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Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

La Madre di tutte le acque

15 aprile 2011 Pubblicato da du hängst

Finalmente in Laos

Il Mekong, in Laos è conosciuto come “Me Nam Khong”, la madre di tutte le acque.
Il nome lascia intuire come questo fiume sia la vita per molti laotiani e non solo.

Partendo da Huay Xay fino a Luang Prabang, ho passato due giorni a navigare questo fiume, con una sosta, circa a metà strada nella cittadina di Pak Beng. Sono stati due giorni splendidi, soprattutto il secondo, dove ho avuto una posizione privilegiata per osservare il fiume, mi sono accomodato sul tetto dell’imbarcazione, ma questo sarà un altro post.

Finalmente in Laos

Il Mekong porta acqua per dissetare le popolazioni, per le risaie, per la giungla e per le piantagioni di frutta e verdura, sostenendo nel suo lungo cammino ogni specie di vita.

La valle del Mekong è rimasta inalterata fino agli anni novanta, da quel momento in poi un exhalation in nome dello sviluppo tecnologico ha messo seriamente a rischio questo fiume e il suo habitat.

Uno degli esempi più eclatanti è quello del pesce gatto del Mekong, esemplare che può arrivare a pesare anche 300 kg, che è sempre più raro, forse a causa della distruzione dei luoghi dove andava a deporre le uova, nella parte cinese del fiume.
Oggi una decina di barriere di cemento interrompono il corso del fiume in diversi punti per produrre migliaia di megawatt di energia elettrica. Con le dighe sono nate le tensioni per il controllo delle acque: soprattutto quelle cinesi nell’alto Mekong non sono ben viste dagli altri Paesi del bacino, perché consentono di mutare portata e direzione dell’acqua che arriva a valle.
La madre di tutte le acque

La portata d’acqua del fiume è diminuita fino a rendere difficile la navigazione e nella stagione di secca la situazione si complica ancora di più.
Per il futuro non si prospetta nulla di buono. I dirigenti cinesi vorrebbero rendere il Mekong navigabile per le grandi imbarcazioni, cancellando a scoppi di dinamite rapide e scogliere.

Nelle valli del Mekong, in una regione dove un terzo delle persone vive con pochi dollari al giorno, è in gioco la sopravvivenza di oltre 100 popolazioni: riso e pesce costituiscono l’alimento base per le famiglie dei villaggi semi-galleggianti del grande fiume.

L’allarme viene dalla Mekong River Commission (Mrc), l’organizzazione che ha redatto nel 2003 il Challenge Programme, con l’obiettivo di attuare sfruttamento delle risorse e sviluppo economico sostenibili nel Mekong.

Il MRC ha però un ruolo a dir poco contradditorio, secondo l’ong ambientalista, IRN (International Rivers Network) è stato proprio MRC insieme all’Asian Development Bank a proporre la costruzione di 100 dighe negli ultimi dieci anni, molti di questi progetti sono già realizzati e una delle più grandi minacce è il piano cinese di erigere otto dighe nell’alto Mekong.Viste dal Mekong

Tutto questo progresso tecnologico non allevierà la miseria degli abitanti ma con tutta probabilità peggiorerà le loro condizioni.
Vita sul Mekong

Vita sul Mekong
Viste dal Mekong
Vita sul Mekong
Pak Beng
Coltivazioni in riva la fiume

Vita sul Mekong
Vita sul mekong
Pak Beng
La Madre di tutte le acque

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