3 febbraio 2010 Pubblicato da du hängst
L’Alcoa vuole chiudere gli stabilimenti, perché dovrebbe ridare allo stato italiano i soldi per il prezzo di favore concordato sull’energia elettrica.
La Fiat ha usufruito degli incentivi, ha comprato la Chrysler, ma vuole chiudere Termini Imerese perché non competitiva.
CASSA INTEGRAZIONE che in breve tempo potrebbe trasformarsi in disoccupazione.
Oggi però parlare di proletariato è antiquato, guai a pronunciare le parole CLASSE SOCIALE, guai a vedere in questo tipo d’imprenditore un antagonista, lo si deve considerare un alleato.
In quante trasmissioni ho sentito dire: “L’imprenditore è il vostro migliore alleato”, “E’ la vostra ancora di salvezza che dovete aiutare per uscire dalla crisi” “Sia l’imprenditore sia voi operai siete sulla stessa barca”.
Peccato che questa barca assomigli sempre di più al Titanic, gli operai sono in terza classe e gli imprenditori, almeno quelli di queste grandi multinazionali, stanno in prima, in caso di uno scontro cun un iceberg, loro sono sicuri di salvarsi, mentre per gli operai non ci saranno le scialuppe di salvataggio!
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27 gennaio 2010 Pubblicato da du hängst
Il 2010 è l’anno della biodiversità, è curioso che occorra un anno per ricordarla, visto che della biodiversità, la natura ha fatto la sua figlia prediletta.
La biodiversità celebrata e ricordata, ma così fastidiosa per alcuni, non è forse la biodiversità che molte multinazionali combattono in agricoltura, cercando di standardizzare tutti i prodotti agricoli? A che potrà servire l’anno delle biodiversità?
L’Europa, alla fine dell’anno scorso, ha dato il via alla commercializzazione e alla trasformazione del Mais OGM Syngenta Mir 604, mais che può diventare mangime per i suini, maiali che poi potrebbero finire nelle nostre tavole.
Strano comunque che nell’anno della biodiversità succeda tutto questo, strano che nessuno si sia degnato di dire che tre tipi di mais OGM Monsanto sono tossici.
Buon anno della biodiversità!
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20 gennaio 2010 Pubblicato da du hängst
Una commessa di 184 milioni di euro, è stato questo l’ammontare per la fornitura del vaccino contro l’influenza A (H1N1).
Penso quindi che le industrie farmaceutiche, mai come quest’anno e in special modo quelle che hanno prodotto il vaccino, abbiano aumentato i loro introiti.
Eppure nonostante i lauti guadagni, la Novartis annuncia licenziamenti nello stabilimento di Siena..
Se c’è la crisi, si licenzia, se si guadagna, si licenzia parlando magari di riorganizzazione, ma come funziona oggi il mercato del lavoro? A volte penso che la manovalanza valga meno dei macchinari.
Mi sa tanto ,che ormai per come vanno le cose, ci vuole un vaccino contro i licenziamenti e non contro l’influenza A!
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15 gennaio 2010 Pubblicato da du hängst
Che i tempi sono cambiati te ne accorgi da tante piccole cose.
Si incontrano conoscenti che non vedi da molto tempo, ti chiedono come stai ed una volta appurato che la salute va bene, la seconda domanda è:
E il lavoro tutto bene? Come siete messi voi? Da noi è un casino..
I tempi sono duri, lo capisci anche da queste piccole domande..
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12 gennaio 2010 Pubblicato da du hängst
La Banca d’Italia ha emanato delle indicazioni per le banche, sul sostegno alle armi di distruzione di massa.
La Rete Italiana per il disarmo, in un comunicato stampa, approva la decisione della Banca d’Italia, che in questo modo alza il controllo sugli istituti di credito.
Il provvedimento è stato emanato a maggio, ma è venuto alla ribalta delle cronache solo ultimamente. In pratica si prevede una serie di controlli contro il finanziamento dei programmi per le armi di distruzione di massa.
E’ importante partire dalle armi di distruzione di massa ma non bisogna dimenticare che la problematicità esiste anche su altri sistemi d’armamento. La legislazione italiana (legge 185/90 e modifiche successive) ci fornisce degli strumenti importanti e indica precisamente quali siano le operazioni che si svolgono all’interno del commercio di armi ad uso militare. Noi chiediamo che i criteri impostati da Banca d’Italia per un rafforzamento del controllo siano implementati anche per queste armi, oltre che per i programmi di proliferazione delle armi di distruzione di massa. E’ importante poi creare anche degli strumenti (interni ed esterni) di controllo per non rendere le indicazioni solo parole su un foglio.
Giorgio Beretta di Rete Disarmo
Le armi leggere sono le responsabili della maggior parte dei morti in tutto il mondo, sia per quanto riguarda le guerre che per quanto riguarda le azioni criminali.
Le armi leggere sono le vere armi di distruzione di massa.
Kofi Annan.
L’italia è il secondo esportatore mondiale di questo tipo di armi.
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1 dicembre 2009 Pubblicato da du hängst
Nel 2010 le spese militari saranno di 23500 milioni di euro. Siamo all’ottavo posto al mondo per spese militari, siamo impegnati in 30 missioni all’estero e sono in programma l’acquisto di 131 cacciabombardieri per 13 miliardi di euro.
Tutto queste cifre e molto di più le trovate ne “Il caro armato”, libro che indaga sulle spese delle forze armate italiane.
Il libro è edito da Bur-Rizzoli e gli autori sono: Massimo Paolicelli, giornalista, scrive di pace e obiezione di coscienza ed è presidente di Associazione Obiettori Nonviolenti. Francesco Vignarca è coordinatore di Rete Italiana per il Disarmo e già autore di “Mercenari Spa”
Si scopre così che la difesa continua ad acquistare sistemi d’arma sempre più costosi, dalla portaerei Cavour, alle fregate FREMM (5680 milioni di euro) ai su citati Joint Strike Fighter.
Si scoprono così anche sprechi ed inefficienze clamorose e la scandalosa storia dell’uranio impoverito.
Cifre che fanno girare la testa, cifre che in un periodo di crisi come questo sarebbero potute essere investite in maniera diversa, quante cose si sarebbero potute fare con quei soldi, quante problematiche si sarebbero potute risolvere?
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24 novembre 2009 Pubblicato da du hängst
Il governo ha privatizzato l’acqua, ma c’è chi va contro corrente.
L’11 novembre, il consiglio comunale di Fabriano ha approvato, all’unanimità, un ordine del giorno per tornare alla gestione pubblica del servizio idrico.
Nell’ordine del giorno viene espresso in maniera esplicita il principio della preminenza pubblica dei servizi idrici e la loro non rilevanza economica.
Vengono anche fissate le azioni per costituzionalizzare il diritto all’acqua, riconosciuto come bene comune pubblico.
Io applaudo..
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4 novembre 2009 Pubblicato da du hängst
Il programma per portare l’acqua nel nord della Cina, prevede la costruzione di un colossale canale.
Lo scopo del canale sarebbe di portare l’acqua dalla regione dello Yang Tze sino “all’assetata Pechino”, il costo del progetto è di 62 miliardi di dollari, i lavori sono già in ritardo di circa quattro anni rispetto ai programmi del governo cinese.
Intanto però il programma va avanti, le comunità che si trovavano a vivere sul percorso del canale, circa 330 mila persone, concentrate soprattutto nelle provincie dell’Hubei e dell’Henan verranno reinserite forzatamente in altri luoghi.
Ovviamente il progetto comporta molte incognite e polemiche, le incognite riguardano l’impatto ambientale che potrebbe avere, basta guardare al recente passato per accorgersi che le deviazioni forzate dell’acqua provocano sempre grandi cambiamenti, il lago Aral è un tristissimo esempio.
Il ministro cinese Wang Shucheng parlando all’università di Hong Kong ha detto che secondo lui per risolvere il problema dell’acqua sono sufficienti i normali progetti e non il monumentale progetto che si vuole realizzare.
Rimane il fatto che 330 mila persone intanto saranno sradicate dal loro territorio.
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3 novembre 2009 Pubblicato da du hängst
E’ arrivata la prima bolletta nucleare.
E’ un fac-simile di quelle che ci potrebbero arrivare nel 2020.
La bolletta nucleare ha dei costi molti alti, infatti secondo Greenpeace, se si tiene conto dei costi altissimi di costruzione e manutenzione delle nuove centrali, dello smaltimento delle scorie e degli impianti contaminati, il costo finale della bolletta sarà praticamente il doppio di quelle attuali.
Il sunto di tutto il discorso di Greenpeace è che il nucleare è conveniente solo se ti viene regalato e se lo stato si fa carico dello smaltimento delle scorie che restano radioattive per secoli.
Chi volesse può andare sul sito di Greenpeace, scaricare la bolletta nucleare e farsi una foto e caricarla sul gruppo Flickr: Io la bolletta nucleare non la voglio.
Leggete bene la seconda parte della bolletta nucleare, risulta molto interessante.
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2 novembre 2009 Pubblicato da du hängst
Un paio di domande veloci e semplici, così magari mi aiutate a chiarirmi le idee.
La crisi dicono sia passata, ma in un paese dove i disoccupati continuano ad aumentare come si fa a dire che si è fuori dalla crisi? Non vale più la teoria meno lavoro, meno consumi = crisi?
Non è stato possibile detassare gli stipendi, troppo importanti i soldi sicuri che lo stato raccoglie da quest’ultimi, ma come si è parlato di togliere l’Irap sono partiti calcoli su calcoli, ipotesi su ipotesi e teorie su teorie per trovare i soldi e farlo.
C’è qualcuno che tiene considerazione che i soldi dell’Irap servono alle regioni per la sanità?
C’è qualcuno che si è reso conto che gli aiuti sono sempre e solo a senso unico?
Ah dimenticavo ci hanno detassato gli straordinari in tempo di crisi!
C’è qualcuno che si è reso conto che gli aiuti alle aziende, in molti casi, finiscono nelle delocalizzazioni e che quindi la ripresa della grande industria non farà più da traino come una volta alla piccola e alla media?
C’è qualcuno che si preoccupa di tutto questo o siamo su un aero che precipita senza pilota dove però le hostess continuano a servirci pasti prelibati?
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