28 maggio 2010 Pubblicato da du hängst
Il fiume Mekong è vita per più di 70 milioni di persone, attraversa Cina, Vietnam, Birmania, Laos, Thailandia e Cambogia. Per millenni il Mekong è stato fonte di sostentamento, ha favorito l’agricoltura e la pesca lungo il suo corso. Una volta erano i monsoni che ne decidevano il crescere o la diminuzione della portata delle sue acque, oggi invece, è la Cina, che con la sua fame di energia e con le sue dighe, determina la portata di questo fiume e influenza la vita di milioni di persone.



Se non ricordo male, gli occhi dipinti sulle imbarcazioni avrebbere lo scopo di portare buon auspicio e far ritrovare la strada di casa.

Questa pianta acquatica, anche se danneggia a volte i motori delle imbarcazioni, non viene tolta perchè previene l’erosione degli argini del fiume.



Categorie: Vita SDRENG | Tags: acqua, agricoltura, Birmania, Cambogia, Cina, delta, delta del mekong, energia, laos, mekong, Thailandia, viaggi, vietnam, vita | 5 Commenti »
8 aprile 2010 Pubblicato da du hängst
Il mondo assetato. E’ il titolo del numero di National Geographic di questo mese. Parla del tema dell’acqua a livello planetario, sì, sì continuo con questo tema dopo il posto di ieri.
Passi tratti dal numero di Aprile 2010 di National Geographic.
La quantità d’acqua della terra non è cambiata dal tempo dei dinosauri a oggi. Ce ne sarà abbastanza per un mondo sempre più affollato? Mi domando però se sia cambiata la quantità di acqua potabile.
Abbiamo fondato le nostre civiltà sulle coste e lungo i fiumi. La nostra più grande paura è di rimanere con poca acqua oppure averne troppa. Il fiume Mekong per i laotiani è “la madre di tutte le acque”.
Abbiamo sfruttato falde e deviato fiumi credendo di avere risorse illimitate. Vivendo da gran signori abbiamo prosciugato i nostri conti.
Due miliardi di persone, quasi un terzo della popolazione mondiale, dipendono dai fiumi alimentati dalle nevi e dai ghiacci dell’Altopiano del Tibet.
Quasi il 70% dell’acqua dolce del pianeta è nel ghiaccio. Il resto si trova per lo più nelle falde acquifere che stiamo prosciugando in fretta. Due terzi dell’acqua sono usati per l’agricoltura. Ogni anno sulla terra ci sono ottantatré milioni di persone in più, e il fabbisogno crescerà finché non cambieremo il modo di consumare l’acqua.
Negli USA il consumo quotidiano d’acqua si aggira sui 380 litri. Nei paesi poveri milioni di persone vivono con meno di 18 litri di acqua al giorno. Il 46% della popolazione mondiale abita in case senz’acqua corrente. Le donne dei paesi in via di sviluppo percorrono in media 5 km per andare a prendere l’acqua.
Categorie: Ecologia - SDRENG, Sociale SDRENG | Tags: acqua, acqua dolce, agricoltura, dinosauri, falde acquifere, ghiacci, ghiaccio, mare, mekong, national geographic, nevi, paesi in via di sviluppo, popolazione mondiale, Terra, Tibet, USA | 5 Commenti »
7 aprile 2010 Pubblicato da du hängst
Il 20 marzo c’è stata la manifestazione per l’acqua pubblica.
Ora sta per partire la raccolta firme per la campagna referendaria.
I referendum serviranno per ribadire che l’acqua è pubblica e non deve diventare una semplice merce per il mercato.
Sono stati presso la Corte di Cassazione di Roma i quesiti per i tre referendum che chiedono l’abrogazione di tutte le norme che hanno aperto le porte della gestione dell’acqua ai privati e fatto della risorsa bene comune per eccellenza una merce.
Speriamo di riuscire a difendere almeno l’acqua dalla mercificazione.
Categorie: Economia SDRENG, Politically incorrect SDRENG, Sociale SDRENG | Tags: acqua, bene comune, mercato, referendum, Roma | 11 Commenti »
23 febbraio 2010 Pubblicato da du hängst
Questo è l’anno dell’acqua, l’anno in cui noi italiani dobbiamo decidere se l’acqua sarà merce o diritto fondamentale umano.
Padre Alex Zanotelli
Secondo padre Zanotelli, la sensibilizzazione sul tema dell’acqua, è stata un’importante vittoria culturale, ma non basta occorre ora farla diventare politica.
Il 19 novembre il governo ha approvato il decreto Ronchi, privatizzando, di fatto, l’acqua.
Il forum italiano dei movimenti per l’acqua pubblica lancia un referendum abrogativo della Legge Ronchi. Tra aprile e luglio si dovranno raccogliere seicento mila firme.
Parigi è già tornata sui suoi passi, nonostante la Francia sia la patria delle più grandi multinazionali dell’acqua: Veolia, Ondeo e Saur. Perché, allora non dovremmo riuscirci noi a far abrogare questa legge?
Categorie: Economia SDRENG, Politically incorrect SDRENG, Sociale SDRENG | Tags: acqua, Alex Zanotelli, Francia, Italia, multinazionali, Parigi, politica, referendum, Veolia | 12 Commenti »
24 novembre 2009 Pubblicato da du hängst
Il governo ha privatizzato l’acqua, ma c’è chi va contro corrente.
L’11 novembre, il consiglio comunale di Fabriano ha approvato, all’unanimità, un ordine del giorno per tornare alla gestione pubblica del servizio idrico.
Nell’ordine del giorno viene espresso in maniera esplicita il principio della preminenza pubblica dei servizi idrici e la loro non rilevanza economica.
Vengono anche fissate le azioni per costituzionalizzare il diritto all’acqua, riconosciuto come bene comune pubblico.
Io applaudo..
Categorie: Economia SDRENG, Politically incorrect SDRENG, Sociale SDRENG | Tags: acqua, economia, fabriano, governo, politica, servizio idrico, sociale | 10 Commenti »
20 novembre 2009 Pubblicato da du hängst
Ne avevo parlato poco più di una settimana fa.
C’era il serio rischio della privatizzazione dell’acqua.
Virginia me lo ha già anticipato in un suo commento, il rischio privatizzazione non esiste più, da oggi l’acqua è privatizzata.
Il governo aveva posto la fiducia, meglio non correre il rischio che qualcuno ragioni con la propria testa.
Il governo ha posto la fiducia, senza valutare le ulteriori 30 mile firme raccolte in pochi giorni per protestare contro questa legge, senza considerare la legge d’iniziativa popolare per la gestione pubblica dell’acqua, che ha raccolto oltre 400.000 firme, ma che nessuno dei governanti ha degnato di uno sguardo.
Si parla già di un referendum abrogativo, ma intanto il decreto è legge.
Al solito l’opposizione strilla, ma a cose fatte, ma che si muova un pochino in anticipo.
Non vi dico di brindare con un bicchier d’acqua, non sono sadico fino a questo punto, ma datemi retta, bevetevi un sorso di acqua in più oggi, il prossimo non si sa quanto potrebbe costare.
Categorie: Economia SDRENG, Politically incorrect SDRENG, Sociale SDRENG | Tags: acqua, centro sinistra, decreto legge, diritti inviolabili, Economia SDRENG, governo, opposizione, politica, referendum, sadico, Senato | 15 Commenti »
12 novembre 2009 Pubblicato da du hängst
Nel medioevo quando gli assedi duravano a lungo ed un sito risultava inespugnabile, una delle tecniche più usate era quelle di prenderlo per fame e per sete, venivano buttati carcasse di animali nelle falde e nei pozzi per avvelenare l’acqua.
Sono passati secoli ma evidentemente certe tecniche sono ancora valide.
Secondo l’ONU e Amnesty International, il sistema idrico di Gaza rischia il collasso, l’incuria, i mancati investimenti ma sopratutto Israele che chiude i rubinetti impedisce ai palestinesi di approvvigionarsi di quei materiali indispensabili per la manutenzione degli impianti, lo stanno mandando in tilt.
La conseguenza è disastrosa, l’acqua delle piscine di decantazione, che dovrebbe filtrare nella sabbia per andare ad arricchire le falde, risulta piena di liquami non trattati e quindi inquinano le riserve idriche. Le riserve sono sempre più esigue, la siccità a colpito duramente in questi ultimi anni e la costruzione di pozzi scavati dappertutto per raccogliere l’acqua ha svuotato le falde che ora vengono invase dall’acqua marina.
Amnesty International, in un rapporto di 112 pagine, mette in evidenza come il consumo medio dell’acqua di un israeliano è di 300 litri contro i 70 litri di un palestinese. L’80% dell’acqua del fiume giordano viene utilizzata da Israele, che impone ai palestinesi di scavare pozzi solo previa autorizzazione, mentre i serbatoi dell’acqua piovana sui tetti delle case di Gaza di norma vengono usati come bersaglio dai soldati israeliani.
Il blocco delle frontiere, inoltre, ha messo i palestinesi nelle condizioni di non poter fare neanche un minimo di manutenzione.
La sete in fondo è un nemico che non si può battere..
Anche questo è diritto all’autodifesa? O il solo risultato che otterà sara quello di alimentare l’odio.
Categorie: Politically incorrect SDRENG, Sociale SDRENG | Tags: acqua, acqua marina, acqua piovana, Amnesty international, diritti umani, fiume giordano, Gaza, Israele, medioevo, ONU, Palestinesi | 11 Commenti »
10 novembre 2009 Pubblicato da du hängst
L’articolo 15 del decreto legge n. 135, è passato in Senato il 4 novembre, se il testo passerà alla Camera, arriveranno i decreti attuativi entro il 31 dicembre 2009, allora di fatto, l’acqua da bene comune diverrà una merce. In pratica l’acqua sarà di proprietà dello stato, ma verrà gestita da privati.
L’articolo 15 renderà obbligatorio il ricorso alle gare per la concessione della gestione dei servizi pubblici, l’unica alternativa è l’affidamento a società miste, con capitale pubblico/privato, ma con un tetto del 30% massimo, per la partecipazione degli enti locali alla società.
In un altro comma, viene messa la parola fine agli affidamenti diretti a società per azione però a totale controllo pubblico, società del tipo della romana ACEA o della bolognese Hera per intenderci.
L’ACEA ora è controllata per il 51% dal comune di Roma, entro il 2012 il comune di Roma dovrà cedere ai privati le quote in più della società per rientrare nei termini di legge, si parla di un valore di 200 milioni di euro, lo stesso dovrà fare la Hera e tutte le altre società di questo tipo, in pratica il mercato dell’acqua diverrà terreno di caccia delle maggiori multinazionali del settore, tra cui le francesi VEOLIA e SUEZ, in totale finiranno sul mercato un miliardo di euro in azioni che andranno ai privati.
Le tariffe dell’acqua sono aumetate del 47%, impennata seconda solo alle tariffe del petrolio, negli ultimi dieci anni, ma sono stati realizzati solo il 56% degli investimenti previsti. In Toscana, ad esempio, dove è più forte la presenza di privati, ogni famiglia spende in media per l’acqua 330 euro all’anno a fronte di una dispersione del 34%, in pratica la formuletta magica è questa: meno investimenti, tariffe più alte= Maggiori profitti..
Facile no? Sarà questo molto probabilmente il futuro..
Intanto però nei cassetti delle istituzioni si trova la legge di iniziativa popolare per il ritorno della gestione pubblica dell’acqua, la legge ha raccolto circa 400 mila firme! Si invoca il popolo per non far arrestare il Sig. B., ma a quello stesso popolo viene tolta l’acqua consegnandola al “libero” mercato per specularci sopra? Ma la volontà del popolo o vale sempre o non vale mai..
L’acqua è un bene comune ed è un diritto universale, non si può e non si deve trattarla da merce!
Qui trovate le varie iniziative per cercare di fermare la privatizzazione dell’acqua.
Categorie: Economia SDRENG, Politically incorrect SDRENG, Sociale SDRENG | Tags: acea, acqua, centro sinistra, decreto legge, diritti inviolabili, GDFSUEZ, governo, hera, multinazionali, petrolio, Senato, Toscana, Veolia | 11 Commenti »
4 novembre 2009 Pubblicato da du hängst
Il programma per portare l’acqua nel nord della Cina, prevede la costruzione di un colossale canale.
Lo scopo del canale sarebbe di portare l’acqua dalla regione dello Yang Tze sino “all’assetata Pechino”, il costo del progetto è di 62 miliardi di dollari, i lavori sono già in ritardo di circa quattro anni rispetto ai programmi del governo cinese.
Intanto però il programma va avanti, le comunità che si trovavano a vivere sul percorso del canale, circa 330 mila persone, concentrate soprattutto nelle provincie dell’Hubei e dell’Henan verranno reinserite forzatamente in altri luoghi.
Ovviamente il progetto comporta molte incognite e polemiche, le incognite riguardano l’impatto ambientale che potrebbe avere, basta guardare al recente passato per accorgersi che le deviazioni forzate dell’acqua provocano sempre grandi cambiamenti, il lago Aral è un tristissimo esempio.
Il ministro cinese Wang Shucheng parlando all’università di Hong Kong ha detto che secondo lui per risolvere il problema dell’acqua sono sufficienti i normali progetti e non il monumentale progetto che si vuole realizzare.
Rimane il fatto che 330 mila persone intanto saranno sradicate dal loro territorio.
Categorie: Ecologia - SDRENG, Economia SDRENG, Politically incorrect SDRENG, Scienza/Tecnologia, Sociale SDRENG | Tags: acqua, Aral, Cina, ecologia, economia, henan, hong kong, hubei, impatto ambientale, Pechino, politica, Scienza/Tecnologia, sociale, Wang Shucheng, Yan Tze | 7 Commenti »
2 ottobre 2009 Pubblicato da du hängst
L’Uruguay è il primo paese al mondo, a dichiarare nella costituzione che l’acqua è un diritto umano fondamentale. Nel 2004 il 64% dei votanti decisero in questo senso la riforma sull’acqua.
La riforma prevede, che il servizio idrico debba essere gestito esclusivamente dallo stato o da enti statali: Sancisce inoltre, che è prioritario l’interesse umano rispetto agli interessi privati delle multinazionali ed è possibile per i cittadini partecipare alla gestione ed al controllo delle fonti d’acqua.
Implementare i meccanismi che garantiscono la partecipazione popolare.
Questo è il punto specifico della regolamentazione.
Veniamo in italia ora..
Una riforma approvata dal parlamento 10 settembre, che riguarda i servizi pubblici, porta in pratica verso la totale privatizzazione del sistema idrico.
La riforma è stata votata, a seguito della conversione del decreto legge 112 in legge, ovviamente è stata approvata con il voto di fiducia.
In italia però non si parla mai di quello che sta accadendo all’acqua. Non si trovano mai notizie, eppure c’è chi vota queste riforme e vorrei sbagliarmi ma mi sembra che non ci sia chi voti contro e se c’è lo fa nel silenzio più assoluto, che è ugualmente grave! Non dovrebbero sentire l’opinione dei cittadini prima di privatizzare un bene come l’acqua?
Come mai un paese come l’Uruguay considera l’acqua un diritto umano fondamentale e invece nel mondo più o meno industrializzato si sta tentando di andare nella direzione opposta, vedi conferenza di Instambul.
Categorie: Ecologia - SDRENG, Politically incorrect SDRENG, Sociale SDRENG | Tags: acqua, costituzione, decreto legge, diritti umani, instambul, Italia, multinazionali, parlamento, servizio idrico, uruguay | 13 Commenti »