenopeo, si tratta di un soggetto giuridico collettivo che riceve anche il plauso del Forum dei movimenti per l’acqua i quali sperano che l’esempio sia seguito da altri comuni italiani.
Chissà se questa crisi annullerà anche il valore di quei referendum.
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4 novembre 2011 Pubblicato da du hängst
Con la mossa di ieri tutto diventa più chiaro e palese, la democrazia quella creata con Atene, con Atene è morta.
E’ morta nel momento in cui Francia e Germania gli hanno intimato l’altolà per il referendum. Il popolo greco non può decidere se accettare l’aiuto capestro o meno, deve solo immolarsi e sacrificarsi in nome del capitalismo più cinico e spietato.
Si parla dei conti greci truccati, ma chi doveva controllarli quei conti? Se poi ci ricordiamo, ad aiutare a truccare i conti sono state banche come Goldman Sachs e altri grandi di Wall Street, da dove è partita la crisi, crisi per cui queste banche sono state ricapitalizzate dagli stati, con i soldi dei cittadini. La verità è che tutti ci hanno guadagnato con la Grecia e con i suoi conti truccati, solo che ora il conto lo deve pagare solo la popolazione!
Quindi meglio che sia la popolazione stessa a decidere quale sia la cura migliore per lei! Le più grandi vittime di questa situazione economica, sono la democrazia e i popoli!
Siam tornati qualche secolo indietro.. Il nostro voto non conta più, conta solo la volontà dei nuovi nobili:
I mercati finanziari.
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3 novembre 2011 Pubblicato da du hängst
Sono i mercati che lo chiedono.
Sono i mercati che ci chiedono le riforme.
Tutto in funzione dei mercati.
Mi domando che cosa andiamo a votare a fare?
Pensateci bene, in fondo a che serve votare qualcuno o un partito, se poi tanto la politica è imposta dai mercati?
Risparmiamo i soldi delle votazioni e lasciamo fare ai mercati..
Tanto sono loro che decidono, anche se si è votato da poco un referendum per non privatizzare l’acqua!
Per tutto questo, in fondo, io capisco le motivazioni della grecia di fare un referendum sulle condizioni di salvataggio imposte.
Il debito greco è esploso sotto il programma della troika Ue Fmi e viaggia verso il 180% del PIL per il prossimo anno. Con tutti i tagli previsti, il debito greco sarà del 120% del PIL nel 2020 dopo nove anni di depressione. Questo non è una cura, questa è una condanna.
Si sa però, che sono i mercati a richiederlo..
Quando toccherà a noi chiedere qualche cosa ai mercati?
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14 giugno 2011 Pubblicato da du hängst
Sì⁴ (alla quarta)! Non ci credo ancora.
Sì sul primo referendum: “Servizi pubblici locali”.
Sì sul secondo referendum: “Tariffa servizio idrico”.
Sì sul terzo referendum: “Energia elettrica nucleare”.
Sì sul quarto referendum: “Legittimo impedimento”.
Sono sincero, negli ultimi tempi, avevo perso la capacità di sperare e di sognare che in questo paese con un voto si possa cambiare qualche cosa, pensavo che l’accidia avesse la meglio sulla maggior parte della popolazione, fortunatamente mi sono sbagliato!
I referendum hanno portato con se un quinto sì, almeno per me;
Sì posso ancora sognare che qualche cosa cambi!
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12 giugno 2011 Pubblicato da du hängst
Alle nove mi sono recato a votare.
4 Sì non sto neanche a sottoliearlo troppo.
Sottolineo invece che ho visto parecchia gente alle urne per quell’ora..
Speriamo bene, io incrocio anche le dita e speriamo che il flusso di gente non si fermi ma aumenti!!
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6 giugno 2011 Pubblicato da du hängst
Che sia bel tempo o meno, questo fine settimana cercate di trovare un po’ di energia (possibilmente pulita e non radioattiva) per andare a votare.
Se proprio fa tanto caldo, tornando a casa potreste bere un bel bicchiere d’acqua, ovviamente non gravata dagli investimenti dei privati in questo settore.
Su fate uno sforzo non avete mica la scusa del legittimo impedimento voi..

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