L’altopiano dell’uranio
29 settembre 2008 Pubblicato da du hängst
Altopiano argentino delle Puna.
L’altopiano si trova al confine tra Cile e Bolivia, si scorgono ancora tracce del passato impero Inca, soprattutto nella lingua e nella cultura delle popolazioni che vivono qui.
Nella loro cultura, l’uomo appartiene alla terra, è parte della terra e da essa non si può sottrarre, vivono infatti agricoltura e allevamento, soprattutto montoni e lama.
Il loro equilibrio sta per essere spezzato, sono state presentate al governo federale argentino delle richieste di permesso per lo sfruttamento minerario, si parla di uranio in questo caso.
Le argomentazioni sono sempre le stesse, questo permetterà alla regione di diventare più ricca, si creeranno posti di lavoro e via discorrendo.
Nella realtà dei fatti lo sfruttamento minerario, se verrà concesso, provocherà la distruzione dell’ambiente, prosciugherà le falde acquifere, inquinerà i terreni con l’arsenico usato per pulire i minerali, più o meno quello che è successo in Niger, dove da una quarantina di anni la Francia e la multinazionale Areva estraggono uranio, provocando l’aumento delle malformazioni e di vari tipi di cancro.
Nonostante ci siano già stati che riconosco la pericolosità delle miniere a cielo aperto, lo stato federale ha dato il consenso alle prospezioni.
Siamo alle solite intere regioni diventano serbatoi per altri regioni, le stesse regioni che poi alzano muri, chiudono le frontiere perché le migrazioni sono pericolose.
Si stanno organizzando manifestazioni e speriamo che riescano ad ottenere qualche cosa, anche se questo tipo di economia è molto più spietata di qualsiasi altra cosa e non si fermerà davanti a niente.
Figurarsi se si fermeranno davanti alle proteste di povere agricoltori e pastori.
Categorie: Politically incorrect SDRENG, Sociale SDRENG | Tags: ambiente, Argentina, bolivia, cancro, cile, economia, Francia, inca, lama, miniere, Niger, puna, sfruttamento, uranio | 16 Commenti »




