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Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

Oggi Sciopero contro il DDL Alfano

14 luglio 2009 Pubblicato da du hängst

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Per aderire all’appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana clicca qui.

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14 luglio

10 luglio 2009 Pubblicato da du hängst

Si avvicina il 14 luglio e qui trovate il sito per cosa fare se volete aderire.

Su questa giornata ho letto in giro parecchie opinioni e le immancabili polemiche.

Capita a tutte le manifestazioni di dissenso, c’è chi è a favore e chi no. In fondo il bello del pensiero e delle opinioni e che sono pluraliste.

Avere idee ed opinioni differenti è una ricchezza, ed è un diritto di diffonderle.

C’è chi protesta e chi dissente dalla protesta, è stato così e sarà sempre così, ed è anche giusto che questo accada.

Io aderirò, qualsiasi forma o anche solo ombra di censura non mi piace e con questo non voglio dire che chi scrive non debba prendersi le proprie responsabilità su quello che riporta.

Leggete e tenetevi aggiornati per il vostro diritto alla rete.

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14 Luglio: il silenzio dei blogger

3 luglio 2009 Pubblicato da du hängst

Riprendo il post di Alessandro Gilioli che ho letto su blog di Alberto:

Qualche volta anche il sindacato dei giornalisti ne imbrocca una, e tra queste c’è la decisione di fare un giorno di silenzio dell’informazione il 14 luglio contro la legge bavaglio sulle intercettazioni: quella fortemente voluta da Berlusconi e fortemente gradita da criminali di ogni sorta (specie quelli della finanza).
Ecco, io credo che in questa occasione la storica antipatia che la gran parte dei blogger nutre nei confronti dei giornalisti dovrebbe essere messa da parte. Non solo perché il bavaglio in questione colpisce tutti i media, nessuno escluso, ma anche perché il ridicolo obbligo di rettifica inserito nel decreto medesimo andrà a colpire e a soffocare chi blogga, chi twitta, chi immette contenuti nei siti di condivisione e via dicendo. Guido Scorza, che insegna informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie, parla senza giri di parole di «una legge ammazza-internet».

Una giornata di silenzio dei blogger, per protestare insieme ai giornalisti, credo che sarebbe un bellissimo segno.

Oltre a essere un messaggio di maturità di chi pubblica in Rete, ormai affrancato dallo sciocco dualismo citizen vs. main media e consapevole che qui, i media, li si vuole colpire tutti.

Senza dire che il primo “sciopero dei blog” avrebbe un impatto mediatico straordinario – forse perfino superiore a quello dei professionisti.

Trovate qui anche l’aggiornamento sull’argomento, dove si specifica che i giorni antecedenti dovranno essere preceduti da post sull’argomento e il giorno di “chiusura” dovrebbe essere accompagnato da un post unico o da un banner, che motivi e spieghi li motivo dello sciopero.

Noi partecipiamo e voi? Non dimenticato 14 luglio!

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Thaitalia

4 dicembre 2008 Pubblicato da du hängst

Dopo 192 giorni si è risolta la crisi in Thailandia, le proteste hanno dato il loro frutto. La corte costituzionale ha eliminato il governo, ma se non l’avesse fatto l’alta corte con tutta probabilità ci avrebbero pensato i militari, è stato meglio così.

La cosa che mi incuriosisce di più è che il PAD, l’alleanza del popolo per le libertà, gli artefici delle proteste che hanno fatto anche precipitare il paese in una profonda crisi economica, non è che poi rispecchino nel nome le loro intenzioni, infatti il PAD contesta il sistema “un uomo un voto”. Il leader del partito, Sondhi Limthongkul, sostiene un sorta di inferiorità delle masse, che secondo lui sarebbero facilmente manipolabili. La sua proposta per governare il paese, sarebbe quella di farlo governare dalla Corona e da un oligarchia di militare e solamente il 30 per cento dei parlamentari dovrebbe essere eletto direttamente dal popolo. Il restante 70%, invece, andrebbe nominato tra i rappresentanti di diverse professioni e occupazioni. Una sorta di democrazia illuminata che si auto elegge. In fondo se sta bene a loro..

E poi non fate quelle facce così sorprese, in fondo che differenza c’è tra un aristocrazia illuminata o che si considera tale, che si auto elegge alla guida del paese e un sistema elettorale dove si può votare solo un simbolo e non decidere direttamente chi ci rappresenta?

Siamo così distanti dalla Thailandia?

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