Cambogia - SDRENG - Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

SDRENG

Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

Ci risentiamo in primavera.

4 marzo 2010 Pubblicato da du hängst

vietnam_2010Ci risentiamo in primavera.
Tranquilli nessun problema, semplicemente me ne vado in vacanza.

Quest’anno Vietnam, il programma prevede di partire dal Sud e andare verso Nord, in realtà avevo chiesto tre settimane, volevo fare una capatina in Cambogia a trovare Prom e poi un paio di giorni in Thailandia a trovare degli amici lì in zona, che si sono ammogliati con ragazze del posto.

La direzione all’ultimo momento non mi ha concesso la terza settimana, mi è dispiaciuto, soprattutto perché avrei tanto voluto rivedere il mio amico Khmer, mi spiace ma l’appuntamento è solo rimandato, alla fine riuscirò a tornare e incontrarlo.

Per il resto lancio un appello agli altri SDRENG, io se avrò possibilità un post dal Vietnam magari lo farò, ma voi magari un post per settimana potete anche farlo, anche solo per scrivere: “Pippo Pippo bau bau”, che non significa nulla, ma riempie i vuoti! ;-)

Ci si sente al ritorno, se il fuso orario non mi friggerà le cervici per una settimana!

PS: In questo momento sono già in viaggio, risponderò ai vostri commenti quando potrò.

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Gettate via le chiavi.

25 novembre 2009 Pubblicato da du hängst

Il turismo sessuale è in aumento e l’italia è tra i primi posti in questa schifosa pratica.

Io spero di vedere sempre più notizie come questa, in modo da stroncare questo schifo e spero anche che le pene siano molto più severe di quelle che rischiano questi individui.

Il turismo dovrebbe essere una fonte di sonstentamento per questi paesi e non il mezzo con cui vengono traumatizzate e rovinate le vite delle loro future generazioni.

Sbattetelo dentro e gettate la chiave, nessuna pietà.

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Cronache Cambogiane – Conclusioni

12 giugno 2009 Pubblicato da du hängst

MonaciSiamo arrivati alla fine, certo mi rendo conto che vi ho stressato..

Budda a BattambangBeh questa è l’ultima, potete anche esultare non mi offendo mica..

Bufali d'acquaLe mie conclusioni?

Bayon (15)Sono stato conquistato dal mitico sorriso Khmer.

Come dimenticare Prom e tutte le persone che si sono incontrate durante il viaggio? Le esperienze avute e il contatto con le persone.
Spero di poter ricordare le sensazioni provate più a lungo possibile.
Questa terra mi ha conquistato! Tornerò? Forse, forse tra qualche anno, chissà, certamente voglio tornare in Indocina, adoro quella zona non c’è nulla da fare..

Vedremo se ce la farò a risparmiare abbastanza per poter andare il prima possibile.

La loro serenità, nonostante tutte le difficoltà, non la dimenticherò mai e mi sento anche un pochino ladro perché in fondo in fondo egoisticamente ho cercato di rubarne un po’..

Mercato Frutta
Benzinaio
Cimiteri chunchiet animisti

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Cronache Cambogiane – Bambini

29 maggio 2009 Pubblicato da du hängst

Giochi d'acquaIn quasi tutti i posti che si visitano e possono capitare dei turisti si gira accompagnati dai bambini che tentano di venderti i loro souvenir: cartoline, krama (sciarpa tipica cambogiana), libri su Angkor, braccialetti.

Occhi tristi e labbro all’infuori ti di dicono: “you buy from me, two for one dollar”.

"Ci" piccola venditrice d'acquaSe fingi di non ascoltare passano al francese, poi allo spagnolo e infine all’italiano, se vedono una minima reazione, sorridono e cercano di convincerti.

Con me avevano vita facile, massima resistenza è stata di cinque minuti..

Al terzo giorno avevo lo zaino pieno di qualsiasi tipo di ninnolo, ninnolo che poi ho regalato via via, ad altri bambini durante il mio percorso.

Sti bambini sono furbi gatti, attori e attrici consumate, che fanno le faccine per impietosirti e quando hai comprato ridono come pazzi, le bambine poi se gli chiedi se puoi fotografarle, si mettono in posa come attrici consumate, mi facevano impazzire.

Mettiamoci in posaDue mi sono rimaste impresse, al Wat Phnom, vendevano bottiglie d’acqua, beh sono riuscite a vendermi in pratica l’equivalente di autobotte!

Venivano lì con quei visini tristi, prendevi due bottiglie d’acqua (one dollar) ed erano tutti sorrisi, poi dopo un po’ tornavano e ti dicevano che avevi la faccia stanca e avevi bisogno di comprare ancora acqua.. Alla terza volta ho risposto: “Maybe later..” se ne sono andate saltellando tutte contente, all’uscita le ho ritrovate che mi aspettavano..

Il problema è che avevo finito i dollari, così domando quanto era l’equivalente in Riel:

Five towsend mi risponde.

La guardo un pochino perplesso:

One dollar was four towsend..

I suoi occhi si fanno piccoli piccoli, si porta la mano alla bocca e ridacchia..

Rido anche io..

Ok, five towsend, but it’s a secret don’t tell anybody ok?

Ok!

Se ne va saltellando e gridando, il segreto è durato 10 secondi e così mi è toccato comprarne a quel prezzo anche all’amica..

Ero diventato un acquedotto ambulante..
Mi è venuta sete o_O

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Cronache Cambogiane – Killing Field S21

22 maggio 2009 Pubblicato da du hängst

Killing FieldKilling Field (1)Ci si può andare preparati quanto si vuole, si può conoscere molti dettagli di quello che successe, ma è sempre un shock, per me almeno lo è stato.

Killing Field (3)Killing Field (7)Prima sono andato ai Killing Field e poi al Tuol Sleng, tristemente famoso come S21.

Ho ancora ben chiaro il ricordo di quel silenzio che ti riempe la mente, un silenzio strano, perché nei tuoi pensieri fa un sacco di rumore.

Un silenzio che fa rimbombare i tuoi passi, rende l’aria pesante, un silenzio che ti fa sentire quasi un intruso in un posto dove il dolore ha lasciato segni dappertutto, un silenzio che non ti permette di guardare negli occhi chiunque ti passi vicino, perché già sai quello che troverai in quegli occhi..

Un silenzio che ti assorda con il suo rumore quando ti trovi di fronte all’albero dei bambini, poi altri bambini al Tuol Sleng, non so quanti ce n’erano nelle foto, bambini di tutte le età, tutti uccisi.

Una foto mi ha colpito, una donna ha il viso rigato da una lacrima, il suo bimbo in braccio, e le stanno perforando il cranio..

Tuol Sleng-S21 (13)

Una mamma con un bambino in braccio, c’è un immagine che trasmette più innocenza di questa? Uccidere l’innocenza e qualsiasi altro buon sentimento, era questo lo scopo?

A quel punto sarei voluto uscire e non vedere nient’altro, sono riuscito a proseguire, ma per qualche ora non ho parlato, in pochi hanno parlato, ma che c’era da dire o da commentare?

Tuol Sleng-S21 (26)Ancora oggi faccio molta fatica a riguardarmi le foto che ho scattato, ma è giusto sapere e ricordare, perché non c’è ideologia o religione o pensiero che possa giustificare tutto questo, perché quando un sogno è irrealizzabile, per cercare di realizzarlo si rischia solamente di creare tanti incubi, è quello cambogiano è stato uno dei peggiori..

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Cronache cambogiane – Addio del celibato?

15 maggio 2009 Pubblicato da du hängst

Galletto Cambogiano Si stava ritornando dalle cascatelle della zona di Ratanakiri.
Un paio di ragazzi stavano cercando di prendere un pollo, uno tira fuori un fionda prende la mira e..
Stecchito!
Prom che ci aspettava, stava ridendo, saliamo sul pulmino e dice che lui aveva fame e aveva chiesto del pollo da mangiare.. o_O
Ma non poteva mica aspettare che lo pulissero e lo cucinassero! Ha salutato e siamo partiti, ha riso per tutta la strada e siccome la sua risata era contagiosa, noi abbiamo riso assieme a lui.

Wat Ounalum (1)Wat OunalumPhnon Phen, Wat Oulam sede spirituale del buddismo Khmer, dopo le devastazioni del regime, il tempio sta tornando al suo vecchio splendore, c’è un tempio molto vecchio che si voleva visitare, arriviamo ma era chiuso, ci vede un anziano signore fa segno di aspettare un momento.
Torna dopo pochi minuti, a me ed una mia compagna di viaggio ci fa cenno di entrare, togliamo le scarpe entriamo e ci sediamo come tradizione, posizione non troppo comoda per noi occidentali..
Wat Ounalum (2)Inizia una lenta litania, prende delle fronde le bagna ed inizia a schizzarci, ci fa bagnare le mani in dell’acqua profumata e ce la fa cospargere anche sul viso..
Inizia una nuova litania, guardo la mia amica e con una faccia seria le dico:

Non è che questo monaco con la faccia tanto simpatica ci sta sposando?

La sua faccia assume un espressione strana, sta cercando di non ridere..
BenedizioneFinisce la benedizione buddista, usciamo mi guarda :

Amica: Du, hai rischiato di farmi ridere, magari poi si sarebbe offeso..

Du: Per me è lui ora che se la sta ridendo altroché!

Amica: Ah ah ah, può darsi.. Vabbè marito buddista che dici ci facciamo il pomeriggio in piscina?

Du: Mi sembra una buona idea. Andiamo va.

Per inciso, sposati o no, non si è consumato ;-)
Così in questa maniera anticipo qualche vostra battuta!

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Cronache cambogiane – Miniere

8 maggio 2009 Pubblicato da du hängst

MiniereMiniere (1)Provincia di Ratanakiri, miniere di zirconi.

Buchi profondi dai 5 ai 10 metri, quando dico buchi intendo proprio buchi, ci entra giusta giusta una persona.

I minatori si calano in questi pertugi scavati in una terra rossissima.

Una terra così rossa e fine che si insinuava in ogni dove, non vi dico il colore dell’acqua durante la doccia.

Risale e sorrideMinatore (1)
Non è un bel lavoro, non so quanta polvere respirino laggiù in fondo, non è un lavoro sicuro e il loro guadagno dipende dalla fortuna o meno di trovare qualche cosa.

BottinoLa zona sembra una groviera, il caldo è allucinante e non mi riesco a capacitare di quanto caldo possa fare laggiù in fondo.

Ad ogni passo si apre una “miniera”, non ci sono segnali ad indicarne la posizione e quelle già sfruttate iniziano ad essere nascoste dall’erba.

I bambini vivono e giocano là in mezzo spensierati..

Penso che sia pericoloso, ma credo sia molto più facile che ci cada dentro io che non conosco affatto la zona, piuttosto che uno di quei “bardasci” nati e cresciuti lì.

Un lavoro durissimo eppure tutti ci sorridevano e se si faceva qualche domanda ti rispondevano sempre con gentilezza e calma.

Chi vive tra le miniere

Chi vive tra le miniere

Chi gioca tra le miniere

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Cronache Cambogiane – Terroturismo

24 aprile 2009 Pubblicato da du hängst

Sono sopratutto ragazze vietnamite, sono molto richieste. Le famiglie sono povere e quando hanno molti figli non è raro che le vendano

Mi spiegava questo Prom, dopo che ci eravamo imbattuti in un bordello ai confini con la Thailandia.

Chi gioca tra le miniereRagazze giovanissime, non saprei dire l’età, anche perché è molto difficile valutare la loro età per noi occidentali.
La prostituzione è sicuramente una delle piaghe più indecenti di questo paese, alimentata in maggior parte dal turismo sessuale ma anche da vecchie credenze khmer, come quella per cui possedere una vergine allungherebbe la vita.

E’ una realtà spregevole, una realtà che in molti continuano ad alimentare con il loro modo di fare “turismo”.
I segni di questo turismo l’ho ritrovati anche a Siem Reap e Phnom Phen purtroppo..
Uomini, anche di una certa età, con ragazze molto più giovani di loro, magari poi questi sono quelli che si vantano anche delle loro avventure con gli amici, invece di vergognarsi.. E invece quando li vedevo mi vergognavo io, mi vergognavo di essere uomo, mi vergognavo di essere occidentale..

Si potrebbe facilitare le adozioni per salvarle e cercare di portarle via da lì.
Mi domando anche un’altra cosa, ci si scandalizza tanto davanti al fatto che single o coppie gay possano adottare bambini, ma mi domando quale sia il destino peggiore per loro, vivere in bordello o essere adottati da single o coppie non “convenzionali”?

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Cronache Cambogiane -Angkor

17 aprile 2009 Pubblicato da du hängst

Angkor Poco all'albaAngkor, è qualche cosa di spettacolare.
Bellissimo nella sua maestosa grandezza.

Sarà stata l’aria della vacanza o non so che cos’altro, ma si respira un aria magica nel visitarlo, soprattutto se si riesce a farlo in un orario dove le orde di turisti impazziti non corrono a destra e manca.

Pensare che ad Angkor vivevano un milione di persone quando Londra era una città di 20 mila abitanti, fa riflettere, così come fa impressione il fatto che sia stata abbandonata improvvisamente.

Bella l’alba sul tempio principale, l’Angkor Wat, bella ma troppo affollata, mi è piaciuto molto di più girare tra le rovine, conTa Phrom la mia testa che viaggiava in altri tempi e cercava di immaginarsi come poteva essere la vita in quei luoghi al massimo del suo splendore o immaginare lo spettacolo che si presentò all’esploratore francese che Ta Phromriscoprì il sito che era stato inghiottito nuovamente dalla giungla.

Impressionante è il Ta Prhom, dove la natura dimostra tutta la sua potenza, ma anche tutto il suo senso artistico. La natura si riprende lo spazio rubatogli dall’uomo e lo fa in una maniera che neanche un grande artista avrebbe potuto fare. Le radici che si infiltrano e si fondono con i monumenti sembrano quasi scolpite, sembrano fatte a posta e messe lì per rendere ancora più maestose, affascinanti e misteriose le costruzioni.

Bayon (11)Non sono stati questi però, i templi che mi hanno colpito.
Il Bayon, il Bayon è qualche cosa che mi ha veramente sorpreso.
Il Bayon da distante sembra un cumulo di macerie, mentre ci si avvicina, lentamente prende forma, all’improvviso si iniziano a distinguere delle teste, teste che raffigurano Buddha, 217 teste di Buddha, grandiose e gigantesche, si rimane incantanti davanti a quello spettacolo.Bayon E’ un posto mistico, impregnato di religiosità.
Tutte quelle teste hanno un sorriso così comprensivo, sembravano i sorrisi di una mamma quando deve perdonare il suo bambino di qualche marachella.

E mentre giravo, la mia mente andava sempre più lontano..

Tanto che alla fine ho dato anche una capocciata su una porta troppo bassa..

Bayon (16)

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Cronache Cambogiane #4

8 aprile 2009 Pubblicato da du hängst

Zona ormai sicuraIl confine cambogiano per anni è stato terra di nessuno.
Il governo non era presente, il territorio di confine fino al 1998 era sotto il controllo dei Khmer Rossi, finché l’esercito vietnamita non non li ha definitivamente sconfitti.
L’eredità lasciata è pesante, zone completamente minate ancora da bonificare, ed ogni anno finita la stagione monsonica, la mappatura è da fare nuovamente perché le mine vengono spostate dalle piogge.
Capita di incontrare gruppi musicali, che suonano la musica tradizionale Khmer, formati solo da vittime di mine antiuomo, i quali vivono con le donazioni dei turisti di passaggio.
Attenzione mine
Non troppo distante da Siem Reap c’è anche un museo delle mine anti uomo.
Il Museo è gestito da Aki Ra, che ha creato anche un team di Khmer per la bonifica della Cambogia,
ha anche un blog.
La Cambogia è il paese più minato al mondo, si parla di 5 milione di mine ancora in territorio Cambogiano e non si sa con precisione quanti ordigni inesplosi.

Una mina a testa più o meno.. Se parliamo solo di mine.
Secondo Prom ci vorranno altri dieci anni prima di bonificarla tutta.

Tenete presente che in alcune zone, le guide sconsigliavano, di addentrarsi fuori dal percorso stabilito, addirittura in alcuni casi chi aveva bisogno di andare in bagno, doveva fermarsi a bordo della strada, troppo pericolo addentrarsi per cercare un posto al sicuro da guardi indiscreti.

Noi italiani per anni siamo stati tra i maggiori produttori di mine antiuomo, quante ce ne saranno la sotto a ricordare la genialità del popolo italico?

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