Orridi giorni, scorrevano nelle desolate lande!
Per le umani genti, tempi difficili erano alle porte!
Nella parte sud ovest della penisola della Kamchatka, stretto tra i ghiacci quasi sempre presenti, v’era un villaggio dal nome impronunciabile ove viveva di fame e di stenti un piccolo gruppo di persone.

I continui attacchi di fiere, orchi e troll di ogni genere, avevano ormai fiaccato ogni strenua resistenza.
Il freddo e la morsa del gelo stavano per consegnare all’eternità quanto ancora rimasto.
Alle porte di questo scenario, si imponeva una decisione ardita: abbandonare la zona e trasferirsi altrove.
Si, amici miei, avete sentito bene, qui si trattava di andare “altrove”, lasciando così confinati i ricordi fanciulleschi, i propri avi e le belle giornate felici trascorse insieme.
Si, perchè sebbene incredibile, quella fredda terra aveva in passato regalato ben altro che fame e stenti!
Tutto questo purtroppo era ormai solo un ricordo che veniva rispolverato solo nei momenti più duri, per far salire le forze proprio quando si aveva ormai la sensazione che ti stessero lasciando.
Approfittando della tormenta che da ormai tre giorni flagellava la zona, Arehsi Phees ed Symo Oh, si misero a capo dei quel pugno di disperati e si incamminarono per la via.
Fu questo l’inizio di una tormentata storia che durò due lunghissimi lustri!
Non furono affatto risparmiati dolori e difficoltà durante il loro cammino ed ogni volta, grazie all’impegno dei nostri due eroi, gli orchi, i troll, i nazgul financo le avverse popolazioni incontrate furono piegati ai loro piedi.
Non tutti i racconti che seguono hanno trovato un riscontro storico, ma come su tutte le leggende, quando tanto è l’onore di cui si tratta, la fantasia si sposa alle gesta!
Negli scontri coi teutonici barbari, Areshi Phees ed Symo Oh, sfoggiarono segrete tecniche e mirabolanti tattiche per sottometterli, ma nonostante questo, al loro partire, non lasciarono mai nemici, ma popolazioni cambiate negli usi e nei costumi.
Di questo la storia narra e le testimonianze in tal senso abbondano.
Sui libri si possono rincorrere le date e le numerose gesta compiute, ma in questo loco ci focalizzeremo su quanto accaduto nei nostri pressi.
Si narra infatti che i nostri due eroi fossero indivisibili, tanto la loro amicizia li aveva cementati assieme.
Il tempo passato assieme in giovane età, le battaglie fatte insieme avevano portato Symo Oh ad essere il miglior amico di Areshi Phees.
Quando giunsero nei nostri pressi, ormai stanchi di conquiste e forse appagati dalle loro gesta, si trovarono incredibilmente affascinati dalle rotonde colline e dal clima mite, che decisero di fermarsi.
Mai una decisione fu presa in così breve tempo!
Decisero di dare un nome al quel posto stupendo: lo chiamarono Chee Mhar!
Fu come se avessero improvvisamente capito che era giunto il momento di fare quello che sempre avevano sognato, creare una città!
Si, dopo tutto quello che avevano passato era giunto il momento di fermarsi e godere delle riflessioni zen che il tempo aiuta ad assaporare.
Altro non desideravano che lasciare quel pugno di persone sopravvissute all’impossibile potesse finalmente stabilirsi in quel luogo.
Tanto bastò affinchè cominciarono a stabilire sia le case che le leggi.
La tanta esperienza accumulata, fece loro da guida nella delicata iniziazione, e la loro saggezza fece si che gli indigeni del posto accolsero la loro richiesta come loro credo.
Il tempo, unico galantuomo, fece si che la ridente cittadina pian piano radicasse e si rafforzasse.
Ma come detto in precedenza, non tutti ebbero a ben volere i nostri eroi.
Il più lurido e fetente di questi tale Thana Puth, figlio di non si sà chi, ebbe modo di pensare come infliggere loro disonore, tentando invano di metterli uno contro l’altro.
Finì col pagare un sicario, che in giorno di festa, armato di arco e frecce appartenenti ad una popolazione vicina tentò di colpire Areshi Phees.
Il fato, che fino a quel punto aveva protetto i due guerrieri, fece si che il dardo approdò nel petto dell’amico, in mezzo a urla e sgomento.
Il grido di dolore di Areshi Phees, echeggiò nelle vallate per oltre tre giorni.
Imprecando i numi esclamò:- Qui va tutto al contrario?!- : -E se così è, così sia!-
Inutile dire che la città fu chiamata Hosymo, che il figlio di Thana Puth, tale TharDoo Bash fu impalato all’ingresso principale della città, e che lo stesso Thana Puth sia stato trovato dopo pochi giorni dilaniato da belve feroci alleate di Areshi Phees.
Si narra che il nostro eroe vaga ancora per lande desolate e per dimenticare il passato ed il dolore della grave perdita si faccia oggi chiamare du hängst!


