Basf rinuncia a commercializzare gli OGM in UE
17 gennaio 2012 di du hängst
La Basf rinuncia allo sviluppo e alla commercializzazione di nuovi prodotti OGM che erano destinati per il mercato UE.
La società sembra finalmente prendere atto che la maggioranza dei cittadini dell’Unione Europea (61 per cento) sono contrari ai cibi geneticamente modificato.
La Coldiretti afferma che finalmente si sta prendendo atto che gli OGM spingono verso uno sviluppo omologante, che non si adatta a un agroalimentare che in Europa funziona solo se punta sulla diversità.
Il comportamento della Basf potrebbe essere seguito anche da altre multinazionali, infatti, la superficie coltivata a OGM, è in calo in Europa, solo 91.640 ettari nel 2010, su un totale di ventisette paese dell’Unione Europea solo in sei è stato coltivato mais Ogm (Spagna, Romania, Slovacchia, Portogallo, Polonia, e Repubblica Ceca).
Sono invece solo 450 gli ettari coltivati con patata “amflora” da seme che è presente solo in tre paesi (Germania, Svezia e Repubblica Ceca).
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Questo articolo è stato pubblicato il martedì, gennaio 17th, 2012 alle 09:32 ed è archiviato in Ecologia - SDRENG, Economia SDRENG, Scienza/Tecnologia, Sociale SDRENG. Tags: BASF, coldiretti, Europa, geneticamente modificato, Germania, mais, multinazionali, OGM, Polonia, Portogallo, repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Svezia, UE, unione europea. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il Feed RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.




17 gennaio 2012 alle 09:46
si spera…
17 gennaio 2012 alle 10:23
il problema è che continueremo ad importare prodotti OGM dal di fuori dell’Europa….
17 gennaio 2012 alle 12:19
speriamo sia così… la Coldiretti intendo.
Un caro saluto
17 gennaio 2012 alle 16:01
Ormai questo è diventato l’unico posto in cui si leggono cose confortanti…
Grazie!
17 gennaio 2012 alle 18:29
Complimenti alla basf. Non resta che sperare che non resti un caso isolato.