Copenaghen, fallimento storico o piccolo passo avanti?
21 dicembre 2009 di du hängst
Ci si aspettava un segnale, ma la realtà dei fatti è che quel segnale non c’è stato.
Il mondo affronta una tragica crisi di leadership. Invece di unirsi per garantire il futuro di centinaia di milioni di persone nel mondo, raggiungendo un accordo storico per evitare il caos climatico, i Paesi più potenti hanno tradito le future generazioni. Rimediare sarà ora molto più difficile
Direttore Esecutivo di Greenpeace International Kumi Naidoo
Per qualcuno Copenaghen e il suo accordo sono stati un passo avanti, anche se minimo.
La realtà è che nell’accordo non ci sono misure severe per le riduzioni delle emissioni dei paesi industrializzati, infatti l’accordo è politico, quindi non vincolante, è un documento di tre pagine che si pone come obiettivo il contenimento sotto i 2° C del riscaldamento globale rispetto ai livelli dell’era pre-industriale, ma non chiarisce le modalità di attuazione.
L’accordo stesso in pratica non serve a nulla, Greenpeace lo definisce un fallimento storico.
L’accordo preso da Obama, con Cina, India e Sud Africa, è stato contestato duramente da Venezuela, Cuba, Bolivia, Nicaragua e Costarica e Tuvalu, la nazione che per prima sta pagando gli effetti dei cambiamenti del clima, tanto da non volerlo firmare, alla fine però hanno dovuto piegarsi, le risoluzioni ONU devono essere prese all’unanimità per poter essere approvate, se non avessero firmato avrebbero fatto saltare il “meccanismo finanziario per il clima” e l’accordo di fornire finanziamenti fino a 100 miliardi di dollari l’anno per combattere i cambiamenti climatici nei paesi in via di sviluppo.
Io, che sono maligno, sono convinto che il punto sugli stanziamenti dei fondi, sia stato inserito appositamente per “costringere” a firmare l’accordo ai paesi non allineati, infatti il rappresentante di Tuvalu ha commentato:
30 denari per distruggere il nostro popolo e il nostro futuro
Ancor più duro è stato il rappresentante del Sudan:
Olocausto che incenerisce l’Africa.
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Questo articolo è stato pubblicato il lunedì, dicembre 21st, 2009 alle 7:24 am ed è archiviato in Ecologia - SDRENG, Economia SDRENG, Politically incorrect SDRENG, Scienza/Tecnologia, Sociale SDRENG. Tags: Africa, asia, bolivia, cambiamenti climatici, Cina, clima, copenaghen, costa rica, Cuba, ecologia, emissioni, fallimento, Greenpeace, India, nicaragua, obama, ONU, riscaldamento, riscaldamento globale, sud africa, Sudan, tuvalu. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il Feed RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.



21 dicembre 2009 alle 10:53 am
Anch’io sarò un po’ disfattista, nonostante sia ottimista come pochi, ma a Copenaghen hanno davvero buttato al vento l’occasione per poter far qualcosa di buono e come al solito non lo si è fatto per motivi puramente economici… peccato…
21 dicembre 2009 alle 10:55 am
E pensa quanto hanno contibuito ad innalzare il livello di CO2 arrivando tutti in aereo e girando con i loro macchinoni per Copenhagen…
21 dicembre 2009 alle 11:09 am
Riguardo a questo argomento ero pessimista prima di Copenaghen..i fatti mi hanno dato, purtroppo, tristemente ragione….il vil denaro supera il buon senso…come sempre!!!
21 dicembre 2009 alle 11:19 am
Ci sono state misure molto vaghe…ma pranzi luculliani.
21 dicembre 2009 alle 12:30 pm
che vergogna…
21 dicembre 2009 alle 3:51 pm
Eccoci alle solite, si deve fare qualcosa per il bene di tutti, e tutto va a finire alle ortiche!
Se fosse stato “solo” il problema di uno (dei grandi) allora si che qualcosa si muoveva!!!!
21 dicembre 2009 alle 5:13 pm
Un accordo non vincolante vale niente. E’ pura ipocrisia.
21 dicembre 2009 alle 5:20 pm
@Robba12: Mi domando a che servano i miliardi se un pianeta diventa invivibile?
@mangrovie: Non ricordo bene il paragone, ma la CO2 prodotta era tantissima.
@nadiaflavio: Forse la mancanza di buon senso e l’antidoto che si è creato la natura per difendersi dalla razza umana..
@stella: Purtroppo..
@Fulvia: E’ allucinante quello che sono riusciti a non fare..
@Jorge: Non mi ricordo chi lo ha detto e dove lo ho sentito, ma questa frase mi è rimasta impressa: “Se il clima fosse una banca lo avrebbero già salvato”
@alberto: Assolutamente niente, è solo un paravento.
22 dicembre 2009 alle 7:41 pm
Questi parlano, parlano, parlano e intanto il pianeta continua il suo countdown…