Lo chiamano lavoro
25 maggio 2012 di du hängst
Più volte ho sentito dire da Bonanni o qualcun altro che senza lavoro non ci sono diritti.
I gesti che tutti giorni ripetiamo al lavoro per afferrare attrezzi o avvitare o qualsiasi altro gesto si chiama presa pinch. La presa pinch è ripetuta decine e centinaia di volte al giorno.
Nelle catene di montaggio fiat, gli operai le ripetono con l’auto spoglia che si sposta lentamente e l’operaio che la segue passo passo.
La presa pinch ripetuta centinaia di volte può provocare il tunnel carpale, una malattia delle braccia, molti operai l’hanno manifestata qualche anno fa, quando si lavorava con un metodo chiamato TMC2 (Tempi movimenti collegati), l’hanno inventato negli Stati Uniti. E’ un’organizzazione scientifica del lavoro, a ogni gesto corrisponde un tempo cronometrato al millesimo di secondo. Rispetto al metodo precedente, il TMC, con il TMC2 si lavorava una volta e mezza più veloci, così con questo metodo la malattia professionale divenne più che una probabilità.
Nel 2001, infatti, il sostituto procuratore Guariniello aprì un’inchiesta, dopo che la procura aveva ricevuto 387 denunce di malattie professionali, l’accusa era di lesione colposa (articolo 590 del codice penale) ed era a carico della Fiat, nonostante la prescrizione (arriva solo dopo 5 anni), si andò a giudizio su 250 casi. La FIAT patteggiò e pago un lauto risarcimento ai lavoratori e la ASL di Torino obbligò FIAT a introdurre nuove tecniche di organizzazione di lavoro.
Venne introdotto l’OCRA, a inventarlo sono stati due medici italiani, in pratica questo sistema predice la possibilità di ammalarsi ed è così valido che nel 2007 è diventata una norma tecnica di riferimento europea e internazionale.
Dopo l’accordo di Pomigliano, Marchionne, torna sui suoi passi, impone a tutto il gruppo una nuova organizzazione del lavoro chiamato sinteticamente Ergo Uas, gli operai raccontano che è peggio rispetto al TMC2 di vent’anni fa.
Così in poco tempo i lavoratori hanno visto ridotto lo stipendio, i diritti sono volati via e le condizioni di lavoro non sono certo migliorate, molti operai non denunciano la malattia professionale perché l’azienda può anche licenziare, se afferma di non riuscire a ricollocare il lavoratore malato.
Questo descritto è ancora lavoro?
Via Left Nr. 19 del 12 maggio 2012
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25 maggio 2012 alle 07:37
NO! I nostri non sono sindacalisti, sono altri politici .
25 maggio 2012 alle 09:09
Quello che hai descritto, in maniera chiarissima, è la prova della perdita dei diritti dei lavoratori e il ritorno allo sfruttamento senza regole.
25 maggio 2012 alle 09:28
Di questo passo, credo che nel giro di un decennio inizieranno a comparire le catene ai piedi degli operai…
25 maggio 2012 alle 15:46
Lo dovrebbero chiamare sfruttamento in questi casi.