Un sorso in più
20 novembre 2009 di du hängst
Ne avevo parlato poco più di una settimana fa.
C’era il serio rischio della privatizzazione dell’acqua.
Virginia me lo ha già anticipato in un suo commento, il rischio privatizzazione non esiste più, da oggi l’acqua è privatizzata.
Il governo aveva posto la fiducia, meglio non correre il rischio che qualcuno ragioni con la propria testa.
Il governo ha posto la fiducia, senza valutare le ulteriori 30 mile firme raccolte in pochi giorni per protestare contro questa legge, senza considerare la legge d’iniziativa popolare per la gestione pubblica dell’acqua, che ha raccolto oltre 400.000 firme, ma che nessuno dei governanti ha degnato di uno sguardo.
Si parla già di un referendum abrogativo, ma intanto il decreto è legge.
Al solito l’opposizione strilla, ma a cose fatte, ma che si muova un pochino in anticipo.
Non vi dico di brindare con un bicchier d’acqua, non sono sadico fino a questo punto, ma datemi retta, bevetevi un sorso di acqua in più oggi, il prossimo non si sa quanto potrebbe costare.
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Questo articolo è stato pubblicato il venerdì, novembre 20th, 2009 alle 7:15 am ed è archiviato in Economia SDRENG, Politically incorrect SDRENG, Sociale SDRENG. Tags: acqua, centro sinistra, decreto legge, diritti inviolabili, Economia SDRENG, governo, opposizione, politica, referendum, sadico, Senato. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il Feed RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.



20 novembre 2009 alle 8:16 am
Altro che opposizione, brindano insieme!!
20 novembre 2009 alle 8:52 am
‘Stamattina mio figlio stava tanto sotto la doccia e gli ho detto:”ieri è arrivata l’acqua da pagare, 50 euro… la prossima sarà un salasso… l’acqua ora è una risorsa privata!!”
Mi strilla “allora compriamola noi e convogliamola in Africa!” a 12 anni questo e altro…. La figlia che è appena tornata dal Cile ha commentato. “sai mamma che uno dei più grandi problemi di cui i cileni parlano è il fatto che hanno tutta l’acqua di proprietà dei privati? Ti rendi conto che non esiste l’acqua di Stato, lì? Faranno morire i poveri anche di sete…”. Eccoci qua, più incoscenti che mai…. VOGLIO L’ACQUA TUTTA PER ME, HO SETE!!!!!!!!
20 novembre 2009 alle 9:52 am
Mi auguro che l’acqua potabile non aumenti così tanto da fare in modo che sia più conveniente o equivalente acquistare l’acqua in bottiglia (sarebbe davvero stupido!), ma aumenti di quel pochino da incentivare a risparmiare più acqua mentre facciamo la doccia o ci laviamo i denti. Staremo a vedere. Per ora l’unica certezza è che gli italiani sono sempre più tassati.
20 novembre 2009 alle 10:35 am
Sarà contento il nostro scalatore-sussuratore di Yeti Reinhold Messner, il quale da ex-eurodeputato dei Verdi campeggia tuttora su cartelloni pubblicitari nonchè spot televisivi declamando le proprietà di un’acqua minerale in bottiglia di plastica.
Ora cosa privatizzeranno? L’aria schifosa che ci fanno respirare? Bleah!
20 novembre 2009 alle 12:20 pm
L’altro giorno ho visto delle interviste in tv, alcuni degli intervistati han detto che con questa legge l’acqua dovrebbe avere un costo minore…ma secondo me non sarà proprio così…
20 novembre 2009 alle 3:44 pm
@Jorge: Ne sono convinto.
@Laura: Staremo a vedere, l’unica cosa che è fuor di dubbio, è che l’acqua aumenterà.
@mangrovie: Veramente non so cosa possono inventarsi.
@Emilio: In italia si spende circa sui 250 eruo l’anno per l’acqua in Francia sui 700 è lì è gestita da privati.. Non so come facciano a dire certe cose.
20 novembre 2009 alle 3:45 pm
Sono desolata…
20 novembre 2009 alle 3:54 pm
Caro DU come ho già scritto ad altri amici di blog, non ho dubbi che privatizzando l’acqua la bolletta aumenterà ed essendoci il libero mercato non si sa di quanto. Qui in ufficio con i miei colleghi abbiamo parlato a lungo di questo provvedimento perchè Hera è una delle maggiori società, da budget da capogiro, municipalizzate del Comune di Bologna e noi del settore gli diamo una miriade di permessi per lavorare sul suolo pubblico. Sembrerebbe che questo decreto tocchi i gestori dei servizi e non gli utenti. Hera è super quotata in borsa e il nostro Comune gli ha appaltato un sacco di servizi in più, oltre alla rete gas e acqua (dai bacini idrici, alla messa in opera in strada delle tubature…), ai pronti interventi in caso di guasti, è stato stimato che c’è una perdita d’acqua giornaliera, lungo le tubature del 30-35% prima che arrivi nelle nostre case (ed è una enormità). Il prodotto finale lo paghi ad altre società molto più piccole e semi sconosciute. Io lo pago alla L.I.R.A. il vero consumo dell’acqua. Capire chi e cosa fa è arduo e complicato e comunque sia, questo decreto andrà a coprire e a difendere queste multi società che fanno girare tanto denaro e qualcuno, stai pur certo avrà il suo tornaconto. Buon fine settimana , un abbraccio e a presto ) Lorena
).
20 novembre 2009 alle 3:55 pm
Caro DU come ho già scritto ad altri amici di blog, non ho dubbi che privatizzando l’acqua la bolletta aumenterà ed essendoci il libero mercato non si sa di quanto. Qui in ufficio con i miei colleghi abbiamo parlato a lungo di questo provvedimento perchè Hera è una delle maggiori società, da budget da capogiro, municipalizzate del Comune di Bologna e noi del settore gli diamo una miriade di permessi per lavorare sul suolo pubblico. Sembrerebbe che questo decreto tocchi i gestori dei servizi e non gli utenti. Hera è super quotata in borsa e il nostro Comune gli ha appaltato un sacco di servizi in più, oltre alla rete gas e acqua (dai bacini idrici, alla messa in opera in strada delle tubature…), ai pronti interventi in caso di guasti, è stato stimato che c’è una perdita d’acqua giornaliera, lungo le tubature del 30-35% prima che arrivi nelle nostre case (ed è una enormità). Il prodotto finale lo paghi ad altre società molto più piccole e semi sconosciute. Io lo pago alla L.I.R.A. il vero consumo dell’acqua. Capire chi e cosa fa è arduo e complicato e comunque sia, questo decreto andrà a coprire e a difendere queste multi società che fanno girare tanto denaro e qualcuno, stai pur certo avrà il suo tornaconto. Buon fine settimana , un abbraccio e a presto Lorena
).
20 novembre 2009 alle 4:18 pm
La prossima sara’ l’aria?
20 novembre 2009 alle 4:29 pm
sulla questione acqua bisogna seguire bene la cosa. Si parla di gestione delle strutture ma di fatto l’acqua resterebbe di demagno pubblico. Dicono. Io so che quando un privato entra in certi affari il passo a rendere tutto commerciale è breve. Molto. Gli interessi di grandi aziende valgono di più della sete della gente
20 novembre 2009 alle 7:04 pm
da sempre la puglia, assetata d’acqua, ha dovuto fare i conti – e non metaforicamente, ahinoi- con i costi proibitivi dell’acqua. l’acqua la si prendeva dalla campania, ora anche dagli invasi della basilicata e dal molise. certo l’acquedotto pugliese è un carrozzone di tipo clientelare, ma privatizzare in modo così sfacciato per recuperare risorse per le riforme ad personam, è, come al solito, indecente!
mi toccherà strippare la lavatrice in maniera stratosferica per risparmiare l’acqua!:-((
20 novembre 2009 alle 10:49 pm
Riprendo le parole di Padre Alex Zanotelli: “Com’è possibile che, nel paese di Francesco d’Assisi che scrisse di “sorella acqua” nelle sue Laudi, si possa arrivare a privatizzare l’acqua?”
Spero nel referendum popolare, spero che molte regioni sulla scia della Puglia, della Toscana e dell’Emilia metteano sotto questione costituzionale l’articolo 15 del decreto legge.
22 novembre 2009 alle 12:37 pm
@ Virginia: mo’ ce dovete paga’ a noi della Campania!
23 novembre 2009 alle 9:44 pm
Ne ho fatto un post anch’io.