2012 giugno - SDRENG - Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

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Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

Archivio del mese giugno 2012

Terra chiama Marte

28 giugno 2012 Pubblicato da du hängst

Terra chiama Marte rispondi Marte?
No, non risponde Marte, le trasmissioni devono essere disturbate dalle tempeste sprediane che mandano in tilt le onde radio e anche quelle cerebrali.

I Pidiellini, tribù che popola la parte destra di marte, per voce di uno dei suoi rappresentanti, fa sapere che loro ad agosto vogliono le ferie e la maggioranza non è sicura…

Qui su la terra non si parla molto di ferie durante le tempeste sprediane, si hanno altri problemi, qualcuno addirittura farebbe carte false per fare un solo giorno di lavoro anche fosse il fantomatico 15 di agosto…

Pianeti diversi, realtà diverse!

Da una parte non ancora identificata del pianeta marte, la tribù Marzianotecnica è in subbuglio, ogni tanto qualche suo rappresentante se ne esce con qualche strana (eufemismo dichiarazione):

Il lavoro è un diritto che va guadagnato, anche con il sacrificio.

Strana affermazione questa, visto che ci sono articoli in costituzione che tutelano il diritto, poi c’è da dire, che la gente qua ha preceduto questa idea, perché in molti tornano a coltivare l’orto per risparmiare sulla spesa…

Pianeti diversi, realtà diverse.

Chissà se passate le tempeste sprediane riusciranno a sintonizzarsi una volta con noi?

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Ristrutturato il Buddha fatto saltare dai talebani.

27 giugno 2012 Pubblicato da du hängst

Cinque anni fa i talebani fecero saltare in aria la scultura del Buddha costruita in una roccia più di 1500 anni prima.
La scultura si trovava nel Pakistan nord occidentale.

Un archeologo italiano, Luca Olivieri, si era subito attivato per cercare di recuperare la scultura alta sei metri e grazie ai suoi sforzi, nella valle di Swat vicino a Jahanabad, quest’ultima sta tornando all’antico splendore e con essa anche molti altri tesori archeologici.

Il Buddha è stato distrutto nel 2007 dagli studenti del Corano più estremisti, non è stato l’unico caso di un attacco a un patrimonio artistico solo perché simbolo di una religione diversa da quella islamica. Si tratta di una pratica che rientra nella linea dura di quei musulmani più estremisti che da sempre combattono tutto ciò che è ritenuto eretico rispetto alla loro religione. Buddisti, indù e altri siti religiosi sono stati continuamente loro bersagli.

Dopo l’attacco al Buddha di Jahanabad nell’autunno del 2007, uno staff di archeologi italiani era accorso immediatamente sul sito. Nel 2008, però, sono stati costretti dai talebani pakistani a interrompere il loro lavoro. Solo nel 2010, quindi, Olivieri e il suo staff sono potuti tornare nella valle.

Con la ristrutturazione del Buddha, che dovrebbe essere completata più o meno questo mese, la speranza è di rilanciare il turismo in una delle zone un tempo più ricche dell’area pakistana.

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Una scelta sfortunata.

25 giugno 2012 Pubblicato da du hängst

Ieri sera sul La7 ho seguito la trasmissione condotta da Telese e Porro, di cui non ricordo il nome, parlava dei diritti gay.

La discussione al contrario di altre volte è stata calma e ha cercato di essere costruttiva, a parte Fioroni che proprio non si sopporta.
Una cosa mi ha lasciato molto perplesso, in quanti l’avranno vista? Ieri giocava la nazionale e quindi in sostanza tutti saranno stati davanti alla TV a guardare la nazionale.

Magari è stata una scelta sfortunata…

Per me sarebbe stato opportuno parlare dei diritti gay quando ci fosse stata la possibilità di avere molta più visibilità… Ma in fondo è già tanto che se ne parli e speriamo che si continui a farlo.

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Obama e l’Europa

14 giugno 2012 Pubblicato da du hängst

Pensare che all’inizio gli Stati Uniti non vedevano di buon occhio un’Europa unità economicamente, ancor meno di buon occhio vedevano la sua unione monetaria.

L’Europa, all’orizzonte, si prospettava come un grande rivale economico , un avversario che avrebbe potuto mettere in discussione la loro supremazia economica.

Fa un po’ strano, oggi, sentire per voce di Obama, chiedere all’Europa di essere non solo un’entità economica ma di diventare un blocco politico unito.

E’ strano dicevo, perché l’Europa sta venendo sbranata dai mercati, che sono diventati enti sovranazionali così potenti da poter mandare in corto circuito il sistema economico europeo e non solo, ma i mostri chi li ha creati? In nome del neo liberismo, Clinton tolse quelle poche regole che li tenevano a bada e ora sono belve inferocite che potrebbero divorarsi tutto e tutti, divorerebbero anche loro stessi se vi fosse un guadagno!

Gli USA chiedono provvedimenti, è sicuramente nel loro interesse, non lo fanno certo perché ci vogliono bene, pensateci, come rimpiazzerebbero 700 milioni di persone con il tenore di vita e i consumi di noi europei?

Un’Europa che crolla sotto i colpi dei mercati avrebbe ricadute pensanti anche sugli USA, per questo un giorno sì e l’altro pure, vogliono con forza che si agisca nella direzione da loro indicata…

Le belve, però, le hanno liberate loro e ora ci chiedono a noi di rimetterle in gabbia… Ne avremo la forza? O forse lo sbaglio è stato aprire la gabbia delle feroci fiere?

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Si può sempre fare un passo indietro.

12 giugno 2012 Pubblicato da du hängst

La modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori non è intoccabile e in futuro si potrà cambiare, se necessario.

Se non dovesse funzionare, tutti quelli che perderanno il posto di lavoro a causa della modifica, saranno reintegrati?
In pratica pagano solo i dipendenti, gli esperimenti sull’art. 18.

Abbiamo rivisto l’articolo 18 perché c’era un problema denunciato dalle imprese, che chiedevano di aumentare la flessibilità in uscita, anche per attrarre investitori stranieri.

Attrarre investitori stranieri con la flessibilità in uscita senza risolvere il problema delle varie mafie? Mah…

L’aumento dei salari può avvenire solamente dall’aumento della produttività. Noi con queste riforme, compresa quella del mercato del lavoro poniamo le basi per un aumento della produttività e da questo può venire un aumento dei salari che a sua volta serve ad aumentare la domanda di consumi e quindi le imprese possono vendere anche sul mercato interno.

In un mercato totalmente in crisi, dare la possibilità di licenziare, siamo sicuri che farà aumentare produttività e reddito? Con tante persone disoccupate aumenta l’offerta di manodopera, se c’è tanta offerta, il prezzo cala, non funziona così?

Vedremo come andrà a finire… Tanto se non funziona, si potrà cambiare in futuro e chi ha perso il posto, sarà stato solo sfortunato…

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Le mani, per vivere insieme.

11 giugno 2012 Pubblicato da du hängst

Un nuovo condominio sta venendo su a Senigallia, non c’è nulla di strano in questo, sono tanti i condomini che nascono in tutta italia, ma questo ha una sua particolarità; è un progetto di autocostruzione, tra le condizioni poste per entrare, c’era la disponibilità a mettere il lavoro manuale per un totale di 750 ore di lavoro per famiglia.

L’iniziativa ha il nome: “Le mani per vivere insieme”, è iniziata nel 2007 nelle carte ministeriali e avviata dalla Provincia di Ancona, gestita dal Consorzio di solidarietà e dal consorzio Abn di Perugia, assistita finanziariamente da Banca Etica.

L’autocostruzione, ancora poco diffusa in italia, è una delle frontiere possibili di una nuova edilizia sociale, una politica rivolta a una popolazione che è troppo povera perché acceda al mercato immobiliare privato, ma troppo ricca per l’edilizia popolare.

Un modo di costruire dove si partecipa mettendo a disposizione il proprio lavoro manuale e e questo permette di abbattere i costi.

Ed è grazie a questo, che un pizzaiolo iraniano, un’infermiera ucraina, due poliziotti, un artigiano albanese vivranno tutti nello stesso condominio, infatti, tra le condizioni del progetto, c’era che le case andassero per il 50 per cento a stranieri.

Un’ottima iniziativa a mio avviso.

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