Iraq - SDRENG - Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

SDRENG

Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

Venti di guerra.

23 febbraio 2012 Pubblicato da du hängst

La vera domanda è: i leader iraniani sono dei pazzi? Cioè, sono imprevedibili? Ci siamo posti questa domanda e siamo arrivati alla conclusione che le cose non stanno così. La leadership iraniana segue una logica.
Uno dei principali consiglieri militari del presidente Obama

L’affermazione, di per se, fa ben sperare, non sembra chiudere tutte le porte ad un eventuale negoziato, ma c’è un problema, la campagna elettorale. Negli USA è iniziata la campagna elettorale e i repubblicani, che proprio moderati non sono, alzano la voce e soffiano sul fuoco, nei programmi televisivi si raggiungono toni simili a quelli del 2003, quando George W. Bush mosse guerra all’Iraq basandosi su delle menzogne. A conferma di tutto questo c’è uno studio pubblicato dal Pew Institute For Research che indica che il 58% degli americani ritiene giusto intervenire militarmente contro l’Iran.

Il New York Times, che prese posizione a favore della guerra contro l’Iraq e si scusò poi per aver creduto alle bugie di Bush scrive sulle ultime guerre:

I soldati morti sono stati 6.300, 46mila i feriti. Il costo della sola guerra in Afghanistan è di 3 triliardi di dollari. C’è sempre l’illusione che la prossima guerra vada meglio, sopratutto quando si discute di guerra durante una campagna elettorale

Mi domando come si faccia ogni volta a pensare ad una guerra, come si faccia ancora ad illudersi che sia una risposta?
La guerra non è una risposta, è un giudizio inappellabile che danneggia tutti, attaccati ed attaccanti, è l’unico mezzo sicuro che oggi procura sofferenza e morte, nonostante ciò, non se ne ha paura c’è chi crede che sia una soluzione…

Categorie: Politically incorrect SDRENG | Tags: , , , , , , , , , , , | 5 Commenti »

Nessuna opzione è esclusa contro l’Iran

1 febbraio 2012 Pubblicato da du hängst

Per me la storia di gridare al lupo al lupo, è una delle più vere.
Perché mai oggi, dovremmo credere a quello che dice il segretario di stato USA sull’Iran? In fondo dove sono le armi di distruzione di massa che sono state la causa della guerra all’Iraq?
Perché in quest’occasione dovrebbe essere diverso? In fondo dall’incidente dello stretto di Tonchino in poi, è una prassi comune quello di fabbricare false prove per dichiarare guerra a qualche paese!
Un’altra cosa è per me inaccettabile, la guerra preventiva, ma che cos’è? E’ semplicemente inaccettabile un ragionamento del genere, è come se una persona se ne andasse in giro a picchiare tutti, solamente perché ha il sospetto, che un giorno questi, qualcuno potrebbe dargli un pugno! Se una persona si comportasse così la faremmo ricoverare! Perché dovremmo allora accettare un comportamento del genere da una nazione?
Spero che non si arrivi a un’altra guerra.
Basta guerre, veramente basta…

Categorie: Politically incorrect SDRENG | Tags: , , , , , , | 6 Commenti »

Il primo agosto, cluster bomb al bando

22 febbraio 2010 Pubblicato da du hängst

Il primo agosto entrerà in vigore la convenzione che proibirà l’uso delle bombe a grappolo, le famigerate “cluster bomb”.
Grazie, infatti, alla ratifica di Burkina Faso e Moldova sono state raggiunte le 30 ratifiche necessarie perché il trattato entri in vigore.

La Convezione, siglata a Dublino nel dicembre 2008, vieta la produzione, l’uso e anche il possesso di bombe a grappolo.

Questo tipo di ordigni spesso sono lasciati nelle ex zone di guerra per anni, sono ordigni letali soprattutto per la popolazione civile.
Le cluster bomb sono state usate dalla guerra del Vietnam e anche nei recenti conflitti in Iraq, Libano e Georgia.
Tra i Paesi firmatari figurano Francia, Germania e Spagna che, a differenza di Inghilterra e Italia, l’hanno anche ratificato. Restano fuori dall’accordo potenze come Russia, Cina, Stati Uniti e Israele.

Categorie: Politically incorrect SDRENG, Sociale SDRENG | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 6 Commenti »

Spese Militari in aumento

20 gennaio 2009 Pubblicato da du hängst

Il decreto legge sulle missioni militari all’estero è stato già pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.

Per trovare il soldi sono stati tagliati 100 milioni di euro, soldi tolti agli esteri, alle Ong e alle associazioni.

La finanziaria aveva già dimezzato il budget del 2008, ora con il decreto legge vengono cancellati altri 100 milioni di euro alle attività di cooperazione civile, ora tutto è in mano ai militari.

Le voci a supporto della ricostruzione, e dei processi di pace o di stabilizzazione sono totalmente scomparse.

Vengono messi a disposizione anche 16 milioni di euro circa, spesa che non c’era con il precedente governo, fondi destinati all’impiego di personale militare negli Eau, Bahrain e a Tampa (Stati Uniti e sede del Centcom) che servono a far fronte alle esigenze per le missioni in Iraq ( ma non eravamo venuti via?) e Afghanistan, evidentemente a Tampa si impara meglio come fare missioni di pace.

Le spese per la difesa sono clamorose, infatti se tutto viene confermato, le cifre sono per il primo semestre 2009, per intenderci se nel 2008 abbiamo speso 350 milioni di euro, per la missione di “pace” in Afghanistan, per il primo semestre 2009 ne sono previsti 242 milioni!

Più spese militari, meno soldi per le ong o per qualsiasi altra attività di assistenza, ma è questo quello che serve?

Al solito l’opposizione “ombra” non dice quasi nulla!

Categorie: Politically incorrect SDRENG | Tags: , , , , , , , , , , , | 17 Commenti »

La diga di Ilisu

28 ottobre 2008 Pubblicato da du hängst

Il popolo curdo a più riprese è stato preso ad esempio per giustificare la guerra in Iraq, più volte vengono lanciati appelli in loro difesa e dei loro diritti.

Come sempre se ci sono interessi economici, questi diventano immensamente più importanti di qualsiasi elementare diritto umano.

La diga di Ilisu, verrà costruita nel Kurdistan turco, allagherà una superficie grandissima, sommergerà la città di Hasankeyf, città le cui origini risalgono a 12 mila anni fa e patrimonio mondiale dell’umanità.

Una stima parla di circa 55 mila persone cacciate dalla loro terra, nella maggior parte curdi, senza considerare che la Turchia potrebbe usare la diga come arma politica verso Siria e Iraq.

Il primo tentativo di realizzare al diga risale a dieci anni fa, ma la Banca Mondiale e l’impresa italiana Impregilo si ritirarono, avevano posto condizioni per rispettare l’impatto ambientale e garanzie per le popolazioni colpite.

Oggi, ci risiamo, la banca tedesca Dekabank, la francese Societè Generale, subentrata alla svizzera Zuercher Kantonalbank, la quale si è ritirata per le pressioni subite dalla società civile e l’austriaca Austria Bank Credintanstal controllata da Unicredit, rifinanzieranno il progetto.

Unicredit sembra abbia investito 280 milioni di euro in questa impresa. Visto i tempi che corrono avrebbero fatto bene a tenerseli per loro!

Un gruppo di avvocati italiani aderenti ad Acquasav, non si sono dati per vinti e stanno valutando la possibilità di intraprendere azioni legali contro le banche coinvolte.. Dubito che avranno effetto, le banche sono peggio dei carri armati! Oramai fanno più morti e sfollati loro che un esercito..

Categorie: Sociale SDRENG | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 12 Commenti »