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Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

Il bicchiere mezzo pieno.

19 aprile 2013 Pubblicato da du hängst

E’ stato difficile pensare a qualche cosa di positivo ieri.

Poi, il post di Alberto mi ha fatto riflettere, parlando di #occupypd.

La base del Pd lotta e non si rassegna alle decisioni prese di notte in gran segreto con il suo peggior nemico e senza consultare i suoi iscritti o tenerli informati.

Il senso o dissenso critico da parte della base, è stata l’unica cosa positiva di una giornata votata all’autodistruzione da parte del PD.

Non sono un iscritto al PD e sino a ora non l’ho mai votato, ma quella base merita molto di meglio dell’attuale classe dirigente. E’ ora, che qualcuno lassù rifletta e forse dia anche le proprie dimissioni, certi segnali non possono e non devono essere ignorati, non da un partito che fa della democrazia interna un vanto.

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Cerchiamo di non degenerare.

7 marzo 2013 Pubblicato da du hängst

In democrazia si può contestare, criticare anche vivacemente, ma non è assolutamente ammissibile minacciare, com’è stato fatto con il M5S di Ravenna.
E’ da idioti e intolleranti.

Certo i toni sono accessi e le provocazioni, da ambo le parti, dietro l’angolo, ma questo non giustifica tali comportamenti.
Criticare pesantemente, com’è stato fatto con la “cittadina” Lombardi e la sua visione del fascismo, è lecito, tutto il resto no!
Nessuna minaccia è lecita per chi che sia.

A me non piace il loro atteggiamento: “Noi abbiamo avuto l’illuminazione e voi vivete nel buio”.
Non mi piace la superiorità con cui si presentano, ma questo finisce lì, ci scherzo su e magari li sfotto un pochino, ma rimane tutto in termini civili.

Forse saremo anche dei “rosigatori”, ma in democrazia c’è anche questo diritto, quello di rosigare… E magari lo faccio senza neanche vergognarmi, è umano in fondo ed è meglio rosigare che minacciare.

Noi rosigatori, magari facciamo fatica a capirli e loro magari fanno fatica a capire perché non li comprendiamo, ma in questo momento di baraonda, io sto guardando, valutando e proprio perché non ho ancora capito molto cose, cerco di giudicare il meno possibile.

Voglio valutare i fatti che verranno, se saranno bravi, io sarò il primo ad applaudirli, ma sicuramente non accetterò tutto quello che dicono passivamente, userò una cosa che si chiama senso critico, cercando, per quanto possibile, di essere obiettivo, se i fatti saranno negativi, li criticherò e me ne dispiacerò, in questa nazione, vivo anch’io non solo i grillini…

Abbassiamo i toni e aspettiamo i fatti, poi ognuno esprimerà le sue opinioni…

Le minacce lasciamole stare, non servono a nessuno, nemmeno a chi le fa.

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Chiamale se vuoi… Ossessioni.

22 gennaio 2013 Pubblicato da du hängst

Parlando di Grillo, con alcune persone, mi è capitato di sentirmi dire che sono ossessionato dal fascismo come il Sig. B. lo è del comunismo.
Questo perché, ho fatto notare che anche Mussolini aveva chiesto la chiusura dei sindacati, poi di fatto effettuata.

Io sono un antifascista convinto, questo non lo nego e soprattutto non me ne vergogno, ma non ne sono ossessionato, per me Grillo può parlare con Casa Pound e Forza Nuova se crede e se pensa che possa essere utile al suo movimento, ma se poi non lo voto, credo di avere le mie ragioni, opinabili come tutte le ragioni di questo mondo,non di essere un ossessionato dal fascismo.

Io non sono solo antifascista, ma provo un enorme fastidio verso qualsiasi forma d’inciviltà e di anti democrazia, per carità non è un obbligo morale farsi piacere i sindacati, uno non si deve iscrivere per forza, se non lo vuole, ma non mi piace sentire dire che devono essere chiusi.

Sono organizzazioni legali, vecchie, vetuste e forse dell’altro secolo, come dice Grillo, ma organizzazioni legali con i loro iscritti, queste organizzazioni moriranno un giorno e lo faranno nel momento che non avranno più seguito e iscritti, questa sarà la loro morte naturale, com’è stata in passato per altre associazioni o partiti.

Chiudere forzatamente un’organizzazione non mi sembra molto democratico e nemmeno minacciare di farlo lo è, se questo fa di me un ossessionato dal fascismo, mi rassegno sono un ossessionato dal fascismo.

Dal mio punto di vista non ci sono proprio le basi perché io possa votare Grillo, poi decidere a chi dare il mio voto, beh questo è un altro paio di maniche… Perché brancolo veramente nel buio più assoluto!

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Vi aspettavate qualche cosa di diverso?

13 dicembre 2012 Pubblicato da du hängst

Da una persona che è proprietaria di un partito, ci si poteva aspettare un discorso diverso?

Proprio ieri mi domandavo, se ci fossero altri casi in Europa, di persone proprietarie di un partito?
In italia ne abbiamo tre; il Sig. B., il Sig. G. e il Sig. DP.

Se un partito o movimento che sia, ha un proprietario, al suo interno come può evolversi un pensiero politico in assenza di democrazia? Senza dinamicità di pensiero, il pensiero politico stesso diventa un pensiero morto.

Qualcuno veramente credeva, che il Sig. G. si sarebbe comportato diversamente?

Rimane un fatto, si può essere proprietari di un simbolo, ma fortunatamente non si è proprietari del pensiero delle persone, resta da vedere quante ne rimarranno se continuano a contraddirlo.

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Ma che ce frega, ma che ce ‘mporta.

12 dicembre 2012 Pubblicato da du hängst

Che ci importa dello spread?
In realtà poco o nulla, se non fosse per il semplice fatto che poi i sacrifici da fare, per l’argomento di cui non ci importa nulla, sono sempre chiesti alle stesse persone.
Quando c’è da tirar fuori i soldini, questi non sono mai chiesti a chi ha di più, ma sempre chiesti e presi a chi è già in sofferenza, è per questo, che forse qualche interesse per lo spread in realtà lo abbiamo! O ha intenzione di metterla lei la differenza Sig. B.?

Attraverso lo spread, i mercati (queste entità quasi metafisiche) possano decidere chi deve o non deve governare un paese e sopratutto in che maniera e quali riforme apportare e questo è inaccettabile.

Dove sono tutti quelli che elogiavano il libero mercato? Che teorizzavano l’equazione +mercato=+democrazia + ricchezza? In fondo Sig. B. lei era uno di questi, ed è singolare che ora proprio i mercati la rigettino come un corpo estraneo. Il contrappasso…

Mai equazione è stata più sbagliata, i mercati si stanno mangiando la democrazia, serve andare a votare se queste entità poi possono condizionare tranquillamente la vita politica di un paese?
Inutile prenderci in giro la democrazia sta diventando l’ombra dei mercati, se hai mercati piace la linea politica, ci sarà un’ombra che ti salverà dalla calura del sole, se ai mercati non piace la politica che si sta applicando (troppo sociale e con poche privatizzazioni per intenderci), l’ombra si trasforma in buio e ti fanno stare al freddo e senza luce.

La ricchezza? Cresce, ma solo in poche mani, non vogliono che si parli di classi sociali, che quella divisione è di un tempo che fu, ma mi sembra che sia più attuale che mai.

C’è chi s’illude, ma io sono sempre più convinto che i mercati siano gli aguzzini di quel campo di concentramento che è l’economia mondiale, sempre meno diritti, sempre meno diritti… C’è chi vive e chi muore in base ad un profitti e perdite.

Mi ritornano in mente le parole di Terzani che pubblicai in un post qualche tempo fa, beh, sembrano dette solo qualche settimana fa…

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Birmania Novembre 2012

3 dicembre 2012 Pubblicato da du hängst

Certo è stato un momento storico, impensabile solo poco tempo fa. Due premi nobel si sono incontrati, uno sicuramente meritato, l’altro un po’ meno dal mio punto di vista, ma questo è un altro discorso.
Obama ha incontrato Aung San Suu Kyi, un riconoscimento assoluto e soprattutto Obama la riempie di elogi:

E’ un’icona della lotta per la democrazia, ha ispirato tante persone e non solo nel suo paese: mi ci metto anch’io. Qui, proprio qui (indica la casa, ndr) ha dimostrato la forza della dignità, di chi lotta per la libertà.

Mi permetto di aggiungere che è anche la testimonianza che si può lottare in maniera differente!

Pochi giorni dopo però, tutto rientra nella triste routine di questo fortunato paese, con un blitz la polizia birmana ha disperso una protesta contro una miniera di rame nel centro-nord del Paese causando decine di feriti tra i dimostranti, ed evidenziando i limiti della libertà di manifestazione recentemente introdotta nel Paese.

Gli agenti in tenuta anti-sommossa sono intervenuti alle 3 di notte sul sito, dove dovrebbe sorgere la miniera di Monywa, un progetto birmano-cinese già esistente nella regione di Sagaing, ma di cui ora è programmata un’espansione di ulteriori 3.200 ettari, che ha già provocato lo sfratto, in molti casi senza risarcimento, dei residenti dei villaggi coinvolti.

Le foto diffuse da alcuni media birmani mostrano il divampare di fiamme sul luogo della protesta, secondo diverse testimonianze in seguito a ordigni lanciati dalle forze dell’ordine. Secondo Shin Oattama, uno dei monaci che ha assistito gli abitanti, il blitz ha causato il ferimento di 10 monaci, di cui tre in modo grave.

La protesta contro la miniera, realizzata dall’esercito birmano e da un’azienda cinese, durava pacificamente da tre mesi, e dal 18 novembre i lavori sul sito erano stati bloccati.

Ma negli ultimi giorni le autorità avevano fatto capire che la loro pazienza stava per esaurirsi; martedì, ai dimostranti era stato comunicato che se entro 24 ore non avessero sciolto il loro presidio, le forze dell’ordine sarebbero intervenute. La leader dell’opposizione Aung San Suu Kyi è in arrivo oggi nella zona, per ascoltare le lagnanze dei dimostranti, in una visita programmata prima del blitz della scorsa notte.

Nel paese il risentimento verso la penetrazione economica cinese è molto diffuso. Un anno fa – il presidente Thein Sein, che con le sue riforme sta cercando di attirare investimenti occidentali per smarcarsi da Pechino, a sorpresa ordinò la sospensione della costruzione della diga di Myitsone, un enorme progetto cinese nel nord del Paese che aveva provocato una forte opposizione tra la popolazione.

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Birmania Novembre 2011

2 dicembre 2011 Pubblicato da du hängst

Dopo l’incontro di oggi con il segretario di stato USA, Hilary Clinton, Aung San Suu Kyi si è detta fiduciosa che il suo paese stia percorrendo la strada verso la democrazia.

Sono molto fiduciosa nel fatto che se lavoriamo tutti insieme, e quando dico tutti voglio dire il governo birmano, l’opposizione e i nostri amici degli Stati Uniti e del mondo intero, non ci sarà un ritorno indietro sulla strada della democrazia.
Il regime deve ancora fare progressi, ma speriamo che ci siano nel più breve tempo possibile.
Aung San Suu Kyi.

Solo un anno fa sarebbe stato impesabile questo incontro..
Speriamo che anche tra un anno accada l’impesabile..

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Nei Monti franeranno i nostri ultimi diritti?

11 novembre 2011 Pubblicato da du hängst

Non mi sono dimenticato di postare e che sono in attesa di conoscere il nome di chi avrà l’onore di violentare i nostri diritti.

In nome della crisi tutto si potrà fare o quasi, mi domando se il referendum votato poco tempo fa, per l’acqua pubblica, verrà tenuto in considerazione oppure in nome della crisi cancellato? Non rispettarlo significherebbe la morte della democrazia e sinceramente non so se tornerei a votare, se tanto tutto deve essere deciso in base a leggi economiche a che serve il mio parere?

Una volta le dittature avevano un volto, sapevi contro cosa ma soprattutto contro chi dovevi opporti, oggi come si combatte una dittatura mondiale e finanziaria? E con quali mezzi?

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No referendum, no democrazia.

4 novembre 2011 Pubblicato da du hängst

Con la mossa di ieri tutto diventa più chiaro e palese, la democrazia quella creata con Atene, con Atene è morta.

E’ morta nel momento in cui Francia e Germania gli hanno intimato l’altolà per il referendum. Il popolo greco non può decidere se accettare l’aiuto capestro o meno, deve solo immolarsi e sacrificarsi in nome del capitalismo più cinico e spietato.

Si parla dei conti greci truccati, ma chi doveva controllarli quei conti? Se poi ci ricordiamo, ad aiutare a truccare i conti sono state banche come Goldman Sachs e altri grandi di Wall Street, da dove è partita la crisi, crisi per cui queste banche sono state ricapitalizzate dagli stati, con i soldi dei cittadini. La verità è che tutti ci hanno guadagnato con la Grecia e con i suoi conti truccati, solo che ora il conto lo deve pagare solo la popolazione!

Quindi meglio che sia la popolazione stessa a decidere quale sia la cura migliore per lei! Le più grandi vittime di questa situazione economica, sono la democrazia e i popoli!

Siam tornati qualche secolo indietro.. Il nostro voto non conta più, conta solo la volontà dei nuovi nobili:

I mercati finanziari.

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Di che governo stiamo parlando?

13 ottobre 2011 Pubblicato da du hängst

Quante volte in nome del popolo sovrano, il Sig. B. ha detto che non si sarebbe dimesso, perché il popolo è con lui.

Mi domando, se fare “favori” ad alcuni individui, per avere il voto in parlamento e mantenere la maggioranza non sia una forzatura, una truffa verso quel popolo sovrano.

Mi domando, se acquistare una maggioranza parlamentare, così come si può acquistare un campione svedese per una squadra di calcio, non significa ingannare il popolo sovrano.

Mi domando, se ottenere una maggioranza in questa maniera non sia un po’ come acquistare azioni di una società per avere la maggioranza nel consiglio di amministrazione, legittimo in economia, un po’ meno in una democrazia.

Mi domando a questo punto, se quel diritto di governare sia mantenuto non per il popolo sovrano ma contro il popolo sovrano e se è mantenuto contro il popolo sovrano, di che tipo di governo stiamo parlando? Sapreste definirlo?

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