Mi ricuserà?
27 novembre 2009 di du hängst
Il mio nuovo professore di inglese, dopo una serie infinita di australiani, è statunitense.
Non chiedetemi come diavolo è finito uno dell’hinterland di New York, in questo paesino, perchè non ne ho la più pallida idea..
Fatto sta, che con tutta probabilità, sarà il primo caso in cui un professore chiederà di ricusare un suo alunno.
Alla seconda lezione mi ha chiesto di parlare del’11 settembre e non credo gli sia piaciuto quello che gli ho detto.. E che io proprio non riesco a mentire.
Mi sa che si ritorna dagli australiani, forse sono meno preparati, ma sicuramente molto meno permalosi..
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Questo articolo è stato pubblicato il venerdì, novembre 27th, 2009 alle 6:50 am ed è archiviato in Vita SDRENG. Tags: 11 settembre, australia, hinterland, inglese, New York, professore, USA, vita. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il Feed RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.



27 novembre 2009 alle 7:56 am
Bravo du!
27 novembre 2009 alle 8:21 am
A volte capita……ma il gusto di averlo fatto, quello; RIMANE!
27 novembre 2009 alle 8:33 am
Ma gli americani parlano inglese???
27 novembre 2009 alle 8:40 am
Così, tanto per tenersi informati, anche il Cile ricorda un 11 settembre. Nel loro 11 settembre tanti cileni furono “rastrellati” e uccisi dalla dittatura del paese… Nel “mio” 11 settembre… Nacque quel rompiballe di mio fratello… Ognuno ha il suo 11 settembre e, soprattutto, la proprio verità sul suo 11 settembre personale… Forse si può proporre un giorno di astenzione dal lavoro internazionale per rielaborare il proprio 11 settembre…Lo hai detto al prof che in fondo anche la sua visione del Suo 11 settembre, seppure diversa dalla tua, è comunque da prendere in considerazione???????? Buona giornata a tutti!!!
27 novembre 2009 alle 12:29 pm
Mi sembra di tornare ai tempi della scuola, quando i professori di lettere giudicavano i temi di italiano per i loro contenuti e non per l’uso della lingua.
Immagino che il tuo “tema” di conversazione sia stato eccellente, ma dubito che chi ancora crede al pastore nelle grotte afgane e al motociclista che scappa come artefici del più complesso attentato della storia possa ormai ricredersi.
Provare con un insegnante libico ?
27 novembre 2009 alle 1:42 pm
@stella: Grazie
@Jorge: Senza dubbio.
@Charlie68g: Lo parlano un pochino aperto ma lo parlano..
@serenella: Veramente era lui che non voleva prendere in cosiderazione la mia versione
@Franz: He he he, libico magari no, sicuramente mi toccherà qualcun altro.
27 novembre 2009 alle 3:22 pm
ma certo che era lui che non voleva prendere in considerazione la tua versione… semplicemente non poteva……………………chiaro no?
27 novembre 2009 alle 5:04 pm
Ma si può sapere cosa ha detto? In inglese.
27 novembre 2009 alle 6:12 pm
pensa alla fine dell’anno du’, guarda le cose in prospettiva!:-DD
però, sei bravo in inglese!
27 novembre 2009 alle 6:13 pm
guarda… in realtà se è di NY c’è una buona possibilità che tu possa discutere tranquillamente di qualsiasi cosa (esperienza personale). Poi ci sono sempre le eccezioni che confermano le regole
27 novembre 2009 alle 7:50 pm
Australiani, Americani…
Ma uno di Londra…no?
28 novembre 2009 alle 9:52 am
DU proprio adesso mia nipote e suo marito (reduci della scomparsa della loro piccola di nove mesi l’ottobre scorso) sono in Australia, ci rimangono fino ai primi dell’anno 2010,…quando torneranno e racconteranno la loro esperienza, parlerò di questo tuo post e chiedendo che aria tira in Australia e fino a che punto sono più avanti di noi, scambierò opinioni e ti aggiornerò. Per quanto riguarda il cambio del prof di inglese da australiano a statunitense ti dico questa: Sonia (mia figlia) che in inglese ha nove cercava da tempo un insegnante per fare conversazione. Ebbene con mia sorella convive un’insegnante di madre lingua statunitense, l’ho contattata, era cosa fatta per Sonia, ma il diavolo ci ha messo lo zampino. Harlene, così si chiama la ragazza americana, dopo aver cercato invano lavoro qui a Bologna, ha avuto un’ offerta di lavoro interessante a Roma e sembra che accetti e ci vada E così noi siamo punto e a capo per approfondire l’inglese. Probabilmente la prossima estate Sonia andrà in giro per l’Europa più o meno per vacanza e/o lavoro, se la cava più che bene con l’inglese ma qualche chiaccherata con chi di dovere le serve di sicuro. Tornerò presto a parlarti dell’Australia delle sue abitudini e dei suoi abitanti. Per ora un bacio di buona domenica
) Lorena.
28 novembre 2009 alle 1:28 pm
evidentemente non ci perderesti molto.
29 novembre 2009 alle 10:52 am
Sono curioso di sapere cosa penserà dopo averti chiesto della guerra in Afghanistan
29 novembre 2009 alle 11:37 am
@alberto: It’s impossible (l’avrà ripetuto tre o quattro volte, con in mezzo un bell “è incredibile” in italiano quasi perfetto”.
The lesson is almost over, you can go.
A dire il vero mancavano una ventina di minuti ma non so stato a sottilizzare.
@Chit: Non credo che si parlerà più di argomenti del genere