Yangon e la Shwedagon Paya
18 aprile 2012 di du hängst
Appena arrivato a Yangon, ex capitale della Birmania, prima che la giunta ne creasse una tutta nuova, ti sembra di entrare in un paese dove il tempo si sia fermato.
La politica della giunta militare ha isolato questo paese dal resto del mondo, con effetti devastanti sulla vita delle persone, sono rimasti intatte in questa maniera le tradizioni.
Sia gli uomini, sia le donne indossano il longy, consiste in un lungo tubo cilindrico di stoffa, legato poi in vita con un nodo simile a una nostra gonna lunga. . I giovani lo stesso, non sono stati ancora intaccati dalla standadizzazione globale e sono pochissimi quelli che indossano jeans.
Le donne portano sul viso la thanaka, a volte anche gli uomini, un cosmetico di pasta gialla che viene spalmato sul viso con una funzione estetica e di protezione della pelle dal clima e dal sole, sì anche qui come in tutto il sud est asiatico, la pelle chiara per le donne è uno dei parametri di bellezza, cercano quindi in tutte le maniere di non abbronzarsi.
La Thanaka è ottenuta dalla corteccia di alcuni alberi come il murraya o il limone.

Yangon non è caotica, il suo gioiello è la Shwedagon Pagoda è alta 98m. Secondo la leggenda avrebbe 2500 anni, ma in realtà dovrebbe risalire a un’epoca compresa tra il VI e il X secolo.
Secondo la leggenda la pagoda custodisce otto capelli del Guatama Buddha.
Al di là della leggenda la pagoda è molto bella e per usare le parole di Kipling è:
Una splendida e luccicante meraviglia che ardeva al sole
Visitarla poi il giorno della festa Tabaung che si celebra una volta all’anno ha reso il suo fascino ancora più grande.
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18 aprile 2012 alle 15:35
Grazie per questo bellissimo reportage.
18 aprile 2012 alle 17:50
@alberto: Ma Grazie a te
23 aprile 2012 alle 18:33
E’ sempre piacevole leggere reportage sulla Birmania … ci sono stato due volte ma sono convinto di non avere ancora finito!!!!
Ciao Marco