Politically incorrect SDRENG - SDRENG - Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

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Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

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E’ successo a Mirabello

6 settembre 2010 Pubblicato da du hängst

Fini si è tolto qualche sassolino dalla scarpa e ha anche messo dei paletti politici. Il PDL secondo lui non esite più, ed è sempre stato un partito di un padrone.

Ha fatto capire che sia la Lega che il Sig. B. dovranno trattare con lui sopratuttto su argomenti come la giustizia e il federalismo fiscale, resta da vedere quale siano i margini di trattativa che ha.

Io credo che per il momento, non sia nel suo interesse far cadere il governo, ha un partito da creare dal nulla e questo richiede tempo, per lui andare alle elezioni anticipate ora, sarebbe un po’ come correre i cento metri con una gamba ingessata.

Resta da vedere ora, chi dei tre attori principali, citati sopra, darà lo strappo finale e quando, chi si prenderà la responsabilità di far cadere questo esecutivo.

Per adesso solo una cosa è certa, gli equilibri della politica stanno cambiando.

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La scuola armata

3 settembre 2010 Pubblicato da du hängst

Non li incontrerò i precari anche perché a oggi non sappiamo nemmeno chi ha perso realmente il posto. Le persone che protestano lo fanno senza essere state ancora escluse. La protesta è legittima, ma non del tutto motivata. Il ministero non ha ancora completato le operazioni sul personale scolastico, dobbiamo avere il tempo di completarle e solo allora vedremo quanti precari risponderanno positivamente agli accordi che stiamo ultimando con le Regioni. Ai precari va la massima solidarietà, anche in maniera completa..

Maria Stella Gelmini, Ministro della Pubblica istruzione

Massima solidarietà senza incontrarli e ascoltare le loro richieste? Ha una strana idea di solidarietà la Gelmini e poi che significa protesta non del tutto motivata? Si può protestare anche in previsione dei tagli, mica solo una volta subiti..

La cosa che però veramente mi ha fatto schifo è questa notizia: dal prossimo anno scolastico, i fondi non utilizzati dalle scuole pubbliche non resteranno a disposizione degli istituti per essere riutilizzati l’anno successivo, ma saranno destinati a finanziare i corsi di tre settimane voluti dal ministro della Guerra Difesa Ignazio La Russa per “avvicinare” i giovani, dai diciotto ai trenta anni, alle forze armate. Il provvedimento è previsto nella finanziaria e i corsi servono a far conoscere il dovere costituzionale della difesa della patria.

La scuola finanzia, in pratica, un potenziale reclutamento delle forze armate.

Ora che se ne fanno i giovani dell’amore verso la patria? Questo garantirà uno sbocco lavorativo al loro futuro? L’istruzione quindi è subordinata in ordine d’importanza alle Forze armate? Vogliono far diventare l’italia, un’enorme caserma? Io credo, visto la penuria di fondi che sarebbe stato più opportuno reinvestire qui fondi all’interno della scuola per valorizzare gli alunni,  docenti e il personale non docente

io rimango del parere che i fondi per le forze armate sono solo soldi buttati, se rubati all’istruzione poi non sono soldi solo buttati, ma sono soldi per fare di questo paese, un paese senza nessun futuro!

Update delle 13.48: 800 mila euro di finanziamento alla scuola privata “Bosina” di Manuela Marrone moglie di Umberto Bossi.

Sig.ra Gelmini c’è chi fa lo sciopero della fame per queste porcate, ma veramente si sente con la coscienza a posto? Io proporrei ai precari di presidiare il governo e prendere loro per fame!

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Non mi rallegro affatto

2 settembre 2010 Pubblicato da du hängst

Gheddafi è arrivato in italia come un uragano e non sono mancate le polemiche. Effettivamente la cosa è rivoltante, un dittatore che non rispetta i diritti di nessuno, è stato accolto con tutte le onorificenze.
La realtà è che per il Sig. B., l’italia è una sua azienda e come tale la gestisce. Mr. G. per lui non era un capo di stato in visita, ma un cliente e si sa i clienti hanno sempre ragione. Neanche gli omini verdi del nord hanno strepitato più di tanto di fronte al “folklore” del dittatore libico.

Nessuno ha fiatato, neanche davanti al ricatto di 5 miliardi di euro l’anno chiesti all’Europa,  per fare il cane da guardia del mediterraneo. La formula sarebbe quella già in vigore con l’italia, controlli e respingimenti gestiti dalla Libia, ma con i soldi italiani ed eventualmente europei in un prossimo futuro.

Tutti dovrebbero rallegrarsi della nuova amicizia tra Italia e Libia, chi critica i rapporti di amicizia con la Libia di Muammar Gheddafi appartiene al passato, è prigioniero di schemi superati.

Sig. B.

Schemi superati? Dovremmo rallegrarci? E di che cosa? Di aver stretto amicizia con un carnefice? Di avere patti economici con un sadico, che per continuare a fare il suo “gioco preferito”, quello di massacrare dei disperati, chiede 5 miliardi di euro l’anno?
Beh mi spiace Sig. B. ma allora sono prigioniero di schemi superati, anzi preistorici direi.

Non capisco che cosa ci sia da rallegrarsi,  nel dimenticarsi della situazione dei diritti umani in Libia, la cosa viene fatta presente anche da Amnesty International, che ha anche chiesto di inserire il tema dei diritti umani al centro delle relazioni italo libiche.
Amnesty con un rapporto a giugno aveva denunciato che in Libia si praticano la tortura, (tra i metodi più utilizzati vi sono le bastonate, le scariche elettriche, la sospensione per le braccia e il diniego deliberato di assistenza medica), la fustigazione e la pena di morte.

L’Uhncr, l’alto commissariato dell’ONU per i rifugiati, denuncia come l’agenzia non riesca a lavorare in Libia e se lo fa, trova grandissimi ostacoli. Le autorità libiche hanno, infatti, decretato la chiusura dei suoi uffici a inizio giugno, definendo illegale la presenza dell’Onu, le stesse autorità hanno permesso, poi, una parziale riapertura, ma con molte restrizioni.

Dopo un incontro tra una delegazione inviata da Ginevra ed esponenti del governo di Tripoli, il nostro ufficio è stato parzialmente riaperto ma ci è stato detto che ci dobbiamo occupare solo dei vecchi casi e non acquisirne nuovi. Comunque L’UHNCR non ha accesso ai centri di detenzione libici.

Laura Boldrini portavoce italiana UNHCR.

Se siete arrivati a leggere fino qui e vi state chiedendo che cosa ci sia da rallegrarsi, ve lo spiego sinteticamente in due parole: interessi economici. Analizzando analiticamente la questione non è difficile notare che sono libiche delle finanziarie che hanno investito i loro capitali in Fiat e Unicredit e che Finmeccanica ha ottenuto un appalto, per la costruzione per un sistema di controllo delle frontiere libiche nel sud del paese, inoltre importiamo sempre più petrolio e gas dalla Libia, è questo mette Mr.G. in una posizione di forza e nessuno si azzarda ad aprire un confronto sui diritti umani, ma con tutta probabilità nessuno neanche ci pensa.

Se ancora trovate qualche cosa di positivo in questi accordi, leggetevi la storia di Mohamed, somalo in fuga da una guerra civile. Mohamed affronta un viaggio attraverso l’Etiopia, il Sudan, il Sahara. In Libia è arrestato e a Ganfuda torturato e le sue “compagne di viaggio” stuprate, subisce cinque mesi di detenzione, per poi pagare per la sua libertà.

Tenete anche ben presente, che la storia di Mohamed finisce a marzo del 2009 in Sicilia, con lo sbarco a Portopalo, ed è stato poi accolto nel nostro paese con diritto di asilo, se fosse arrivato con un paio di mesi in “ritardo”, la sua storia non sarebbe finita così. Nel maggio del 2009 infatti, il governo italiano ha avviato la pratica dei respingimenti verso la Libia dei barconi carichi di migranti fuggiti dai propri paesi di origine. Paesi come la Somalia, da cui proviene Mohamed Abdinor Abdikadir, ora ospite del centro per rifugiati politici del Comune di Perugia.

A me sembra che ci sia ben poco di cui rallegrarsi, anzi tengo a ribadire fieramente di essere un uomo prigioniero del passato, di essere anacronistico e magari anche preistorico, perché non vi possono essere accordi di cui rallegrarsi, se sono fatti sulla pelle di disperati, tutto il resto è solo vergognosa propaganda di questo insulso piccolo regime creato dal Sig. B., che evidentemente ama frequentare persone sue pari, per principi e moralità.

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Libertà di stampa in Germania

30 agosto 2010 Pubblicato da du hängst

La libertà di stampa in Germania è stata rafforzata, il governo federale tedesco ha approvato un disegno di legge, che protegge ancor di più i giornalisti.

La legge stabilisce con chiarezza che possono essere perseguite le fonti che passano le informazioni riservate, ma non i giornalisti che le pubblicano.

Mentre la Germania fa un passo in avanti nella libertà di stampa, l’italia rischia di farne qualcuno indietro, ma si sa, abbiano il governo del fare al potere, che poi se tutto questo fare sia realmente un bene per il paese, credo sia tutto da dimostrare.

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Giorni da cani

27 agosto 2010 Pubblicato da du hängst

L’Economist ha definito questo periodo della politica italiana “Giorni da Cani”, non hanno torto ma neanche del tutto ragione, perché pensandoci bene, sono all’incirca 15 anni che la politca italiana vive giorni di merda da cani.

Sono “giorni da cani” per la politica italiana ed “e’ probabile che gli appelli a fare l’interesse del Paese siano coperti dal rumore dei politici impegnati a posizionarsi in vista della ripresa a settembre”: e’ l’analisi dell’Economist, che in un articolo intitolato “Schizzi di fango” prevede “un autunno vivace”, come lascia presagire la minaccia di Umberto Bossi di ricorrere alla piazza se non si andra’ a elezioni anticipate. Il settimanale inglese descrive “una degenerazione” del quadro politico che e’ proceduta senza soste fino “ai giorni da cani di agosto”, alimentata dalla spaccatura nel Pdl tra Berlusconi e Fini. In particolare l’Economist annota come ora “i cani d’attacco siano stati sciolti”, con le accuse di Maurizio Bianconi al presidente Napolitano e i veleni incrociati tra i due campi, dalla casa di Montecarlo ai legami del premier con Putin e Gheddafi.

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Davide contro Golia (Dongria contro Vedanta)

26 agosto 2010 Pubblicato da du hängst

Troppe volte multinazionali dall’immenso potere economico e politico, di fronte ai loro interessi hanno spazzato via tutto e tutti senza nessuno scrupolo.

Per una volta la storia non si è ripetuta, la multinazionale mineraria inglese Vedanta,  non potrà profanare la montagna sacra e i fiumi, di cui la tribù Dongria Kondh, che vive nell’area interessata, si considera protettrice.

Il ministero dell’ambiente indiano, ha bocciato il progetto di estrarre bauxite, che è il minerale dal quale si ricava l’alluminio, perché viola la legge sulle foreste e i diritti umani delle popolazioni indigene.

Secondo l’associazione ambientalistaSurvival International, la tribù dei Dongria Kondh, conta circa 8mila persone.

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To be continued..

5 agosto 2010 Pubblicato da du hängst

La sfiducia su Caliendo è stata mandata indietro.
Non è una sconfitta dei finiani, perchè il governo di fatto senza le astensioni sarebbe andato in minoranza.

Credo sia piùttosto un messaggio o meglio un avvertimento, “attenti a quello che volete fare perchè possiamo fermarvi”. Da questo momento la lega non potrà più fare il bello e il cattivo tempo, potrà sempre sparare le su frasi ad effetto e urlare, ma non potrà più imporre le sue idee.

Non ci resta che attendere settembre e vediamo che succederà..

To be continued..

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Farine animali

3 agosto 2010 Pubblicato da du hängst

Ricordate le farine animali?
Ricordate perché furono abolite?

Se non lo ricordate, ve lo dico io, le farine animali erano ritenute una delle principali vie di trasmissione della variante bovina della mucca pazza e proprio per questo bandite dalle autorità comunitarie.

Il morbo della mucca pazza, infatti, poteva trasmettersi dall’animale all’uomo se si mangiava carne infetta.

Sembra che l’Unione Europea stia spingendo, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare  (EFSA) ad  abolire entro il 2010 il divieto, introdotto nella Comunità Europea nel 2001, di utilizzare mangimi animali nell’alimentazione del bestiame!

E la nostra salute?

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La Berluscocrazia.

2 agosto 2010 Pubblicato da du hängst

Certo non è non male vedere che nel PDL (Partito delle libertà) non c’è la libertà di avere un’opinione diversa da chi è padre e padrone di questo partito.

Evidentemente l’idea di democrazia del Sig. B. è come minimo leggermente distorta.. Come minimo.. La cosa che mi preoccupa è, che ci sono 20 milioni di persone più una, che sono intenzionate a difendere questo tipo di democrazia  a tutti i costi!

Evidentemente anche i puri leghisti hanno i loro vantaggi con la Berluscocrazia.

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Chiamatela se volete coerenza.

29 luglio 2010 Pubblicato da du hängst

Non è male che Zaia abbia appoggiato a livello nazionale il nucleare e ora che è governatore del Veneto dice che la sua regione non è assolutamente candidata al nucleare..

Precisando però che la posizione non è ideologica..

Mica male come coerenza?

Per inciso neanche io voglio il nucleare nella mia regione e la mia è una posizione ideologica, ed è da sempre così, forse per questo non faccio il politico!

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