E’ più di una volta che mi capita di vedere atteggiamenti incomprensibili di ministri del governo.
Non parlo solo di aggressioni verbali in stile La Russa, l’educazione ho la hai o non la hai, aldilà che tu sia un ministro o meno.
L’atteggiamento di cui parlo io, è quello dell’arroganza, della superiorità e della supponenza che hanno queste persone nei confronti di chi prova a portare opinioni diverse nella discussione politica.
Sere fa, il ministro delle politiche giovanili Giorgia Meloni, mentre parlava un ricercatore che esponeva il suo punto di vista, sbuffava, guardava da un altra parte, fissava per terra, con un fare scocciato, di sufficienza, neanche lo ascoltava. Lei aveva ragione e il ricercatore diceva solo un sacco di baggianate, questo dal suo atteggiamento si capiva benissimo e non faceva nulla per nasconderlo.
Giovedì, ad Anno Zero, il ministro della guerra La Russa, ha avuto lo stesso atteggiamento quando parlava lo studente, faceva commenti di sottofondo, si muoveva come se a infastidirlo fosse una zanzara, non lo ascoltava e lo trattava praticamente da idiota, dopodiché è passato agli insulti.
Tutte le opinioni sono opinabili e tutte le opinioni hanno diritto di essere esposte, questo dovrebbe essere la regola principe, ma qui siamo arrivati al punto, che chi la pensa diversamente da loro, non viene ascoltato, viene deriso e preso in giro con atteggiamenti assolutamente provocatori e arroganti.
Un disagio in questo paese esiste, che sia degli studenti o dei precari o chi di chiunque altro, in questi mesi è stato manifestato, ma il governo con i loro rappresentanti non lo ascoltano, anzi lo deridono con i loro comportamenti.
Che governo è quello che non sa ascoltare i disagi dei suoi cittadini?
Raccogliere e ascoltare gli umori della gente credo che sia fondamentale per qualsiasi tipo di governo, a meno che non sia miope, ottuso e arrogante.
Che sia una strategia politica? Non ascoltare esaspera gli animi di chi tenta di farsi sentire, l’esasperazione diventa rabbia e la rabbia sfocia in violenza e la violenza è un argomento semplicissimo da usare per delegittimare qualsiasi movimento. Si parlerà poi del bisogno di maggiore sicurezza e in nome di questa verranno limitati dei diritti fondamentali e così sarà ancora più difficile manifestare perché la sicurezza dovrà essere preservata.
Ho sentito dire Luppi: “Scendete dai tetti e confrontatevi con noi..”
Quelle persone stavano a “piano terra” a protestare prima di salire sui tetti! Perché ci sono andati? Qual’è il motivo? Questo non c’è giornalista che lo domandi.
Il senato è stato assaltato per la prima volta nella storia repubblicana, anche in questo caso c’è da domandarsi il motivo, nessuno al governo se lo chiede, ma tutti accusano e il disagio rimane là, inascoltato e pronto nuovamente ad esplodere in rabbia.
Non ascoltare è una forma di violenza, solamente più subdola e questo è un governo indubbiamente violento!
Il governo non ascolta.. Sarà dovuto all’alta età media e alla scarsa fornitura di Amplifon? O all’arroganza che per empatia è passata dal Sig. B. a tutti i suoi esponenti di governo.