5 anni per il vaccino della malaria?
26 novembre 2009 di du hängst
La malaria uccide 800 mila persone l’anno, la maggior parte bambini sotto i cinque anni.
Per la malaria entro 5 anni potrebbe essere disponibile un vaccino.L’annuncio è stato dato durante la conferenza di Nairobi che si è chiusa il 6 novembre.Negli ultimi anni sono stati fatti molti progressi e la realizzazione del vaccino sembra molto vicina, ci sono alcuni test giunti alla fase finale e sembrano molto promettenti.
Un vaccino con una distribuzione più capillare delle zanzariere potrebbero portare a debellare definitivamente questa malattia.
Siamo nella fase tre di valutazione clinica del vaccino RTS, S, che ha già mostrato un tasso di efficacia del 53% negli ultimi test fatti in Kenya e Tanzania. Si tratta di un risultato eccellente, con il quale entriamo nell’ultima fase di sperimentazione, che durerà 35 mesi, con ottime possibilità di riuscita. Ritengo che fra cinque anni avremo a disposizione un vaccino per la commercializzazione
Christian Loucq, direttore dell’organizzazione non governativa PATH Malaria Vaccine Initiative (MVI), finanziata dalla fondazione di Bill e Melinda Gates
La ricerca continua e, si stanno mettendo a punto anche vaccini di seconda generazione, che dovrebbero essere capaci di impedire la trasmissione della malattia dal parassita all’uomo, ma qui si parla di 10 anni per avere un tasso di efficacia del 80%. I tempi si allungano..
I tempi sono però legati a doppio filo ai finanziamenti per la ricerca e test, ed anche al fatto, che quando e se il vaccino sarà disponibile, sarà da valutare in quanti potranno permettersi di acquistarlo.
La Glaxo Smith Kline, casa farmaceutica britannica che lo produce, ha dichiarato che se la fase di sperimentazione sarà superata, non farà nessuna difficoltà per quel che riguarda il prezzo.
Se la malaria si espandesse in maniera pandemica al nord del mondo, siete sicuri che ci vorrebbero dai 5 ai dieci anni per avere un vaccino? O questo sarebbe pronto in poco tempo come successo di recente?
Related posts
Questo articolo è stato pubblicato il giovedì, novembre 26th, 2009 alle 6:58 am ed è archiviato in Scienza/Tecnologia, Sociale SDRENG. Tags: Christian Loucq, glaxo smith kline, Kenya, malaria, malaria vaccine initiative, malattia, melinda gates, nairobi, parassita, Tanzania, vaccino, zanzariere. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il Feed RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.



26 novembre 2009 alle 8:19 am
Non voglio aprire una polemica in tal senso….ma anche questo è un “modo di fare” per controllare un paese.
Certo che se si fosse spostata a nord, con un bacino di utenza tale da soddisfare le case farmaceutiche, i tempi sarebbero stati “bruciati”!!!!
Spero comunque che i risultati siano a breve confermati e, che il vaccino si produca e distribuisca sull’area interessata in maniera equa.
26 novembre 2009 alle 9:52 am
diciamo pure che sull’attuale vaccino ci sono state una serie di polemiche: non so se ci sia stata o meno una svolta ma credo che i tempi ‘bruciati’ non siano sempre un bene!
26 novembre 2009 alle 2:13 pm
@Jorge: Speriamo veramente che arrivino in breve tempo ai risultati.
@Pepenero: Non sono un bene i tempi bruciati assolutamente, ma è indice di una cosa, se c’è da guadagnare si fanno anche i salti mortali, gli altri possono crepare..
26 novembre 2009 alle 6:26 pm
Caro DU le industrie farmaceutiche non vanno assolutamente foraggiate …sulla nostra pelle ad avvelenarci. Ho fatto e dato a mia figlia solo i vaccini necessari finchè era piccola. Ora non esiste nessun vaccino, soprattutto quelli sulle influenze …la prevenzione si fa in altra maniera con metodi naturali così non ci si ammala. Un bacio
) Lorena.
27 novembre 2009 alle 12:10 am
Dipende dalla resa, a volte può convenire vendere il farmaco per curare piuttosto che il vaccino
27 novembre 2009 alle 6:13 pm
pensare che mio nonno la malaria se la curò con il chinino!
chissà se esiste ancora… no, no mio nonno buonanima, il chinino!!! ):-DDD
29 novembre 2009 alle 10:54 am
Ma ormai le epidemie o presunte tali non si sconfiggono più con la ricerca ed i vaccini ma con i soli stanziamenti per l’acquisto delle pozioni miracolose. Mica poi queste ultime devono per forza esser fatte o, peggio, esser utili?!