Le lotterie prima del precariato.
2 marzo 2011 di du hängst
I ricercatori di Openpolis si sono messi ad analizzare il lavoro politico di Parlamento e Senato.
Quest’analisi non valuta gli effetti politici, ma mettono sotto la lente di ingrandimento l’attenzione destinata ad un tema e la coerenza tra promesse elettorali e i fatti prodotti.
L’analisi evidenzia che le leggi sulla giustizia godono di una attenzione sei volte maggiore di quella destinata alla disoccupazione, molto più di cinque volte se raffrontata alla tutela del patrimonio artistico, alla ricerca scientifica o anche alle forme di lotta all’evasione fiscale.
In un’ora di tempo, quaranta minuti vanno per la giustizia (processo giusto, breve, abbreviato, diritti degli imputati, diritto alla prescrizione, diritto alla privacy); i restanti vengono spalmati sul resto.
In pratica una nazione lavora per un solo uomo..
Un indice numerico da un punteggio a tutte le azioni messe in atto in una determinata materia (disegni di leggi, emendamenti, mozioni, leggi poi approvate, eccetera).
Ecco che cosa salta fuori: l’impegno legislativo per regolamentare lotterie e concorsi a premio (indice 640) risulta tre volte maggiore di quello destinato alla lotta al precariato (indice 217). I problemi dei precari, per lo più giovani, sono così poco stimati che hanno la peggio persino su quelli legati alla professione dell’avvocatura, in genere esercitata da persone più mature e più abbienti. Anche la corruzione, e si sapeva, appassiona poco (indice 230), le intercettazioni molto di più (indice 496).
Un vero governo del fare..
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Questo articolo è stato pubblicato il mercoledì, marzo 2nd, 2011 alle 06:23 ed è archiviato in Politically incorrect SDRENG, Sociale SDRENG. Tags: Berlusconi, Corruzione, diritti, diritto alla privacy, disoccupazione, evasione fiscale, giustizia, governo, intercettazioni, lavoro, Openpolis, parlamento, patrimonio artistico, PDL, precariato, privacy, ricerca scientifica. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il Feed RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.




2 marzo 2011 alle 09:06
Si potrebbe dire che si sapeva già… Ma i dati, messi così in evidenza, fanno comunque impressione…
2 marzo 2011 alle 09:34
Un vero specchio. Ho sentito ieri alla radio. E hanno anche detto che Ghedini risulta il parlamentare che lavora meno. Ci credo, ha altro da fare.
2 marzo 2011 alle 12:01
Aggiungerei un vero governo del fare, si i fatti loro…le promesse elettorali restano solo belle favole, il guaio è che nessuno dovrebbe andarli a votare invece non è così…
2 marzo 2011 alle 12:32
Esistesse si prefigurerebbe il reato di cazzi propri con risorse pubbliche… :-/
2 marzo 2011 alle 14:45
Non hai capito un bel nulla del programma politico: vogliono farci vincere tutti alla lotteria, uno alla volta, così nessuno sarà più “costretto a lavorare” e si elimina il problema della precarietà, della desoccupazione, della povertà nonchè si combatterebbe l’inflazione!
Comunisti! Sempre a pensare che lavorino solo per i propri comodi!
2 marzo 2011 alle 21:29
è una continua mortificazione. mi chiedo se stiamo vivendo in un sogno – bruttissimo – oppure se tutto questo è reale, pertanto è ancora peggio. se si trattasse di un incubo ci sarebbe da pregare qualcuno affincè ci risvegli, ma ci troveremmo in una situazione ancora più disastrata. come la giri e la volti è come vivere in un romanzo di stephen king. da brividi!
3 marzo 2011 alle 16:37
Giusto per rimanere in tema e fare 2 risate:
http://www.youtube.com/watch?v=FQxCqYBreow
SALUTI!!