6 novembre 2009 Pubblicato da du hängst
E’ un mese che rilascia anticipazioni sul suo libro, ci sta, in fondo ognuno tira l’acqua al suo mulino, ma la pubblicità che gli fanno e gli faranno sulla RAI, vedi TG1 ieri, la paga?
Se non la paga che significa? Che con il mio abbonamento, pago anche la pubblicità al suo libro?
Altro che “Donne di cuori” mi sembra che a casa Vespa comandi “Denari”, anche se al suo tavolo giocano sempre le stesse persone..
Sarà mica ora di dargli un “Due di picche?”
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9 ottobre 2009 Pubblicato da du hängst
In Costa d’Avorio il reddito medio mensile è di 30 euro al mese.
Iscriversi a scuola costa 230 euro.
E’ facile intuire, che molte famiglie non possono iscrivere i loro figli a scuola e non possono comprare libri e quaderni per farli studiare.
Molte minorenni per raccogliere il denaro, che permetterebbe loro di studiare, “scelgono” di prostituirsi.
Per avere un rapporto sessuale con una bambina bastano 46 centesimi..
Le famiglie fingono non di sapere, ma ci sono casi anche di abbandono di bambini e bambine.
Soleterre ha aperto nel 2008 un centro d’accoglienza e reinserimento socio-professionale a Bouakè per prostitute minorenni, chi vuole può contribuire facendo una donazione.
Si parla di 5 mila innocenti, tra i 12 e 18 anni, censite nella sola capitale Abidjan.
Molte bambine non hanno i genitori a causa della guerra civile, altre a causa della crisi finanziaria.
La povertà è il principale motivo per cui le bambine diventano schiave sessuali.
Bambini che per ottenere un loro diritto, devono perdere qualche cosa di molto più grande, la loro innocenza.
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16 luglio 2008 Pubblicato da du hängst
Davanti al cancello stanno registrando i passeggeri di un nuovo sbarco. E i carabinieri stanno ancora picchiando i ragazzi che perquisiscono. E’ cambiato il turno.. I primi a prenderle sono due immigrati di mezza età. Vengono scelti perché non si sono seduti all’ordine dei militari.. Prendono a schiaffi un ventenne che non capisce che cosa deve fare. E altri due ragazzi che all’ordine sit-down non si sono seduti. Li picchiano violentemente come non hanno mai fatto prima. Per poi scoprire che non avevano capito, perché i due ragazzi parlano soltanto arabo e francese.
Tutto questo non è successo nei campi di concentramento nazisti o nei gulag sovietici e nemmeno in un paese dittatoriale, ma nel cpt o cpa, come li chiamano adesso, di Lampedusa, quello che fu definito dall’Europarlamentare Borghezio un hotel a 5 stelle dove anche lui dormirebbe.. In un paese quindi, come l’Italia, che si definisce civile e democratico.
Il pezzo è tratto dal libro Bilal, scritto da Fabrizio Gatti, un giornalista che ha fatto un viaggio da infiltrato nel mondo dell’immigrazione e nel mercato dei nuovi schiavi. Un viaggio che parte dalle rotte dell’Africa sub-sahariana e arriva nella penisola italica, dove molti divengono schiavi per i vari faccendieri italiani. Un libro da leggere, che evidenzia quanto sia cinica e ipocrita la politica italiana ed europea di fronte al problema dell’immigrazione. Si scopre un mondo più grande e crudele di quello che possiamo immaginare, le vite, i sogni e le speranze di queste persone diventano merce e la disperazione di alcuni, diventa moneta sonante per mercanti di esseri umani senza scrupoli e questo avviene, con la connivenza di dittature nord africane e democrazie europee. Dopo aver letto il libro, sono veramente felice che la mia regione si sia opposta all’apertura ad una di queste carceri, dove si entra da essere umani e una volta attraversato il cancello si diventa animali di uno zoo.
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27 maggio 2008 Pubblicato da du hängst
“Imprimatur”, è tradotto in 22 lingue e 53 paesi, caso unico tra i romanzi storici italiani a parte, “Il nome della Rosa” di Umberto Eco.
Scopro dal sito di Morgan, che il libro è stato boicottato, così raccolgo il suo appello di divulgare questa notizia. La libertà di stampa è fondamentale.
“Imprimatur” è stato boicottato, perché parla, sulla base di documenti storici trovati presso l’archivio segreto del Vaticano e l’archivio di stato di Roma, di papa Innocenzo XI, il quale fu proclamato beato nel 1956, ma la figura del papa in questo libro ne esce fortemente indebolita e ridimensionata, tanto che poi non è stato più proclamato santo.
Infatti dopo l’undici settembre 2001 il Vaticano voleva e si stava muovendo per organizzare una grandiosa cerimonia di canonizzazione. Innocenzo XI, fu il protagonista della vittoria dei cristiani , nella battaglia di Vienna del 12 settembre 1683, contro i turchi. La scelta di canonizzazione, avrebbe avuto così lo scopo, di appoggiare lo schieramento anti-islam che si stava formando a livello internazionale. Imprimatur, con le sue rivelazioni mandò tutto il progetto in fumo…
Tutta la storia del libro e delle sue disavventure le trovate in questo sito.
Imprimatur è il primo libro di sette, e i titoli dei libri formerebbero una frase in latino, “IMPRIMATUR SECRETUM VERITAS MISTERIUM UNICUM … …”
“Si pubblichino tutti i segreti del mondo, ma la verità è sempre un mistero. Alla fine rimane solo…”. I due titoli mancanti sono tenuti segreti dagli autori e verranno rivelati solo al momento della pubblicazione.
Chi vuole ne parli nel proprio blog, fate conoscere la realtà del mondo editoriale italiano, fate conoscere la verità sulla libertà di stampa in Italia.
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26 marzo 2008 Pubblicato da du hängst
Tutti i giorni o quasi si sente parlare di kamikaze, si sente parlare di attacchi terroristici suicidi, tra questi attacchi c’è stato anche quello di Said, il 10 aprile 2006 si fece saltare in aria, morirono lui e il poliziotto che lo inseguiva.
Il suo amico di infanzia Bouchaid Mhamka, ci racconta la sua storia, ci racconta di come loro due finita la scuola, finirono nelle mani dell’integralismo islamico.
Bouchaid Mhamka ha accettato di raccontare e scrivere la vita del suo amico, per far capire come l’integralismo islamico riesca a trovare tanti proseliti.
E’ una bella testimonianza che può far comprendere quello che ancora ci sfugge su certe realtà.
Bouchaib Mhamka ha fondato recentemente l’associazione locale El Massir, che collabora con Soleterre Onlus per migliorare le condizioni di vita dei giovani di Sidi Moumen e avviarli al lavoro.
Sidi Moumen è una bidonville vicino Casablanca, da dove provenivano i protagonisti degli attentati di Madrid dell’11 marzo 2004 e i giovani che nel 2003 si fecero esplodere in un hotel di Casablanca causando 40 morti.
Qui trovate l’articolo sul libro, il libro si intitola “La scelta di Said. Storia di un kamikaze”.
Io lo comprerò anche perché il progetto si avvale anche dai proventi che ricaveranno dalla vendita del libro.
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29 agosto 2007 Pubblicato da du hängst
Sentiamo sempre dire che per combattere il terrorismo, l’unico modo è lo studio, cercare di far emancipare, di fare studiare le classi sociali più povere e più arrabbiate, per non dare terreno fertile agli estremismi.
Per studiare occorrono i libri, per i libri occorre la carta, ma se la carta rimane in Israele i libri non si possono certo stampare.
Cinque camion pieni di carta non sono stati fatti partire perchè hanno paura che venga usata per stampare testi con l’ideologia di Hamas.
Senza libri, invece, l’ideologia di Hamas, si fermerà e non troverà seguito tra gli abitanti di Gaza!
Il primo settembre 200.000 bambini andranno a scuola senza libri e anche nell’eventualità che la carta venga inviata subito serviranno circa 20 giorni per stampare tutti i libri di cui necessitano, ad onor del vero altri aiuti, come cibo medicine e carburante,quelli considerati essenziali per intenderci, hanno il permesso di essere consegnati, ma la carta, quella no.
Che strano però, pensavo fosse una prerogativa delle dittature non dare la possibilità di studiare, o comunque condizionare lo studio di una popolazione..
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