Fabriano controcorrente
24 novembre 2009 di du hängst
Il governo ha privatizzato l’acqua, ma c’è chi va contro corrente.
L’11 novembre, il consiglio comunale di Fabriano ha approvato, all’unanimità, un ordine del giorno per tornare alla gestione pubblica del servizio idrico.
Nell’ordine del giorno viene espresso in maniera esplicita il principio della preminenza pubblica dei servizi idrici e la loro non rilevanza economica.
Vengono anche fissate le azioni per costituzionalizzare il diritto all’acqua, riconosciuto come bene comune pubblico.
Io applaudo..
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24 novembre 2009 alle 08:30
Una goccia d’acqua fresca in questo deserto arido…. complimenti!!!
24 novembre 2009 alle 09:06
Applaudo anche io, sebbene su questo argomento nutra parecchie perplessità
La privatizzazione potrebbe portare dei vantaggi a livello di miglioramento delle strutture, al fine di ridurre i costi.
D’altra parte ci si espone al rischio che i privati applichino il prezzo a loro più conveniente e il povero cittadino si ritrova a dover sottostare a questa decisione, non potendo trovare fornitori alternativi.
Annosa e spinosa questione, alla quale non saprei dare una valida soluzione
24 novembre 2009 alle 10:56
Caro DU dovrebbe fare così ogni singola realtà locale del territorio, Fabriano dovrebbe essere l’esempio per molti altri comuni. Bologna per il potere locale che ha Hera, a mio parere, potrebbe benissimo fare la stessa cosa. Sai qual’è la mia grande paura? Che questo governo appena ha capito come lucrarci e guadagnarci, prende in mano la situazione, togliendo la libera iniziativa per “l’oro blu” e tutti dovranno assoggetarsi ad una legge nazionale. Un bacio
) Lorena.
24 novembre 2009 alle 12:34
e applaudo anche io. Quello che molti media non hanno detto a proposito della questione privatizzazione della “gestione” delle strutture per le risorse idriche è che molti comuni, anche di centrodestra, sono categoricamente contrari e assolutamente fermi nella decisione di non aderire a tutto questo. E io applaudo anche loro
24 novembre 2009 alle 14:44
Ma insomma, Slvio non capisce proprio come mai stò putiferio intorno all’acqua! Il popolo ha sete? Date loro Coca-Cola!!!
24 novembre 2009 alle 14:45
Applaudo con sommo gaudio.
Vorrei solo che fosse fatta una politica di ristrutturazione delle infrastrutture che ci portano questo bene prezioso; intelligentemente.
Privatizzarlo per migliorarlo, secondo me non funziona, ma anche lasciarlo allo sfacelo non contribuisce.
Esiste secondo me una verità che sta nel mezzo…..ma evidentemente solo per me!
24 novembre 2009 alle 16:34
Mi associo e mi unisco all’applauso ma mi sa che in due risultiamo un po’ pochini per riuscire a farci sentire…
24 novembre 2009 alle 19:42
Gli Enti locali, in effetti, possono arginare gli effetti di questa ennesima porcheria governativa.
Il comune di Fabriano dimostra ancora una volta che le tue Marche hanno una …Marcia in più.
Ma anche la Puglia, come regione, si è mossa nella stessa direzione. (Vedi qui:
http://www.eddyburg.it/article/articleview/14074/0/285/ ).
Un limpidissimo saluto.
24 novembre 2009 alle 20:26
Questi del consiglio comunale di Fabriano, loro si’ bisognerebbe santificare, non le acque dei vari S.anna, S.Bernardo, S.Gemini, S.Rita…….:-)
27 novembre 2009 alle 18:18
mi unisco al plauso e chiedo la cittadinanza a fabriano. la vorranno un’insegnante di sostegno?:D