Il Titanic
3 febbraio 2010 di du hängst
L’Alcoa vuole chiudere gli stabilimenti, perché dovrebbe ridare allo stato italiano i soldi per il prezzo di favore concordato sull’energia elettrica.
La Fiat ha usufruito degli incentivi, ha comprato la Chrysler, ma vuole chiudere Termini Imerese perché non competitiva.
CASSA INTEGRAZIONE che in breve tempo potrebbe trasformarsi in disoccupazione.
Oggi però parlare di proletariato è antiquato, guai a pronunciare le parole CLASSE SOCIALE, guai a vedere in questo tipo d’imprenditore un antagonista, lo si deve considerare un alleato.
In quante trasmissioni ho sentito dire: “L’imprenditore è il vostro migliore alleato”, “E’ la vostra ancora di salvezza che dovete aiutare per uscire dalla crisi” “Sia l’imprenditore sia voi operai siete sulla stessa barca”.
Peccato che questa barca assomigli sempre di più al Titanic, gli operai sono in terza classe e gli imprenditori, almeno quelli di queste grandi multinazionali, stanno in prima, in caso di uno scontro cun un iceberg, loro sono sicuri di salvarsi, mentre per gli operai non ci saranno le scialuppe di salvataggio!
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Questo articolo è stato pubblicato il mercoledì, febbraio 3rd, 2010 alle 7:14 am ed è archiviato in Economia SDRENG, Politically incorrect SDRENG, Sociale SDRENG. Tags: Alcoa, cassa integrazione, Chrysler, classe sociale, economia, Fiat, governo, lavoro, multinazionali, politica, proletariato, Termini Imerese, Titanic. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il Feed RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.



3 febbraio 2010 alle 1:20 pm
basta che non ci sia Di Caprio…
3 febbraio 2010 alle 4:55 pm
basta che non si spari sul pianista.
3 febbraio 2010 alle 5:46 pm
Vorrei un grande iceberg democratico, che facesse inghiottire dai flutti tutti “gli imprenditori con le pezze al culo” e tutti i maiali grufolanti di questa seconda repubblica, e regalasse a chiunque abbia conservato in questo porcile la sua dignità, delle condizioni sociali altrettanto dignitose, sia pur sobrie o anche povere.
Uno schermo al plasma in più non vale la libertà di coscienza.
Un saluto.
3 febbraio 2010 alle 7:32 pm
hai ragione, ma credo che tutta l’Italia sia un grande “Titanic” e lo scontro con l’iceberg c’è già stato: fa acqua da tutte le parti! Speriamo che ora che il sig. B. è libero dalle preoccupazione dei processi, finalmente si possa parlare di altro e magari prendere qualche provvedimento per la classe operaia. Ma cosa vuoi che venga da un imprenditore, per definizione il loro interesse viene al primo posto, e non capisco come gli operai e i dipendenti in genere abbiano potuto votarlo. Mah!
4 febbraio 2010 alle 11:00 am
chissà chi suona il violino…
4 febbraio 2010 alle 2:32 pm
La situazione per tanti lavoratori è proprio drammatica. Chissà come andrà a finire.
6 febbraio 2010 alle 6:32 pm
Non disturbare i conducenti, questa l’unica regola…