La giustizia nel mondo
9 giugno 2010 Pubblicato da du hängst
Il rapporto annuale di Amnesty International è stato stilato passando in rassegna 159 paesi.
In 111 paesi sono stati documentati torture e maltrattamenti, in almeno cinquantacinque ci sono stati processi iniqui, restrizioni della libertà di parola in novantasei paesi, in quarantotto paesi ci sono detenuti di coscienza, ma non solo, in tutto il mondo ci sono stati sgomberi forzati di massa, violenza contro le donne, sfruttamento, razzismo e xenofobia.
Il Rapporto descrive la mancanza di equità e verità per chi è stato torturato o arrestato solo per aver espresso pacificamente le sue opinioni, per i civili bloccati nel fuoco incrociato dei belligeranti, per le vittime di sgomberi forzati, per i milioni di migranti in cerca di una vita migliore, per le donne e ragazze che hanno subito violenza di genere o che sono morte perché troppo povere per poter accedere a cure sanitarie, per le vittime di razzismo, xenofobia e intolleranza.
Via Amnesty International.
Il quadro è estremamente negativo, ma ci sono state anche cose positive, come il mandato di cattura del presidente sudanese Omar Al Bashir, come la condanna per crimini contro l’umanità di Alberto Fujimori, ex presidente del Perù e quella che ha condannato a 25 anni di carcere l’ultimo presidente argentino, Reynaldo Bignone.
Certo è, che la strada da fare è moltissima, anche qui in italia, basta pensare a respingimenti in Libia..
Categorie: Politically incorrect SDRENG, Sociale SDRENG | Tags: alberto fujimori, Amnesty international, diritti inviolabili, diritti universali, giustizia, intolleranza, Italia, libertà, libertà di parola, Libia, omar al bashir, razzismo, reynaldo bignone, sfruttamento, Sudan, torture, xenofobia | 6 Commenti »





