Piccole cose
26 agosto 2009 Pubblicato da du hängst
Settimana scorsa con l’amico Marz stavamo ammazzando il tempo o forse il tempo stava ammazzando noi di noia, non saprei dirlo con precisione.
Sta di fatto che da buoni perditempo ci siamo inventati un giochino, guardare le macchine che passavano, vedere in quanti parlavano al telefonino.
Lo so, siamo fulminati, ma che volete farci ci divertiamo con poco.
Nel periodo di osservazione abbiamo fatto caso che in molti parlano al telefono, qualcuno mandava o leggeva messaggi.
Ad un certo punto tutti e due all’unisono siamo saltati in piedi a ridere come pazzi ed urlare:
“Guarda quello! E’ da ergastolo! Da lavori forzati!”
Il tizio guidava tranquillamente leggendo il giornale, che aveva aperto sul volante!
Visto il caldo, aveva il finestrino aperto e credo ci abbia sentito sia ridere che urlare, tanto che ha anche provato a tornare indietro, ma noi saggi quali siamo ci eravamo già dileguati, in maniera discreta, indifferente e soprattutto molto veloce.. Non era paura eh.. o_O
Resta una considerazione da fare: ma in questo paese c’è una regola che tutti rispettiamo? Ho l’unica vera regola che rispettiamo è quella di non rispettare le regole?
Perché se certe cose si notano dai piccoli indizi, non stiamo messi benissimo!
Categorie: Deliri - SDRENG, Filosofia SDRENG, Vita SDRENG | Tags: caldo, ergastolo, lavori forzati, legalità, telefoni, telefonini | 14 Commenti »



