31 agosto 2010 Pubblicato da du hängst
Le prime elezioni, dopo venti anni, in Birmania sono state fissate per il 7 novembre 2010. In realtà la comunità internazionale considera queste elezioni non democratiche, infatti, il premio nobel per la pace e principale oppositrice del regime, Aung San Suu Kyi è stata esclusa dalle elezioni e il suo partito costretto allo scioglimento. La nuova costituzione, infatti, impedisce la candidatura della leader dell’opposizione, che comunque rimarrà agli arresti domiciliari durante la consultazione. Alla consultazione parteciperanno all’incirca 40 formazioni politiche, anche se negli ultimi giorni, molti partiti hanno minacciato di non partecipare al voto, a causa delle continue intimidazioni subite dai loro membri.
La giunta ha poi annunciato tramite i media di stato, un regolamento restrittivo per la campagna elettorale. Il regolamento contiene tredici punti. I candidati che intendono parlare in pubblico devono chiedere il permesso con almeno sette giorni di anticipo e in ogni caso non devono turbare l’ordine pubblico o causare problemi al traffico.
Intanto l’amministrazione Obama ha deciso di sostenere la creazione di una commissione di inchiesta ONU, per i crimini di guerra e contro l’umanità in Birmania. Si tratta di un indurimento della politica contro il regime, si sta considerando anche l’ipotesi di un inasprimento delle sanzioni economiche e finanziarie contro il regime. Il problema è che rimane difficile mettere freno alla giunta, perché sia la Cina e la Russia hanno rilevanti interessi economici in Birmania, bisognerebbe dividere la politica dall’economia per porre un freno alla violazione dei diritti umani, ma questa divisione è quanto mai irrealizzabile, una semplice utopia.
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28 luglio 2010 Pubblicato da du hängst
Il morbo di Wilson, malattia che deve il nome al suo primo osservatore, il neurologo britannico Samuel Alexander Kinnier Wilson, che nel 1912 ne osservò e descrisse i sintomi: un accumulo di rame nel fegato e nel cervello che può provocare gravi danni e anche la morte.
La malattia non ha cura, ma può essere controllata da un farmaco, il Pemine, ma la casa farmaceutica che ne è titolare ha deciso di interromperne la produzione.
Come farà ora questa ragazza di 25 anni e la sua famiglia senza questo farmaco?
Io ho sempre più paura di questo mondo, dove un bilancio vale più di una vita.
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26 luglio 2010 Pubblicato da du hängst
Per i governi ormai sembra praticamente impossibile impedire la delocalizzazione delle aziende, così la Fiat sembra che se ne voglia andare in Serbia.
E’ il mercato che richiede tutto questo, per mantenere la competività? O forse è solo un modo per ottenere un contratto a parte solo per il settore dell’automobile? E fino a che punto si può continuare ad accettare questa continua contrattazione al ribasso pur di lavorare? Quale è il confine che un lavoratore può accettare, prima di diventare un ricattato o ancor peggio schiavo?
I governi quindi, di fronte alle richieste del mercato, se fossero reali, non possono nulla? E se fosse improvvisamente il mercato a non richiedere la delocalizzazione? Se gli italiani iniziassero a boicottare le automobili Fiat perché non più prodotte in italia? Allora sarebbe il mercato a non richiedere la delocalizzazione?
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19 luglio 2010 Pubblicato da du hängst
La Monsanto è stata condannata a pagare 2,5 milioni di dollari per aver commercializzato del cotone semi transgenico.
In pratica la Monsanto non rispettò il divieto di commercializzare in dieci contee quel cotone, in realtà non m’impressiona più di tanto la multa, 2,5 milioni di dollari sono per la Monsanto come pagare un caffè, quello che mi fa pensare è che in realtà noi non sappiamo più nulla di che cosa gira nei mercati.
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19 maggio 2010 Pubblicato da du hängst
E’ un po’ di giorni che ci sto pensando.
Per me l’alta finanza è veramente una cosa incomprensibile.
Nei giorni scorsi più volte ho sentito parlare di attacco finanziario, prima alla Grecia, poi all’euro..
Chi sono le persone che fanno tutto ciò?
Una volta erano le carestie e le guerre, che mettevano in ginocchio nazioni e popolazioni intere, oggi è la finanza?
Chi sono queste persone, che cinicamente e a tavolino decidono quale popolo affamare?
Ho pensieri poco nobili nei loro riguardi in questo momento e penso che in taluni casi come sono previsti i crimini di guerra, dovrebbero essere previsti i crimini finanziari!
Se provochi morti e fame con le tue speculazioni devi pagarne le conseguenze!
La finanza è come una guerra.. E le borse non sarebbero altro che i loro mastini..
In pratica per mettere in ginocchio una nazione oggi bastano degli attacchi speculativi ed il gioco è fatto, solo che dietro quei byte che muovono tutto, dietro quelle transazioni ci sono delle persone, in nome di che cosa queste ultime si troveranno ad affrontare la fame?
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28 aprile 2010 Pubblicato da du hängst
Qualcuno si è domandato il perché la Lega Nord abbia proposto l’esame d’italiano per gli imprenditori stranieri?
Io no sinceramente, ormai sti xenofobi verdi ne sparano una ogni cinque minuti.
Poi mi è saltata all’occhio questa notizia:
E’ boom d’imprenditori stranieri
Invece di ringraziarli per la ricchezza che producono, cerchiamo di non farli aprire..
Delirio puro, anzi no, populismo puro.. E ci vincono alla grande con queste sparate..
Ci fosse una tassa sulle minchiate avremmo risanato il debito pubblico solo con le loro..
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26 marzo 2010 Pubblicato da du hängst
Sono stato fuori quindi non ho seguito affatto questa campagna elettorale, ma credo che ricordando le vecchie non mi debba essere perso molto..
Vi volevo chiedere una cosa, ma che voi sappiate qualcuno ha affrontato questi argomenti: Crollo dell’occupazione e stretta delle spese da parte delle famiglie anche sul cibo?
Ma probabilmente la campagna elettorale sarà stata basata sui i soliti proclami, guai a parlare di cose serie..
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3 febbraio 2010 Pubblicato da du hängst
L’Alcoa vuole chiudere gli stabilimenti, perché dovrebbe ridare allo stato italiano i soldi per il prezzo di favore concordato sull’energia elettrica.
La Fiat ha usufruito degli incentivi, ha comprato la Chrysler, ma vuole chiudere Termini Imerese perché non competitiva.
CASSA INTEGRAZIONE che in breve tempo potrebbe trasformarsi in disoccupazione.
Oggi però parlare di proletariato è antiquato, guai a pronunciare le parole CLASSE SOCIALE, guai a vedere in questo tipo d’imprenditore un antagonista, lo si deve considerare un alleato.
In quante trasmissioni ho sentito dire: “L’imprenditore è il vostro migliore alleato”, “E’ la vostra ancora di salvezza che dovete aiutare per uscire dalla crisi” “Sia l’imprenditore sia voi operai siete sulla stessa barca”.
Peccato che questa barca assomigli sempre di più al Titanic, gli operai sono in terza classe e gli imprenditori, almeno quelli di queste grandi multinazionali, stanno in prima, in caso di uno scontro cun un iceberg, loro sono sicuri di salvarsi, mentre per gli operai non ci saranno le scialuppe di salvataggio!
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27 gennaio 2010 Pubblicato da du hängst
Il 2010 è l’anno della biodiversità, è curioso che occorra un anno per ricordarla, visto che della biodiversità, la natura ha fatto la sua figlia prediletta.
La biodiversità celebrata e ricordata, ma così fastidiosa per alcuni, non è forse la biodiversità che molte multinazionali combattono in agricoltura, cercando di standardizzare tutti i prodotti agricoli? A che potrà servire l’anno delle biodiversità?
L’Europa, alla fine dell’anno scorso, ha dato il via alla commercializzazione e alla trasformazione del Mais OGM Syngenta Mir 604, mais che può diventare mangime per i suini, maiali che poi potrebbero finire nelle nostre tavole.
Strano comunque che nell’anno della biodiversità succeda tutto questo, strano che nessuno si sia degnato di dire che tre tipi di mais OGM Monsanto sono tossici.
Buon anno della biodiversità!
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20 gennaio 2010 Pubblicato da du hängst
Una commessa di 184 milioni di euro, è stato questo l’ammontare per la fornitura del vaccino contro l’influenza A (H1N1).
Penso quindi che le industrie farmaceutiche, mai come quest’anno e in special modo quelle che hanno prodotto il vaccino, abbiano aumentato i loro introiti.
Eppure nonostante i lauti guadagni, la Novartis annuncia licenziamenti nello stabilimento di Siena..
Se c’è la crisi, si licenzia, se si guadagna, si licenzia parlando magari di riorganizzazione, ma come funziona oggi il mercato del lavoro? A volte penso che la manovalanza valga meno dei macchinari.
Mi sa tanto ,che ormai per come vanno le cose, ci vuole un vaccino contro i licenziamenti e non contro l’influenza A!
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