Che vogliamo pretendere!
3 marzo 2010 di du hängst
Mi viene da pensare e molto anche, la lista del PDL del Lazio è stata respinta per fame, quella di Formigoni in Lombardia uguale, per l’invadilità di 500 firme.
Se in questo paese i partiti non sono in grado di presentare delle liste per le elezioni, cosa che dovrebbero saper fare ad occhi chiusi visto che è il loro lavoro, come possiamo pretendere che sappiano governare un paese, una regione, una provincia o anche un piccolissimo comune?
E’ come se un meccanico non sapesse cambiare l’olio di un motore o un programmatore non conosca il linguaggio di programmazione o un sacerdote non conosca il padre nostro!
C’è una differenza però, mentre i primi due possiamo sceglierli e cambiarli se non ci piacciono, il sacerdote basta non frequentarlo! ![]()
I partiti ci tocca tenerli anche se sono degli incapaci! Con il rischio che se vengono riammessi, che qualcuno li voti pure!
Mi fermo qua che è meglio!
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Questo articolo è stato pubblicato il mercoledì, marzo 3rd, 2010 alle 6:52 am ed è archiviato in Curiosità SDRENG, Deliri - SDRENG, Politically incorrect SDRENG. Tags: elezioni, Formigoni, Lazio, Lombardia, partiti, PD, PDL, politica, Polverini, regionali, Roma. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il Feed RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.



3 marzo 2010 alle 7:22 am
e già! E noi poveri sudditi cosa possiamo fare per cambiare le cose? l’unica cosa democratica è andare a votare! E già… e si ricomincia da capo!
3 marzo 2010 alle 8:32 am
Sono d’accordo con voi, ma votare è comunque un diritto a cui non voglio certo rinunciare.
Si dovrebbe cominciare a rifare le fondamenta di questo palazzo di pazzi, cominciando dai nostri piccoli comuni.
Cominciamo a fare il nostro lavoro, e facciamolo bene, poi qualcosa cambierà.
Anche perchè peggio di così……!!!
Non ci voglio neache pensare.
P.S. per quanto riguarda poi la democrazia, “sento” sempre più discorsi di rifacimenti poco democratici e molto più pirotecnici….chissà che sia arrivata l’ora de “barbò” (come diceva il nonno N.d.R.)
3 marzo 2010 alle 11:58 am
Secondo me se c’è una cazzo di legge che qualcuno ha promulgato, ebbene questa cazzo di legge va rispettata.
Se non sono stati in grado di rispettarla che vadano affanculo.
Mejo el pelato che el barbò!
3 marzo 2010 alle 3:41 pm
@trillina: Si siamo sempre alle solite, comunque non andare a votare è peggio per me..
@Jorge: Io vado a votare sempre, però sono riusciti a blindarsi anche lì..
@Enrico: Concordo, se io ritardo anche di un giorno a pagare il bollo dell’auto pago la mora..
Perchè loro dovrebbero fare eccezione?
Che ne dici de un barbo’ pelato?
3 marzo 2010 alle 8:19 pm
Infatti andrò a votare, ma io abito in Veneto: avete visto che scelta?
4 marzo 2010 alle 12:03 am
E io che sono in Lombardia che dovrei dire, trillina? Tra Formigoni (forse), Pezzotta e mister “basta-parlare-di-accoglienza-i-rom-non-sono-i-gipsy-kings”…