30 luglio 2010 Pubblicato da du hängst
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29 luglio 2010 Pubblicato da du hängst
Non è male che Zaia abbia appoggiato a livello nazionale il nucleare e ora che è governatore del Veneto dice che la sua regione non è assolutamente candidata al nucleare..
Precisando però che la posizione non è ideologica..
Mica male come coerenza?
Per inciso neanche io voglio il nucleare nella mia regione e la mia è una posizione ideologica, ed è da sempre così, forse per questo non faccio il politico!
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28 luglio 2010 Pubblicato da du hängst
Il morbo di Wilson, malattia che deve il nome al suo primo osservatore, il neurologo britannico Samuel Alexander Kinnier Wilson, che nel 1912 ne osservò e descrisse i sintomi: un accumulo di rame nel fegato e nel cervello che può provocare gravi danni e anche la morte.
La malattia non ha cura, ma può essere controllata da un farmaco, il Pemine, ma la casa farmaceutica che ne è titolare ha deciso di interromperne la produzione.
Come farà ora questa ragazza di 25 anni e la sua famiglia senza questo farmaco?
Io ho sempre più paura di questo mondo, dove un bilancio vale più di una vita.
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27 luglio 2010 Pubblicato da du hängst
Oggi vi do una notizia positiva, il governo italiano taglierà di venticinque aerei l’ordine per Eurofighter, per un risparmio totale di 2 miliardi di euro.
L’ordine finale sarà di sessantanove aerei anziché 121. L’ha annunciato lo stesso ministro della guerra, della difesa La Russa.
E’ sicuramente una notizia positiva per tutte quelle persone che si erano mobilitate sul fronte del disarmo.
Un taglio è meglio di niente, ma io continuo a pensare che anche quei sessantanove aerei sono soldi buttati via! Quante cose si sarebbero potute fare se avessero tagliato del tutto l’acquisto degli Joint Strike Fighter?
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26 luglio 2010 Pubblicato da du hängst
Per i governi ormai sembra praticamente impossibile impedire la delocalizzazione delle aziende, così la Fiat sembra che se ne voglia andare in Serbia.
E’ il mercato che richiede tutto questo, per mantenere la competività? O forse è solo un modo per ottenere un contratto a parte solo per il settore dell’automobile? E fino a che punto si può continuare ad accettare questa continua contrattazione al ribasso pur di lavorare? Quale è il confine che un lavoratore può accettare, prima di diventare un ricattato o ancor peggio schiavo?
I governi quindi, di fronte alle richieste del mercato, se fossero reali, non possono nulla? E se fosse improvvisamente il mercato a non richiedere la delocalizzazione? Se gli italiani iniziassero a boicottare le automobili Fiat perché non più prodotte in italia? Allora sarebbe il mercato a non richiedere la delocalizzazione?
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23 luglio 2010 Pubblicato da du hängst
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22 luglio 2010 Pubblicato da du hängst
Nel 2009 sono stati curati dall’HIV, settantanove mila bambini in più, un ottimo risultato, ma anche qui le cose stanno cambiando.
Secondo MSF, presente alla conferenza mondiale sull’HIV in corso a Vienna in questi giorni, i donatori stanno ignorando i risultati scientifici ottenuti in questi anni e i benefici apportati con il trattamento degli antiretrovirali.
Oggi i donatori internazionali si aspettano che i medici dicano ai pazienti che si trovano quasi in punto di morte di tornare più tardi per avere accesso al trattamento antiretrovirale. Questo è un modo sbagliato di curare. Da medico mi piacerebbe molto di più dare loro una pillola e mandarli a casa, piuttosto che vederli dopo 6 mesi in un letto di ospedale con le complicanze di una tubercolosi
Eric Goemare, responsabile medico di MSF in Sud Africa.
I dati dei progetti condotti da MSF dimostrano, che un trattamento somministrato precocemente riduce del 60% la mortalità nei pazienti, il problema è che i donatori internazionali ignorano questi risultati e anzi, in particolare gli Stati Uniti (primo paese tra quelli donatori) spingono affinché i trattamenti siano usati soltanto su pazienti a uno stato avanzato della malattia.
I paesi donatori ignorano, che una terapia iniziata precocemente, non da solo dei benefici a livello terapeutico, ma anche a livello finanziario.
La comunità internazionale sta progressivamente riducendo il proprio impegno per combattere l’AIDS, in questi giorni i media tedeschi hanno riportato la notizia del dibattito, su come la Germania potesse ridurre gli aiuti di tre volte, inoltre l’Austria che è il paese ospitante del summit non contribuisce al fondo dal 2001!
L’involuzione arriva dopo un decennio di sforzi, dove si sono salvate cinque milioni di persone, ci sono ancora dieci milioni di persone che hanno bisogno di aiuto, chi dirà loro che l’occidente li sta abbandonando perché impegnato a salvare le proprie economie?
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21 luglio 2010 Pubblicato da du hängst
Il report “Pulping the planet” dimostra come la Sina Mas stia distruggendo foreste pluviali e contribuendo in maniera determinante ad accelerare i cambiamenti climatici. Inoltre mette a rischio specie come gli oranghi e le tigri di sumatra.
L’accurata indagine di Greenpeace ha fatto emergere che la Sinar Mas ha fatto una vera ecatombe ambientale nelle aree di Bukit Tigapuluh e Karumant.
Greenpeace denuncia come alcuni marchi internazionali quali Walmart, Auchan, Kentucky Fried Chicken, Burger King e Shiseido intrattenendo rapporti commerciali con il “campione della deforestazione” Sinar Mas e con le aziende collegate a quest’ultima, si rendono responsabili di gravi crimini ambientali.
Altre aziende invece hanno già reagito alle prove fornite da Greenpeace sulle attività illegali della Sinar Mas. Carrefour ha annunciato proprio oggi di aver già interrotto gli acquisti da APP, e Tesco si è impegnata a farlo entro la fine dell’anno. Già da tempo questa scelta è stata fatta anche dal gruppo italiano Gucci e aziende come Kimberly Clark, Kraft e Unilever stanno implementando nuove politiche di acquisto volte ad escludere carta pericolosa come quella di APP dalle proprie filiere.
L’italia negli ultimi anni invece ha esponenzialmente aumentato le proprie importazioni di carta dall’Indonesia, diventando il più importante acquirente di carta dell’APP che è sotto la Sinar Mas. Speriamo che anche in italia presto inizino a cambiare dove rifornirsi di carta
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20 luglio 2010 Pubblicato da du hängst
E’ dal primo luglio che anche in Gabon i sacchetti di plastica non biodegradabili sono al bando. Non sono mancate le polemiche ma il presidente Ali Bongo Ondimba ha mantenuto la sua promessa, ora aspettiamo che anche l’italia li metta definitivamente al bando.
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19 luglio 2010 Pubblicato da du hängst
La Monsanto è stata condannata a pagare 2,5 milioni di dollari per aver commercializzato del cotone semi transgenico.
In pratica la Monsanto non rispettò il divieto di commercializzare in dieci contee quel cotone, in realtà non m’impressiona più di tanto la multa, 2,5 milioni di dollari sono per la Monsanto come pagare un caffè, quello che mi fa pensare è che in realtà noi non sappiamo più nulla di che cosa gira nei mercati.
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