Rapporto Goldstone
11 novembre 2009 di du hängst
L’ONU con una risoluzione ha approvato le conclusioni del rapporto Goldstone.
L’inchiesta era stata commissionata dall’Onu e realizzata da un gruppo di esperti coordinata da Richard Goldstone, giurista sudafricano.
Il rapporto denuncia sia le violenze di Hamas, ma in maggior parte quelle di Israele.
Furono 22 i giorni dell’offensiva su Gaza, iniziò a dicembre 2008 per concludersi a gennaio 2009, il bilancio fu di 1400 palestinesi uccisi (molti bambini) e tredici israeliani.
Israele ovviamente come sua consuetudine respinge con forza la risoluzione, continuando a sostenere il suo diritto all’autodifesa.
Chissà se tra questo diritto all’autodifesa c’è anche la guerra dell’acqua che sta portando avanti a Gaza, ve ne parlerò domani.
Per la cronaca l’italia è stata tra le 18 nazioni che hanno votato contro la risoluzione, risoluzione che tra le altre cose non è assolutamente vincolante, ma comunque ha aperto un squarcio sulla reazione di Israele.
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Questo articolo è stato pubblicato il mercoledì, novembre 11th, 2009 alle 6:19 am ed è archiviato in Politically incorrect SDRENG, Sociale SDRENG. Tags: diritti umani, Gaza, guerra, Hamas, Israele, Italia, ONU, Palestinesi, rapporto goldstone, Richard Goldstone. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il Feed RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.



11 novembre 2009 alle 8:16 am
Certo che Israele si oppone, come Hamas farebbe se l’ago pendesse dalla sua parte.
Il problema rimane tale: le guerre vanno evitate ad ogni costo.
Ma sai come va il mondo, se togli gli interessi sembra di togliere anche il gusto della vita!
Bisogna cambiare mentalità!
Ma questa, forse è un’altra utopia.
11 novembre 2009 alle 9:35 am
@Jorge: capisco il senso del tuo commento, ma se guardiamo la realtà con uno sguardo complessivo non si può mettere su uno stesso piano Israele e Hamas. Il primo è uno stato etnico e confessionale che adducendo ragioni di sicurezza ha invaso i paesi confinanti, destabilizzato la regione, promuove da 60 anni una pesantissima pulizia etnica, è dotato di armi di distruzione di massa, tra cui ordigni nucleari, mette in carcere i dissidenti, non rispetta decine di risoluzioni ONU. Il secondo è il partito che ha vinto le elezioni palestinesi, l’unico ormai che oppone un argine difensivo al popolo dei profughi di Gaza, dal momento che Fatah continua storicamente a fare concessioni in cambio di nulla, quando va bene, o di mazzate, quando va meno bene.
Non esiste par condicio tra chi tiene in mano il revolver e chi ha la canna puntata alla tempia!
http://www.closedzone.com/
11 novembre 2009 alle 11:11 pm
Buona notte, du.
8 febbraio 2010 alle 7:33 am
[...] documento israeliano è la riposta al rapporto Goldstone, dove si accusa Israele di crimini contro [...]