2012 luglio - SDRENG - Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

SDRENG

Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

Archivio del mese luglio 2012

Il medagliere della famiglia di Du

31 luglio 2012 Pubblicato da du hängst

Ho una cognata sud coreana, così in questi giorni di olimpiadi in casa è tutto un tifare, vuoi per gli italiani, vuoi per i sud coreani, vuoi per i teutonici, ho anche il cognato teutonico!

Il problema sorge quando ci sono gli scontri diretti, ma fino adesso nonostante tutto non ci sono state crepe familiari, anzi la sportività è di casa, generalmente i festeggiamenti sono sempre contenuti, anche perché per chi è distante da casa sempre più difficile digerire una sconfitta, casa è distante e gli atleti che competono sono l’unico collegamento che si ha…

Io, intano, sto pensando di fidanzarmi con una svedese, visto che la Svezia è neutrale… :-)

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Meglio sdrammatizzare…

25 luglio 2012 Pubblicato da du hängst

Ieri eravamo tutti a cena a casa di Rotì, devo dire, che la piccolina ha capito bene come infinocchiare i cinque fratelli e non solo, ha capito anche come infinocchiare noi!

Il problema sarà in futuro, il piccolo azzannatore di caviglie è molto protettivo nei confronti della sorella e non vorrei essere nei panni di chi le farà provare le sue prime pene d’amore ! :-)

Nel normale caos organizzato, che è una cena in questa casa, in sottofondo si sente la voce di Mentana, che pronuncia le solite parole: Spread, BTP e Bund.

Rotì inizia a ridere da solo, la cosa non ci sorprende più di tanto, ma poiché la curiosità è femmina, ma sicuramente ha anche una grossa parte maschile, gli chiedo:

Che avrai da ridere te?

Rotì: Senti immagina questa scena, una macchina arriva a tutta velocità…
Spreadddddddd! Frenata brusca ma troppo in ritardo.
BTP, BTP, BTP, BTP, BTP! La macchina rotola nel fosso e BUUUUUND! Lo schianto…

Ammetto che mi scappa un sorriso, un pochino amaro ma mi scappa, allora Rotì ci guarda e afferma:

Meglio sdrammatizzare no? Altrimenti diventiamo tutti pazzi!

Marz: Hai uno strano modo di sdrammatizzare le cose tu! E se volevi farla drammatica che t’inventavi? o_O

Ma secondo voi Rotì, è un genio o un fulminato… Inizio a credere di averlo sempre sottovalutato!

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Istruzioni per l’uso?

24 luglio 2012 Pubblicato da du hängst

Avete presente quelle persone così simpatiche, che farebbero perdere la pazienza anche a Ghandi?

Come le affrontate?

Qualsiasi cosa tu dica, loro dicono il contrario, qualsiasi cosa tu faccia, loro l’avrebbero fatta meglio o la si poteva fare in un’altra maniera.
Se sbagli qualche cosa, sono lì a ricordartelo all’infinito, fino alla nausea, se fai qualche cosa fatta bene, ovviamente non hai fatto nulla di speciale.

Io non ho la pazienza di Ghandi…

Che dite con una testata potrei risolvere la situazione?

Oppure inizio a dire tutto il contrario di tutto, in modo di mandare in sovraccarico i suoi neuroni e mandare il suo sistema nervoso in corto circuito?

Se avete una soluzione è ben accetta. :-)

Ma la testate e la mia tentazione quotidiana. ;-)

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Il bio italiano è il più esportato in europa.

23 luglio 2012 Pubblicato da du hängst

L’italia è prima in Europa nelle esportazioni di prodotti biologici.
La notizia è data dalla Confederazione italiana agricoltori (CIA) sulla base di una ricerca ISMEA.

Il settore nonostante la crisi registra una crescita per il sesto anno consecutivo +8,9%.

I prodotti biologici hanno un mercato sempre più appetibile con un giro di affari che si assesta, in italia, intorno agli 1,5 miliardi di euro.

Siamo al quarto posto nella graduatoria Europea e al sesto a livello mondiale.

In un tempo di crisi come questo, è una buonissima notizia che ci siano settori che non risentano della crisi.

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Diario del saccheggio.

18 luglio 2012 Pubblicato da du hängst

Domenica sera mi sono imbattuto su documentario su Rai5, il suo titolo era “Diario di saccheggio” di Fernando Solanas.
Parla della crisi Argentina sino al fallimento.
E’ stato molto istruttivo, ma anche agghiacciante e spaventoso, sono molti gli elementi a noi vicini.
I punti che mi hanno colpito sono questi:

  1. Mafiocrazia, si parla di classe politica corrotta e autoreferenziale, impossibile da condannare perché corrotto anche il sistema giudiziario.
  2. Alto debito pubblico.
  3. Vendita delle aziende statali, più che vendita si è trattata di una svendita.
  4.  Riforma della flessibilità del lavoro, per far fronte alla crisi.
  5. Aumento delle tasse sul ceto medio, così poveri diventavano sempre più poveri e ricchi sempre più ricchi. La contrazione dei consumi è stata inevitabile…
  6. Tagli alla sanità e all’istruzione
  7. Altre riforme neo liberiste che ora non ricordo con precisione, ma che sono state lodate apertamente dal FMI (Fondo Monetario Internazionale)

Ho gelato, mano a mano che il documentario andava avanti…

Ho visto un brutto parallelismo

La Fine dell’Argentina è poi storia…

Interessante è la conclusione del regista comunque, quando afferma che i responsabili, l’ex presidente Menem con i responsabili del FMI dovrebbero essere processati per crimini contro l’umanità per un genocidio economico.

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Oggi mi sfogo un po’.

17 luglio 2012 Pubblicato da du hängst

La flessibilità sul lavoro servirebbe ad attirare gli investimenti stranieri in italia, ma mi domando se si stia facendo qualche cosa per impedire agli illuminati imprenditori italiani di andare all’estero?
Su questo punto il governo non ha mai risposto?

Le aziende italiane se ne vanno, senza avere nessuna difficoltà e non credo che una maggiore flessibilità possa mettere fine a questa emorragia, non sarebbe stato il caso di mettere un piccolo paletto? Che ne so, magari dare maggiore flessibilità solo alle aziende che non stanno de localizzando?

Nel frattempo Marchionne Docet, non solo la mia azienda delocalizza, ora s’inizia a parlare di chiudere e riaprire, riassumendo il personale con nuove condizioni, è ovvio che non tutti saranno riassunti e le condizioni, dubito, che saranno al rialzo.

Chi ha contratto mutui? Chi ha una famiglia? Che faranno?

Una soluzione potrebbe essere di abbassarci tutti gli stipendi pur di non perdere nessun posto di lavoro, ma per questo dovremo votare e poi sottoporre la soluzione alla dirigenza, sperando che gli stessi operai per primi non pensino solo al loro orticello…

La dirigenza? Beh quelli sono come i politici, parlano di sacrifici perché i tempi sono cambiati, ma i loro benefit non vengono quasi mai sfiorati.

Ho paura che il senso di tutto questo si possa riassumere in parte così:

I tempi sono cambiati e bisogna fare sacrifici

che tradotto sarebbe:

Voi dovete fare i sacrifici, perché noi si possa mantenere tutto quello che abbiamo raggiunto.

I nostri sacrifici, invece, fatti negli anni, rischiano di sfumare per arricchire pochi, non ci stanno uccidendo, ci torturano psicologicamente in questa situazione, la cosa peggiore è che non si vede via d’uscita. E’ così ingiusto sentirsi considerato solo un costo o un peso e nulla più, ma com’è diventata leader nel settore quest’azienda? Non certo solo con le decisione dirigenziali…

E’ veramente dura lavorare in queste condizioni, l’angoscia, la paura di perdere tutto è asfissiante e non ti lascia mai tranquillo, esci dal lavoro e sei preoccupato, rientri e hai il mal di pancia (non quelli di Ibrahimovic!), guardi negli occhi i tuoi colleghi e vedi le stesse paure e le stesse tue angosce, vedi occhi spenti e stanchi…

Io personalmente sono stanchissimo, non ne posso più, ma credo di non esser l’unico qua dentro e soprattutto non capisco il perché di tutto questo e perché dobbiamo essere trattati come macchine in disuso…

E fuori di qua c’è il deserto… Non si trova un posto neanche se tu lo paghi!

Scusate lo sfogo.

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La pratica del trasporto del corpo.

16 luglio 2012 Pubblicato da du hängst

La pratica del “trasporto del corpo”, è effettuata in caso di morte sospetta, un gruppo di uomini porta il cadavere attraverso il villaggio, credendo che il defunto li guiderà dalla persona responsabile della sua morte.

Il sospetto è quindi cacciato dalla comunità.

Le vittime di questa esclusione sociale sono per la maggioranza donne, accusate di stregoneria, che sono cacciate dalle proprie case e bandite dal villaggio.

Tutto questo accade in Burkina Faso, ora il governo lancia un programma per difendere le donne accusate di stregoneria, il piano sarà attuato da qui al 2016, il ministero per l’Azione sociale e la solidarietà nazionale si faranno carico delle vittime, che potranno accedere all’assistenza legale e psicosociale nonché a un sostegno finanziario, per rimettersi in carreggiata.

A oggi sono circa seicento le donne che sono state vittime della pratica del “trasporto del corpo”.

Via E-Il Mensile
Luglio 2012

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Lo suggerisco io il Primo Ministro

13 luglio 2012 Pubblicato da du hängst

Monti, ieri, Passera e Fornero oggi, la concertazione è stato il male dell’italia negli ultimi anni…
Che significa? Si devono accettare tutte le decisioni di lor signori senza battere ciglio? Beh ma quel sistema funziona in una caserma, dove s’impartiscono gli ordini..

Lui… (Non Valdemor purtroppo) ma proprio lui, il Sig. B. torna, si ripresenterà alle prossime elezioni… Poveri noi, già immagino la sua campagna elettorale, una gara a chi la spara più grossa con il Sig. G. (anche lui padrone, non di un partito, lo chiama movimento, ma sempre padrone è), quello che mi domando è questo, se in un movimento o partito che sia, c’è un padrone, che libertà di movimento hanno i suoi iscritti?
Stai a vedere che il Sig. B. e il Sig. G., pur essendo diversissimi, sono molto più simili di quel che sembra, padri e padroni dei loro partiti/movimenti.

Il resto è ancora più tragico, licenziamenti invece di assunzioni in tempo di crisi, tagli, tagli e ancora tagli…

Io penso, che in questo incubo, solo un uomo ci possa tirare fuori, chi degli incubi ha fatto il suo lavoro, l’indagatore dell’incubo: Dylan Dog.

Dylan Dog, Primo Ministro.
Groucho Marx suo addetto stampa.
Buttiamola a ridere, che di questi tempi serve…

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Prima o poi lo uccido.

10 luglio 2012 Pubblicato da du hängst

E’ capitato verso la fine della scuola, Rotì per un problema che non avevamo ben capito, ci ha chiesto di portare uno dei suoi figli a scuola.

Figurasi se si nega un favore ad un amico, con Marz (lavorando insieme facciamo un mese per uno a prendere la macchina, abbattendo le spese) passiamo a prenderlo e lo portiamo a Scuola.

Scendo e lo accompagno all’entrata, lì il bel bambino mi guarda e mi dice:
C’è la mia maestra che ti deve parlare.

Eccola la fregatura penso tra me e me.

Provo tergiversare ma la maestrina, non avrà avuto trent’anni era in agguato come un barracuda e mi viene incontro:
Finalmente riesco ad incontrarla, capisco che sia molto impegnato, gestire una famiglia numerosa non è semplice, ma non le sembra il caso di portarlo a scuola puntuale? Non è possibile, che lei lo porti sempre in ritardo e poi quando arriva distrae sempre tutta la classe.

Cerco lo sguardo del piccolo, sperando che dica che non sono io suo padre! Ma lo ha addestrato bene sta con lo sguardo basso e non parla! Infame come il padre! Buon sangue non mente!

Vorrei dirgli che non sono il papà, ma poi che figura ci fa Rotì?

Mi armo di pazienza e rassegnazione e continuo ad ascoltare rassegnato, mi scuso più volte e prometto che non succederà più (come se dipendesse da me).

Esco e salgo in macchina, Marz si lamenta:
Ma quanto ci hai messo? Rischiamo di fare tardi al lavoro!

Gli spiego la situazione e quello che è successo, inizia a ridere come uno scemo a dire il vero viene da ridere anche a me, sopratutto perchè mi veniva da pensare a Rotì come ad un genio del male!

Poi un mando un sms a Rotì:

Grazie della sorpresa amicone, ho promesso che non ci saranno più ritardi! Fanne anche solo uno e ci saranno 6 orfani di padre in giro!
Risposta: Come era la maestra? Se è giovane e carino vado io la prossima volta ;-)

Forse lo uccido anche senza ritardo…

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Non siamo clandestini.

9 luglio 2012 Pubblicato da du hängst

I blog non sono stampa clandestina.

La Corte di Cassazione, lo sancisce con una sentenza che chiudi anni di dibattiti, fissando un principio:

Il blogger non è un giornalista e non è tenuto a registrare il proprio sito al Tribunale della Stampa.

La legislazione non è molto chiara, ma nonostante questo, appare evidente che non sono applicabili le leggi sulla stampa, tra le quali c’è l’obbligo di rettifica.

La vicenda ha portato a questa sentenza, storica, grazie al giornalista siciliano Carlo Ruta, che curava, di tanto in tanto, un blog: Accadde in Sicilia.

La sentenza è storica, ma chissà se l’offensiva contro i blogger finirà? Io ne dubito fortemente…

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