31 maggio 2012 Pubblicato da du hängst
A volte penso che la rete, sotto l’onda emotiva di certe situazioni, perda delle occasioni importanti per ottenere molto di più di quello che pretende.
Non sono favorevole alla parata del 2 giugno, sia ben inteso, non mi piacciono le parate militari, sono solo una forma di machismo statale e non servono a nessuno.
Perché non chiedere allora, con la stessa forza, di fermare l’acquisto degli F35 (10 miliardi di euro) anziché i 3 milioni della parata? Quei soldi si potrebbero usare per le zone terremotate e non solo.
Perché non chiedere di ritirare le truppe dalle zone di guerra, quanto ci costano al giorno? E usare quei soldi.
A volte ci si concentra sulle cose più visibili e scontate e non sempre questo è un bene.
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30 maggio 2012 Pubblicato da du hängst
Oggi Aung San Suu Kyi, leader dell’opposizione democratica in Myanmar, ha incontrato i migranti birmani che da anni vivono e lavorano nella confinante Thailandia. Per la Nobel per la pace è il primo viaggio all’estero in oltre 24 anni, di cui 15 trascorsi agli arresti domiciliari nella sua casa a Yangon per la lotta a favore dei diritti umani e della libertà nel suo Paese.
Aung San Suu Kyi è stata di recente eletta in parlamento e non ha mai lasciato la Birmania per paura che la giunta militare non la facesse più rientrare, una scelta non facile perché non le ha permesso nemmeno di assistere il marito malato terminale, morto a Londra.
In giornata Aung San Suu Kyi ha visitato Mahachai, un’area circa 30 km a sud di Bangkok, abitata in gran parte da lavoratori migranti birmani. Le persone hanno accolto la “Signora”, simbolo della lotta democratica contro l’esercito e il regime, intonando slogan e brandendo cartelli con scritto “Birmania libera” e “Vogliamo tornare a casa”.
Siamo riconoscenti per la visita de “La Signora” perché è una persona di valore e fonte d’ispirazione per i lavoratori birmani.
Il signor Somchai e la signorina Bow esuli birmani.
Mi viene da dire che “La signora” è fonte d’ispirazione non solo per il suo popolo, ma anche per tutti quelli che hanno seguito la sua vicenda…
A seguire, il primo giugno Aung San Suu Kyi interverrà al Forum economico mondiale, dedicando il proprio intervento al “ruolo della donna” per lo sviluppo nei Paesi Asean, l’associazione che riunisce 10 nazioni del Sud-est asiatico. Il giorno successivo visiterà la provincia settentrionale thai di Tak, dove vivono 100mila migranti appartenenti alle minoranze etniche del Myanmar, fuggite dai territori di origine per scampare alle guerre e alle repressioni della giunta militare.
Il presidente birmano Thein Sein arriverà in Thailandia solo il 4 e il 5 giugno, forse per evitare di condividere il palcoscenico internazionale con la leader dell’opposizione e venirne oscurato, come successo nelle recenti elezioni suppletive dove la Nld ha conquistato 43 dei 45 seggi disponibili, surclassando il partito di governo.
Importante affermazione del ministro birmano dell’Informazione, in una rara intervista concesse alla britannica Bbc.
Andranno avanti per cercare di trovare un terreno comune e lavorare insieme per il paese.
Kyaw Hsan
Pochi giorni dopo la visita in Thailandia, Aung San Suu Kyi si recherà in Europa per visitare Svizzera, Gran Bretagna e Norvegia, dove ritirerà il premio Nobel per la Pace assegnatole nel 1991 quando era già agli arresti domiciliari.
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25 maggio 2012 Pubblicato da du hängst
Più volte ho sentito dire da Bonanni o qualcun altro che senza lavoro non ci sono diritti.
I gesti che tutti giorni ripetiamo al lavoro per afferrare attrezzi o avvitare o qualsiasi altro gesto si chiama presa pinch. La presa pinch è ripetuta decine e centinaia di volte al giorno.
Nelle catene di montaggio fiat, gli operai le ripetono con l’auto spoglia che si sposta lentamente e l’operaio che la segue passo passo.
La presa pinch ripetuta centinaia di volte può provocare il tunnel carpale, una malattia delle braccia, molti operai l’hanno manifestata qualche anno fa, quando si lavorava con un metodo chiamato TMC2 (Tempi movimenti collegati), l’hanno inventato negli Stati Uniti. E’ un’organizzazione scientifica del lavoro, a ogni gesto corrisponde un tempo cronometrato al millesimo di secondo. Rispetto al metodo precedente, il TMC, con il TMC2 si lavorava una volta e mezza più veloci, così con questo metodo la malattia professionale divenne più che una probabilità.
Nel 2001, infatti, il sostituto procuratore Guariniello aprì un’inchiesta, dopo che la procura aveva ricevuto 387 denunce di malattie professionali, l’accusa era di lesione colposa (articolo 590 del codice penale) ed era a carico della Fiat, nonostante la prescrizione (arriva solo dopo 5 anni), si andò a giudizio su 250 casi. La FIAT patteggiò e pago un lauto risarcimento ai lavoratori e la ASL di Torino obbligò FIAT a introdurre nuove tecniche di organizzazione di lavoro.
Venne introdotto l’OCRA, a inventarlo sono stati due medici italiani, in pratica questo sistema predice la possibilità di ammalarsi ed è così valido che nel 2007 è diventata una norma tecnica di riferimento europea e internazionale.
Dopo l’accordo di Pomigliano, Marchionne, torna sui suoi passi, impone a tutto il gruppo una nuova organizzazione del lavoro chiamato sinteticamente Ergo Uas, gli operai raccontano che è peggio rispetto al TMC2 di vent’anni fa.
Così in poco tempo i lavoratori hanno visto ridotto lo stipendio, i diritti sono volati via e le condizioni di lavoro non sono certo migliorate, molti operai non denunciano la malattia professionale perché l’azienda può anche licenziare, se afferma di non riuscire a ricollocare il lavoratore malato.
Questo descritto è ancora lavoro?
Via Left Nr. 19 del 12 maggio 2012
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23 maggio 2012 Pubblicato da du hängst
II Maha Ganayon Kyaung è un monastero che ospita diverse migliaia di giovani monaci.
Il monastero fu uno di quelli più attivi durante le proteste del 2007 e mentre camminavo al suo interno, mi venivano in mente le immagini di quel periodo, la rivolta pacifica con le immagini del Buddha al collo e la terribile repressione dei giorni successi.
Quanti monaci hanno dato la vita in una protesta pacifica soffocata nel sangue? Mentre giravo era sempre questo il mio pensiero…
Alle 11 del mattino i monaci mangiano tutti insieme con le donazione della questua. Il pranzo dell’intero monastero è silenzioso, gli unici rumori che si sentono sono quelli che purtroppo fanno i turisti…
Le foto che ho scattato le ho fatte tutte zommando, quindi qualcuna è venuta poco nitida e mossa, ma non mi piaceva affatto l’idea di puntare in faccia un obbiettivo a dei monaci che meditando si stavano recando alla mensa…
Il monastero è famoso come centro studi monastici e per la sua ferrea disciplina religiosa, volendo si può essere ospitati per imparare la meditazione e fare vita per un periodo con i monaci.
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22 maggio 2012 Pubblicato da du hängst
Frutta nelle scuole di Ancona al posto delle merendine ipercaloriche.
Un progetto che coinvolge 28 plessi scolastici per un totale di 4300 alunni.
In queste scuole saranno distribuite confezioni di frutta fresca biologica in sacchetti biodegradabili, tutte provenienti da ditte del territorio.
In italia oltre il 30 per cento dei bambini tra gli otto e gli undici anni è sovrappeso.
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21 maggio 2012 Pubblicato da du hängst
E’ stata una brutta settimana, tutto mi sembra così assurdo e sconvolgente, poi il terremoto un’altra tragedia..
Non aggiungo altro, tanto è stato detto, ma tutto rimane incomprensibile e sconvolgente.
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18 maggio 2012 Pubblicato da du hängst
L’ultimo rapporto della Corte dei conti statunitense (GAO), sul programma degli F35 (Joint Strike Fighter), descrive il cacciabombardiere come gravemente difettoso. Saranno necessarie modifiche progettuali che faranno aumentare i costi.
Dalla lettura del documento si capisce chiaramente che sia gli USA, sia noi, stiamo gettando miliardi per velivoli che non funzionano ancora perché non collaudati!
Per me sarebbero soldi buttati, anche se funzionassero perfettamente, non ci servono armi e quei soldi si potrebbero usare per qualsiasi cosa che abbia un utilità sociale!
Dal 2001 a oggi, per rimediare alle deficienze emerse nei collaudi, il costo complessivo del programma è passato da 183 a 312 miliardi di euro e il costo di ogni singolo aereo da 63 a 127 milioni di euro, ma per il GAO il peggio deve ancora venire!
Le modifiche saranno ancora molte, poiché la maggior parte dei collaudi di volo sono ancora da fare e i costi probabilmente continueranno a salire…
Il rapporto è stato reso pubblico il 20 marzo e ai nostri politici, tecnici e non, deve essere sfuggito… Così com’è sfuggito a tutti i mass media italiani…
L’Italia vuole comprare 90 unità a un costo di almeno 10 miliardi di euro.
E’ questa la fase della crescita signor Monti?
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17 maggio 2012 Pubblicato da du hängst
La mia paghetta era di 10 mila lire al mese, in estate andavo a fare le stagioni nei ristoranti al mare per avere qualche soldino in inverno o magari comprare qualche modifica alla mia vespa, che poi magari rimaneva ferma per mancanza di propellente…
Quando si usciva con la compagnia si faceva colletta, per riuscire a spostarci tutti insieme. Se non avevamo i soldi si rimaneva si trovava comunque il sistema di passare la serata.
Dedicato alla Bossi’s Family…
Di quanto era la vostra paghetta, ovviamente se la avevate?
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15 maggio 2012 Pubblicato da du hängst
Amarapura significa in birmano “Città dell’immortalità.
E’ stata per un breve periodo, durante il 19esimo secolo, anche capitale del Regno del Myanmar.
La città si trova sulla sponda del lago Taunghthamam e qui si trova uno dei luoghi più fotografati di tutto il Myanmar: Il ponte U Bein.
Il ponte è lungo 1,2 km ed è stato realizzato con più di mille tronchi di tek e resiste da più di due secoli a tutte le intemperie. E’ il ponte di tek più lungo del mondo.
Sul ponte c’è sempre vita, pescatori, monaci, turisti e abitanti del villaggio che collega sulla sponda opposta del lago, il villaggio di Taungthaman.
Il ponte è spettacolare all’alba e al tramonto, io ho preferito il tramonto, questione di pigrizia, le albe sono belle ma costano fatica.
Nei pressi del ponte che è diventato metà turistica, ci sono bancarelle dove si può mangiare o farsi una birra godendosi il panorama.

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14 maggio 2012 Pubblicato da du hängst
Tra il 1990 e il 2010 due miliardi di persone in più hanno avuto accesso all’acqua potabile.
Sono dati annunciati dall’ONU.
L’obbiettivo del Millennio di dimezzare, entro il 2015, la popolazione mondiale che non disponeva di acqua potabile, è stato così raggiunto.
Un rapporto dell’Unicef e dell’OMS ha rilevato che, alla fine del 2010, l’89 per cento della popolazione mondiale (6,1 miliardi di persone) aveva accesso all’acqua potabile, un risultato migliore dell’88 per cento che era stato stabilito dall’obbiettivo del millennio.
Secondo il rapporto, entro il 2015, il 92 per cento della popolazione mondiale avrà accesso all’acqua potabile.
E ‘ comunque impressionante che con tutto il progresso che ci sia stato negli ultimi decenni ancora ci sia gente senza accesso all’acqua potabile.
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