Le mani, per vivere insieme. - SDRENG - Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

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Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

Le mani, per vivere insieme.

11 giugno 2012 di du hängst

Un nuovo condominio sta venendo su a Senigallia, non c’è nulla di strano in questo, sono tanti i condomini che nascono in tutta italia, ma questo ha una sua particolarità; è un progetto di autocostruzione, tra le condizioni poste per entrare, c’era la disponibilità a mettere il lavoro manuale per un totale di 750 ore di lavoro per famiglia.

L’iniziativa ha il nome: “Le mani per vivere insieme”, è iniziata nel 2007 nelle carte ministeriali e avviata dalla Provincia di Ancona, gestita dal Consorzio di solidarietà e dal consorzio Abn di Perugia, assistita finanziariamente da Banca Etica.

L’autocostruzione, ancora poco diffusa in italia, è una delle frontiere possibili di una nuova edilizia sociale, una politica rivolta a una popolazione che è troppo povera perché acceda al mercato immobiliare privato, ma troppo ricca per l’edilizia popolare.

Un modo di costruire dove si partecipa mettendo a disposizione il proprio lavoro manuale e e questo permette di abbattere i costi.

Ed è grazie a questo, che un pizzaiolo iraniano, un’infermiera ucraina, due poliziotti, un artigiano albanese vivranno tutti nello stesso condominio, infatti, tra le condizioni del progetto, c’era che le case andassero per il 50 per cento a stranieri.

Un’ottima iniziativa a mio avviso.

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Questo articolo è stato pubblicato il lunedì, giugno 11th, 2012 alle 06:08 ed è archiviato in Economia SDRENG, Politically incorrect SDRENG, Sociale SDRENG. Tags: , , , , . Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il Feed RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.



4 commenti a “Le mani, per vivere insieme.”

  1. Franz ha detto:

    Dopo una “pausa di riflessione”, ecco che questo blog riprende a fornire preziosi spunti di informazione e di speranza.
    Che questo evento-pilota avvenga proprio a Senigallia mi fa doppiamente piacere, legato come sono ormai alla dolce città dell’annuale Caterraduno (prossimamente su quegli stessi schermi!).

  2. alberto ha detto:

    Sono iniziative che ti sollevano il cuore nell’individualismo imperante.

  3. Signor Ponza ha detto:

    Un altro modo di vivere, e tutto quello che ne consegue, è possibile. Come dimostrato da questo progetto. Spero non rimanga isolato.

  4. mizaar ha detto:

    che bello! speriamo che anche in queso caso dilaghi l’effetto imitazione!

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