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Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

L’informazione è la vista del cittadino

25 maggio 2010 Pubblicato da du hängst

Se il decreto intercettazioni, “per la difesa della privacy” passa così com’è, si potrà tranquillamente parlare di violazione del diritto di informazione.

Senza informazione un cittadino è cieco, non può esercitare nessun altro diritto tanto meno quello di elettore, come può decidere su chicchesia o su qualsiasi altro argomento?

Un decreto intercettazioni per preservare la privacy, ma che in realtà è un decreto salva potenti.

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I saldi si sono importanti.

22 aprile 2010 Pubblicato da du hängst

Le notizie sulle crisi umanitarie nel 2009 sono state il 6% del totale, uguale al 2008.
Nel 2006 erano state 10% nel 2007 l’8%, sempre in calo. I dati riguardano i TG, i quali forniscono informazione al 70% degli italiani.

In pratica nel 2009 sono state date più notizie sui saldi di fine stagione che sulle crisi umanitarie..
Medici Senza Frontiere (MSF) ha presentato il rapporto annuale sulle crisi umanitarie, questa volta però il rapporto ha la forma di un libro.

C’è anche una classifica sulle crisi umanitarie più gravi e completamente ignorate, si perchè queste crisi in realtà non sono dimenticate, ma vengono ignorate dai TG..

Il mondo dell’informazione sta diventando sempre di più un luogo, dove si costruiscono a tavolino le realtà che fanno più comodo.

Update delle 19.15

Oggi è il giorno del pianete e io me ne ero completamente dimenticato. Seguo il suggerimento di ReAnto, che ha lasciato nel commento è pubblico il video, inoltre lo eleggo ufficialmente mia memoria personale, per avermi ricordato questo giorno..

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Gramos lo ricordate?

12 febbraio 2010 Pubblicato da du hängst

Ieri o ieri l’altro non ricordo molto bene, ho ricevuto questa e-mail che qui vi riporto:

Ciao a tutti,
alcuni di voi non mi sentono da molto tempo, sono accadute nel frattempo solo un paio di cose °_° Vi scrivo perché nel mio nuovo blog ho parlato di Gramos, forse ricordate. Se vi è gradito, potreste condividere nei vostri canali (blog, Facebook, ecc)?
http://sulromanzo.blogspot.com/2010/02/gramos-lo-ricordate.html
Vi ringrazio e vi auguro serenità.
Morgan

 

Ricordo benissimo la storia di Gramos, ricordo anche tutto il rumore di Help 2.0, furono raccolti dei soldi e Morgan si impegnò in prima persona in questa vicenda tenendoci aggiornati e documentadoci sui fondi raccolti, fu stampato un libro di fiabe i cui proventi servivano sempre per aiutare il piccolo Gramos.
Ricordo purtroppo le inevitabili polemiche della blogsfera anche su questo, ma in fondo quelle morirono da solo, l’importante fu riuscire ad aiutare questo piccolo sfortunato bambino.

Il post di Morgan lo trovate qui.

Lo copio e incollo anche qui sotto:

Questo post potrà sembrare ai lettori di Sul Romanzo un classico OT (off-topic), cioè un fuori tema. Infatti lo è, ma lo faccio per una precisa motivazione. Spero che avrete la pazienza di leggermi.
Nell’estate del 2007, quando ancora vivevo a Roma, gestivo da tempo un blog che si chiamava Acme del Pensiero, dedicato al mondo del volontariato, in particolare dei senzatetto. Conobbi a quel tempo la storia di Gramos, un ragazzino kosovaro colpito da una gravissima malattia rara: la tirosinemia.
Così, di comune accordo con la mia associazione di volontariato, e grazie al sostegno di molti blogger, avevamo organizzato una serie di iniziative, non solo on line, per raccogliere denaro con un fine nobile: aiutare economicamente la famiglia di Gramos.
La situazione era disperata, i costi della dieta e dei medicinali esorbitanti, eppure, con convinzione e passione, le idee avevano cercato di affrontare la dura realtà. 

Forse qualcuno ricorderà l’iniziativa Help 2.0, qui il video:

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Ne parlarono in moltissimi, pure alcuni articoli sulla stampa: centinaia di blogger attivati con un obiettivo, uscire dalla rete per entrare con un peso non indifferente nella realtà. Vi fu una colletta meravigliosa, un’esperienza davvero toccante e vi sta scrivendo colui che teneva i contatti con la responsabile italiana che se ne occupava, la signora Miriam, dell’associazione Sos Infanzia nel Mondo.
Era lei a recarsi in Kosovo per creare la situazione logistica ideale per portare Gramos all’ospedale Bambino Gesù di Roma, e non occorre, credo, ricordare qui la situazione del Kosovo. Ne nacque altresì un libro di fiabe, con la preziosissima collaborazione di Sabrina Campolongo, in primo luogo, ideatrice del progetto, e di Renzo Montagnoli, Francesco Giubilei e Remo Bassini.
Ho davanti ai miei occhi quel giorno in cui vidi Gramos per la prima volta all’aeroporto Fiumicino di Roma, prima di essere ricoverato per l’ennesima volta. Sono immagini che ancora oggi mi commuovono a pensarci, ricordo le mille cose da fare, le tante telefonate, la forza del gruppo fu davvero impressionante. Ma non sono importanti i miei ricordi, ora.
Sto scrivendo questo post perché Gramos vive ancora una situazione difficile, legata ai farmaci e alle vicissitudini di argomento economico.
Io non mi sono dimenticato di lui, credo che tanti ricordino benissimo la sua storia.
L’ultima volta che ho sentito Miriam, mi ha detto che la famiglia sarebbe disposta a fare qualsiasi lavoro pur di risiedere in Italia, e così tentare di vedere Gramos crescere, in una continua precarietà purtroppo, ma con più speranze e soprattutto con strutture sanitarie migliori.
Se qualcuno di voi pensa che un piccolo gesto possa significare molto, a volte anche pochi euro fanno la differenza, oppure se pensa di poter aiutare in qualche modo la famiglia di Gramos con un impiego di lavoro, di seguito le informazioni necessarie:

Il sito dell’associazione Sos Infanzia nel Mondo con le possibilità di donazione.
Questo il codice IBAN: IT58X0878739350000000003383, Banca di Credito Cooperativo di Riano.
La pagina dei contatti della signora Miriam, per qualsiasi informazione. 

Per quanto possa valere, soprattutto per chi mi conosce da tempo, come nel 2007, ci metto la mia faccia, il mio nome e il mio cognome sulla serietà della signora Miriam e me ne prendo la più totale responsabilità.
È vero che ci sono milioni di bambini che soffrono nel mondo, ma da qualche parte bisogna pur cominciare.

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Criticatemi stando zitti

9 settembre 2009 Pubblicato da du hängst

Che si parli di me, nel bene o nel male, purché se ne parli

In italia qualcuno ha cambiato la versione:

Che si parli di me, ma solamente bene.

Altrimenti partono cause milionarie.

Certo che è strano che colui che ha il monopolio in pratica dell’informazione,  la combatta e parli di disinformazione. Ah dimenticavo che il 90% dell’informazione è in mani cattocomunista!

E’ strano poi che nel suo giornale di famiglia lavori un certo Feltri, giornalista che di perle ne ha scritte..
Per citarne una su tutti, anni fa lanciò l’allarme della lebbra in Sicilia.

Accusa tutti di giornalismo spazzatura, di disinformazione, ma il suo giornale di famiglia non mi sembra che brilli per un informazione imparziale e sia da prendere ad esempio come giornalismo illuminato.

Devo comunque ammettere che è riuscito a portare l’informazione dove voleva lui, a parlare del nulla, ed è una continua gara tra giornali e telegiornali a chi da la notizia più inutile  e quei pochi che escono fuori dalle righe, si tenta di inquadrarli a calcioni con le denunce.

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Scommettiamo che..

25 agosto 2009 Pubblicato da du hängst

In queste due settimane di assenza dal blog ne ho sentite di cavolate.
La questione sul dialetto, per dirne una, magari invece che far studiare il dialetto, sarebbe il caso di mettere qualche ora in più di qualche materia un po’ più seria, che so, magari di inglese?!

La questione dell’inno, che mi fa morir dal ridere o magari quella ancor più assurda degli inni regionali e relative bandiere..

Il Sig. B. ha dichiarato, addirittura, che il servizio pubblico non deve attaccare il governo..
Siete il governo mica la santissima trinità, perché un servizio di informazione non dovrebbe criticarvi? Perché è pagato con in soldi dei cittadini?
Un servizio di informazione serio, anche se pagato dai cittadini, deve criticare e attaccare un governo che sbaglia, perché deve tutelare quei cittadini, ma credo che sia un discorso democraticamente troppo difficile, perché l’esimio possa comprenderlo.

A questo punto proporrei una patente a punti anche per essere parlamentari e senatori, in fondo i punti li abbiamo noi cittadini come automobilisti e gli immigrati hanno persino il permesso di soggiorno a punti, non vedo perché lor signori debbano distinguersi..
Dalla politic-patente verrebbero scalati i punti ogni qual volta questi signori dicono una stupidaggine o fanno una stupidaggine, finiti i punti, finito il mandato elettorale!

Secondo voi in quanti finirebbero il loro mandato?
Soprattutto dopo che ci siamo giocati tutti i politici, siamo sicuri che l’anarchia che inevitabilmente ci aspetta, sarebbe peggio di questi “governanti”?
Accetto scommesse!

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Oggi Sciopero contro il DDL Alfano

14 luglio 2009 Pubblicato da du hängst

scaricaillogoepubblicalo

Per aderire all’appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana clicca qui.

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14 luglio

10 luglio 2009 Pubblicato da du hängst

Si avvicina il 14 luglio e qui trovate il sito per cosa fare se volete aderire.

Su questa giornata ho letto in giro parecchie opinioni e le immancabili polemiche.

Capita a tutte le manifestazioni di dissenso, c’è chi è a favore e chi no. In fondo il bello del pensiero e delle opinioni e che sono pluraliste.

Avere idee ed opinioni differenti è una ricchezza, ed è un diritto di diffonderle.

C’è chi protesta e chi dissente dalla protesta, è stato così e sarà sempre così, ed è anche giusto che questo accada.

Io aderirò, qualsiasi forma o anche solo ombra di censura non mi piace e con questo non voglio dire che chi scrive non debba prendersi le proprie responsabilità su quello che riporta.

Leggete e tenetevi aggiornati per il vostro diritto alla rete.

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14 luglio: verso un post unitario.

4 luglio 2009 Pubblicato da du hängst

Si sta andando verso un post unitario per il 14 luglio.

Post o banner, qualche cosa che spieghi il motivo di questa protesta, quindi un “silenzio motivato”.

Mi sembra la scelta migliore per far conoscere la protesta e le sue motivazioni.

Riprendo direttamente del blog di Guido Scorza :

Con Alessandro stiamo lavorando ad un blog di raccordo per l’occasione, alla stesura di un manifesto della protesta e all’elaborazione (in realtà ci stanno generosamente pensando degli straordinari grafici che ringrazieremo poi pubblicamente) di un logo da pubblicare, il 14 luglio, su tutti i siti internet di informazione ed i blog.
Non sarà una manifestazione di protesta a tutela della stampa, della televisione, della radio, dei giornalisti o di internet ma, più semplicemente, un modo per difendere la libertà di informazione troppo spesso minacciata, negli ultimi mesi, in Rete e fuori dalla Rete.

Stay tuned, quindi…tra qualche giorno vi diremo cosa fare per dare il vostro contributo all’iniziativa. Frattanto ogni idea, suggerimento, critica o proposta di collaborazione è, naturalmente, bene accetta e, i più volenterosi, potrebbero cimentarsi nella realizzazione di un bel video creativo attraverso il quale far correre ancora più veloce e lontano il nostro messaggio di libertà…

Teniamoci informati la coordinazione sarà fondamentale :-)

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14 Luglio: il silenzio dei blogger

3 luglio 2009 Pubblicato da du hängst

Riprendo il post di Alessandro Gilioli che ho letto su blog di Alberto:

Qualche volta anche il sindacato dei giornalisti ne imbrocca una, e tra queste c’è la decisione di fare un giorno di silenzio dell’informazione il 14 luglio contro la legge bavaglio sulle intercettazioni: quella fortemente voluta da Berlusconi e fortemente gradita da criminali di ogni sorta (specie quelli della finanza).
Ecco, io credo che in questa occasione la storica antipatia che la gran parte dei blogger nutre nei confronti dei giornalisti dovrebbe essere messa da parte. Non solo perché il bavaglio in questione colpisce tutti i media, nessuno escluso, ma anche perché il ridicolo obbligo di rettifica inserito nel decreto medesimo andrà a colpire e a soffocare chi blogga, chi twitta, chi immette contenuti nei siti di condivisione e via dicendo. Guido Scorza, che insegna informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie, parla senza giri di parole di «una legge ammazza-internet».

Una giornata di silenzio dei blogger, per protestare insieme ai giornalisti, credo che sarebbe un bellissimo segno.

Oltre a essere un messaggio di maturità di chi pubblica in Rete, ormai affrancato dallo sciocco dualismo citizen vs. main media e consapevole che qui, i media, li si vuole colpire tutti.

Senza dire che il primo “sciopero dei blog” avrebbe un impatto mediatico straordinario – forse perfino superiore a quello dei professionisti.

Trovate qui anche l’aggiornamento sull’argomento, dove si specifica che i giorni antecedenti dovranno essere preceduti da post sull’argomento e il giorno di “chiusura” dovrebbe essere accompagnato da un post unico o da un banner, che motivi e spieghi li motivo dello sciopero.

Noi partecipiamo e voi? Non dimenticato 14 luglio!

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Parzialmente liberi

13 maggio 2009 Pubblicato da du hängst

L’italia è un paese parzialmente libero, secondo Freedom House.

Il rapporto declassa il nostro Paese al 73esimo posto su 195 Paesi esaminati, ma la cosa che dovrebbe preoccupare di più che lo status dell’italia è cambiato, da paese libero a paese parzialmente libero.

Che questa notizia sia strettamente collegata con il fatto che il Sig. B. dichiara a tutti di essere ben voluto dal 75 per cento degli italiani?

Generalmente i premier con derive autoritarie sono sempre stati amatissimi almeno nei sondaggi o forse i sondaggi lo premiano perché è bravo a raccontare le barzellette, sentite l’ultima, anche se ad essere sincero non mi ha fatto ridere per niente:

gli immigrati che vengono in Italia sui barconi sono persone che hanno pagato un biglietto, non sono persone spinte da una loro speciale situazione all’interno di quei Paesi dove sarebbero vittime di ingiustizie
Sig. B.

E il gradimento s’impenna!

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