26 agosto 2010 Pubblicato da du hängst
Troppe volte multinazionali dall’immenso potere economico e politico, di fronte ai loro interessi hanno spazzato via tutto e tutti senza nessuno scrupolo.
Per una volta la storia non si è ripetuta, la multinazionale mineraria inglese Vedanta, non potrà profanare la montagna sacra e i fiumi, di cui la tribù Dongria Kondh, che vive nell’area interessata, si considera protettrice.
Il ministero dell’ambiente indiano, ha bocciato il progetto di estrarre bauxite, che è il minerale dal quale si ricava l’alluminio, perché viola la legge sulle foreste e i diritti umani delle popolazioni indigene.
Secondo l’associazione ambientalistaSurvival International, la tribù dei Dongria Kondh, conta circa 8mila persone.
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23 febbraio 2010 Pubblicato da du hängst
Questo è l’anno dell’acqua, l’anno in cui noi italiani dobbiamo decidere se l’acqua sarà merce o diritto fondamentale umano.
Padre Alex Zanotelli
Secondo padre Zanotelli, la sensibilizzazione sul tema dell’acqua, è stata un’importante vittoria culturale, ma non basta occorre ora farla diventare politica.
Il 19 novembre il governo ha approvato il decreto Ronchi, privatizzando, di fatto, l’acqua.
Il forum italiano dei movimenti per l’acqua pubblica lancia un referendum abrogativo della Legge Ronchi. Tra aprile e luglio si dovranno raccogliere seicento mila firme.
Parigi è già tornata sui suoi passi, nonostante la Francia sia la patria delle più grandi multinazionali dell’acqua: Veolia, Ondeo e Saur. Perché, allora non dovremmo riuscirci noi a far abrogare questa legge?
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3 febbraio 2010 Pubblicato da du hängst
L’Alcoa vuole chiudere gli stabilimenti, perché dovrebbe ridare allo stato italiano i soldi per il prezzo di favore concordato sull’energia elettrica.
La Fiat ha usufruito degli incentivi, ha comprato la Chrysler, ma vuole chiudere Termini Imerese perché non competitiva.
CASSA INTEGRAZIONE che in breve tempo potrebbe trasformarsi in disoccupazione.
Oggi però parlare di proletariato è antiquato, guai a pronunciare le parole CLASSE SOCIALE, guai a vedere in questo tipo d’imprenditore un antagonista, lo si deve considerare un alleato.
In quante trasmissioni ho sentito dire: “L’imprenditore è il vostro migliore alleato”, “E’ la vostra ancora di salvezza che dovete aiutare per uscire dalla crisi” “Sia l’imprenditore sia voi operai siete sulla stessa barca”.
Peccato che questa barca assomigli sempre di più al Titanic, gli operai sono in terza classe e gli imprenditori, almeno quelli di queste grandi multinazionali, stanno in prima, in caso di uno scontro cun un iceberg, loro sono sicuri di salvarsi, mentre per gli operai non ci saranno le scialuppe di salvataggio!
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27 gennaio 2010 Pubblicato da du hängst
Il 2010 è l’anno della biodiversità, è curioso che occorra un anno per ricordarla, visto che della biodiversità, la natura ha fatto la sua figlia prediletta.
La biodiversità celebrata e ricordata, ma così fastidiosa per alcuni, non è forse la biodiversità che molte multinazionali combattono in agricoltura, cercando di standardizzare tutti i prodotti agricoli? A che potrà servire l’anno delle biodiversità?
L’Europa, alla fine dell’anno scorso, ha dato il via alla commercializzazione e alla trasformazione del Mais OGM Syngenta Mir 604, mais che può diventare mangime per i suini, maiali che poi potrebbero finire nelle nostre tavole.
Strano comunque che nell’anno della biodiversità succeda tutto questo, strano che nessuno si sia degnato di dire che tre tipi di mais OGM Monsanto sono tossici.
Buon anno della biodiversità!
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20 gennaio 2010 Pubblicato da du hängst
Una commessa di 184 milioni di euro, è stato questo l’ammontare per la fornitura del vaccino contro l’influenza A (H1N1).
Penso quindi che le industrie farmaceutiche, mai come quest’anno e in special modo quelle che hanno prodotto il vaccino, abbiano aumentato i loro introiti.
Eppure nonostante i lauti guadagni, la Novartis annuncia licenziamenti nello stabilimento di Siena..
Se c’è la crisi, si licenzia, se si guadagna, si licenzia parlando magari di riorganizzazione, ma come funziona oggi il mercato del lavoro? A volte penso che la manovalanza valga meno dei macchinari.
Mi sa tanto ,che ormai per come vanno le cose, ci vuole un vaccino contro i licenziamenti e non contro l’influenza A!
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18 dicembre 2009 Pubblicato da du hängst
E’ sconfortante vedere con che semplicità un gruppo di benintenzionati e ben nutriti attivisti possa decidere sulle nuove tecnologie a scapito di chi sta morendo di fame .
Brabecke-Letmathe rappresentante Nestlè.
Sinceramente non saprei come commentare questa frase, cioè i problemi alimentari mondiali sono stati creati proprio da multinazionali come la Nestlè..
Se i popoli non avranno la loro sovranità alimentare, non credo che la fame nel mondo potrà essere battuta, ma la sovranità alimentare potrebbe significare molti meno guadagni per queste multinazionali.
Meglio quindi qualche morto in più, che una sovranità alimentare.
Tutto questo si è svolto al vertice FAO!
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10 novembre 2009 Pubblicato da du hängst
L’articolo 15 del decreto legge n. 135, è passato in Senato il 4 novembre, se il testo passerà alla Camera, arriveranno i decreti attuativi entro il 31 dicembre 2009, allora di fatto, l’acqua da bene comune diverrà una merce. In pratica l’acqua sarà di proprietà dello stato, ma verrà gestita da privati.
L’articolo 15 renderà obbligatorio il ricorso alle gare per la concessione della gestione dei servizi pubblici, l’unica alternativa è l’affidamento a società miste, con capitale pubblico/privato, ma con un tetto del 30% massimo, per la partecipazione degli enti locali alla società.
In un altro comma, viene messa la parola fine agli affidamenti diretti a società per azione però a totale controllo pubblico, società del tipo della romana ACEA o della bolognese Hera per intenderci.
L’ACEA ora è controllata per il 51% dal comune di Roma, entro il 2012 il comune di Roma dovrà cedere ai privati le quote in più della società per rientrare nei termini di legge, si parla di un valore di 200 milioni di euro, lo stesso dovrà fare la Hera e tutte le altre società di questo tipo, in pratica il mercato dell’acqua diverrà terreno di caccia delle maggiori multinazionali del settore, tra cui le francesi VEOLIA e SUEZ, in totale finiranno sul mercato un miliardo di euro in azioni che andranno ai privati.
Le tariffe dell’acqua sono aumetate del 47%, impennata seconda solo alle tariffe del petrolio, negli ultimi dieci anni, ma sono stati realizzati solo il 56% degli investimenti previsti. In Toscana, ad esempio, dove è più forte la presenza di privati, ogni famiglia spende in media per l’acqua 330 euro all’anno a fronte di una dispersione del 34%, in pratica la formuletta magica è questa: meno investimenti, tariffe più alte= Maggiori profitti..
Facile no? Sarà questo molto probabilmente il futuro..
Intanto però nei cassetti delle istituzioni si trova la legge di iniziativa popolare per il ritorno della gestione pubblica dell’acqua, la legge ha raccolto circa 400 mila firme! Si invoca il popolo per non far arrestare il Sig. B., ma a quello stesso popolo viene tolta l’acqua consegnandola al “libero” mercato per specularci sopra? Ma la volontà del popolo o vale sempre o non vale mai..
L’acqua è un bene comune ed è un diritto universale, non si può e non si deve trattarla da merce!
Qui trovate le varie iniziative per cercare di fermare la privatizzazione dell’acqua.
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15 ottobre 2009 Pubblicato da du hängst

Oggi è il Blog Action Day, blogger da tutti paesi parlano dello stesso argomento: Climate Change.
Il Center for global development ha presentato il rapporto “Climate change and the future impacts of storm-surge disaster in developing countries”.
Nel rapporto vengono segnalate le popolazioni che subiranno le maggiori conseguenze dei cambiamenti climatici.
Nel rapporto si prevede un innalzamento del livello degli oceani di circa un metro ed un aumento delle intensità delle tempeste del 10% tra quelle registrate negli ultimi 100 anni.
C’è anche una lista delle 20 metropoli che saranno più colpite dal cambiamento:
In testa c’è Manila, la capitale delle Filippine, Manila. Seguono poi Alessandria d’Egitto, Lagos (Nigeria), Monrovia (Liberia) Karachi (Pakistan), Aden (Yemen), Jakarta (Indonesia), Port Said (Egitto), Khulna (Bangladesh), Kolkata (India), Bangkok (Thailandia), Abidjan, (Costa d’Avorio), Cotonou (Benin), Chittagong (Bangladesh), Ho Chi Minh (Vietnam), Yangon (Myanmar), Conakry (Guinea), Luanda (Angola), Rio de Janeiro (Brasile), Dakar (Senagal).
Sono tutte città del sud del mondo, c’è un debito enorme, ecologico e climatico, oltre che economico e sociale, che i governi del Nord devono pagare a quelli del Sud, per lo sfruttamento delle risorse ma anche per avere inquinato e quasi ridotto al collasso questo pianeta e ora il sud del mondo si vede minacciato per questi errori.
A Copenaghen, non serviranno bei discorsi, non basterà dare speranza, occorrerà prendere decisioni e farle rispettare, non bisognerà guardare agli interessi economici delle lobby o delle multinazionali, bisognerà guardare agli interessi delle popolazioni, bisognerà proteggere la vita di tutti i suoi abitanti e di conseguenza dovremmo imparare nuovamente a mettere la dignità umana davanti agli interessi economici.
Ne saremo capaci? O da questo incontro uscirà solamente una altro documento privo di qualsiasi valore?

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14 ottobre 2009 Pubblicato da du hängst

L’italia è il principale produttore di riso e biologico a livello europeo.
Proprio in Europa, si dovrà votare l’autorizzazione per l’importazione del riso OGM della Bayer : LL62.
Il riso della Bayer è stato modificato per resistere ad un
erbicida tossico: il glufusinato.
Il glufusinato è pericoloso sia per l’ambiente che per l’uomo stesso, è compreso tra le 22 sostanze più pericolose, ma nel 2007 è stato tra gli erbicidi più venduti nel mondo; 241 milioni di Euro. Presto sarà vietato in Europa. Perchè solo in Europa? Perchè non vietarlo e basta? Se è dannoso lo è tanto in Europa quanto in qualsiasi altra parte del mondo!
Il riso è stato modificato per resistere ad un erbicida che presto sarà vietato, allora che senso ha autorizzarne l’importazione? Soprattutto dopo che anche la Bayer ha ammesso che il riso potrebbe accidentalmente germinare, contaminando le altre produzioni.
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2 ottobre 2009 Pubblicato da du hängst
L’Uruguay è il primo paese al mondo, a dichiarare nella costituzione che l’acqua è un diritto umano fondamentale. Nel 2004 il 64% dei votanti decisero in questo senso la riforma sull’acqua.
La riforma prevede, che il servizio idrico debba essere gestito esclusivamente dallo stato o da enti statali: Sancisce inoltre, che è prioritario l’interesse umano rispetto agli interessi privati delle multinazionali ed è possibile per i cittadini partecipare alla gestione ed al controllo delle fonti d’acqua.
Implementare i meccanismi che garantiscono la partecipazione popolare.
Questo è il punto specifico della regolamentazione.
Veniamo in italia ora..
Una riforma approvata dal parlamento 10 settembre, che riguarda i servizi pubblici, porta in pratica verso la totale privatizzazione del sistema idrico.
La riforma è stata votata, a seguito della conversione del decreto legge 112 in legge, ovviamente è stata approvata con il voto di fiducia.
In italia però non si parla mai di quello che sta accadendo all’acqua. Non si trovano mai notizie, eppure c’è chi vota queste riforme e vorrei sbagliarmi ma mi sembra che non ci sia chi voti contro e se c’è lo fa nel silenzio più assoluto, che è ugualmente grave! Non dovrebbero sentire l’opinione dei cittadini prima di privatizzare un bene come l’acqua?
Come mai un paese come l’Uruguay considera l’acqua un diritto umano fondamentale e invece nel mondo più o meno industrializzato si sta tentando di andare nella direzione opposta, vedi conferenza di Instambul.
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