Nigeria - SDRENG - Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

SDRENG

Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

Ripristinare le priorità

15 ottobre 2009 Pubblicato da du hängst

Oggi è il Blog Action Day, blogger da tutti paesi parlano dello stesso argomento: Climate Change.

Il Center for global development ha presentato il rapporto “Climate change and the future impacts of storm-surge disaster in developing countries”.

Nel rapporto vengono segnalate le popolazioni che subiranno le maggiori conseguenze dei cambiamenti climatici.

Nel rapporto si prevede un innalzamento del livello degli oceani di circa un metro ed un aumento delle intensità delle tempeste del 10% tra quelle registrate negli ultimi 100 anni.

C’è anche una lista delle 20 metropoli che saranno più colpite dal cambiamento:

In testa c’è Manila, la capitale delle Filippine, Manila. Seguono poi Alessandria d’Egitto, Lagos (Nigeria), Monrovia (Liberia) Karachi (Pakistan), Aden (Yemen), Jakarta (Indonesia), Port Said (Egitto), Khulna (Bangladesh), Kolkata (India), Bangkok (Thailandia), Abidjan, (Costa d’Avorio), Cotonou (Benin), Chittagong (Bangladesh), Ho Chi Minh (Vietnam), Yangon (Myanmar), Conakry (Guinea), Luanda (Angola), Rio de Janeiro (Brasile), Dakar (Senagal).

Sono tutte città del sud del mondo, c’è un debito enorme, ecologico e climatico, oltre che economico e sociale, che i governi del Nord devono pagare a quelli del Sud, per lo sfruttamento delle risorse ma anche per avere inquinato e quasi ridotto al collasso questo pianeta e ora il sud del mondo si vede minacciato per questi errori.

A Copenaghen, non serviranno bei discorsi, non basterà dare speranza, occorrerà prendere decisioni e farle rispettare, non bisognerà guardare agli interessi economici delle lobby o delle multinazionali, bisognerà guardare agli interessi delle popolazioni, bisognerà proteggere la vita di tutti i suoi abitanti e di conseguenza dovremmo imparare nuovamente a mettere la dignità umana davanti agli interessi economici.

Ne saremo capaci? O da questo incontro uscirà solamente una altro documento privo di qualsiasi valore?

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Trovan, giustizia è fatta

14 aprile 2009 Pubblicato da du hängst

Il Trovan era un medicina sperimentale della Pfizer, usata nella città di Kano nel nord della Nigeria, dove era in corso un epidemia di meningite.

Il farmaco che non aveva avuta nessuna autorizzazione fu usato ugualmente, undici bambini morirono e altri rimasero infermi, sordi, ciechi o con danni permanenti al cervello, ne parlai tempo fa in questo post.

Ora un po’ di giustizia, solamente un po’ , in fondo 75 milioni di euro sono nulla, 11 vite perse, altre per sempre danneggiate, non ci sarebbe stata cifra che avrebbe potuto ripagare il danno fatto.

La giustizia però li ha condannati, chissà perché però nessuno grida ad uno scandalo, perché nessuno si indigna..

Perché queste notizie vengono date sempre in secondo piano? Non sarebbe il caso di dare risalto a notizie del genere? Il danno d’immagine sarebbe grande e sarebbe il miglior deterrente per altre azioni simili..

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Muraglia Verde

21 luglio 2008 Pubblicato da du hängst

Una grande muraglia verde, che dovrebbe estendersi da Dakar a Gibuti, sarà lunga più di settemila chilometri e larga 15, avrebbe lo scopo di tentare di arrestare l’inesorabile avanzata del deserto.
Tutto questo è stato reso noto dal ministro dell’ambiente del Senegal, Djibo Leyti Kâ.
La muraglia attraverserà Senegal, Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger, Nigeria, Sudan, Eritrea e Gibuti. E’ prevista anche la realizzazione di 80 bacini idrici nei vari Paesi attraversati e l’introduzione di animali selvatici nella fascia boschiva che verrà realizzata.
Il progetto, in realtà nasce da un’idea dell’ex presidente nigeriano Olesegun Obasanjo, ed avrebbe avuto lo scopo di fermare la desertificazione crescente del continente, la scarsità d’acqua, e come contributo dell’Africa alla riduzione dei gas serra in atmosfera. L’idea è stata ripresa dal Senegal nel 2005. Fino ad oggi erano stati piantati 4.000 ettari di alberi per circa sette chilometri ma in maniera discontinua. I lavori riprenderanno il primo agosto e lo stesso ministro dell’ambiente farà un sopralluogo sul sito interessato al primo cantiere.
Riusciranno in questa impresa? Non so, io non me ne intendo, ma mi sembra un impresa veramente gigantesca.

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