Soldi (in) liquidi
10 novembre 2009 di du hängst
L’articolo 15 del decreto legge n. 135, è passato in Senato il 4 novembre, se il testo passerà alla Camera, arriveranno i decreti attuativi entro il 31 dicembre 2009, allora di fatto, l’acqua da bene comune diverrà una merce. In pratica l’acqua sarà di proprietà dello stato, ma verrà gestita da privati.
L’articolo 15 renderà obbligatorio il ricorso alle gare per la concessione della gestione dei servizi pubblici, l’unica alternativa è l’affidamento a società miste, con capitale pubblico/privato, ma con un tetto del 30% massimo, per la partecipazione degli enti locali alla società.
In un altro comma, viene messa la parola fine agli affidamenti diretti a società per azione però a totale controllo pubblico, società del tipo della romana ACEA o della bolognese Hera per intenderci.
L’ACEA ora è controllata per il 51% dal comune di Roma, entro il 2012 il comune di Roma dovrà cedere ai privati le quote in più della società per rientrare nei termini di legge, si parla di un valore di 200 milioni di euro, lo stesso dovrà fare la Hera e tutte le altre società di questo tipo, in pratica il mercato dell’acqua diverrà terreno di caccia delle maggiori multinazionali del settore, tra cui le francesi VEOLIA e SUEZ, in totale finiranno sul mercato un miliardo di euro in azioni che andranno ai privati.
Le tariffe dell’acqua sono aumetate del 47%, impennata seconda solo alle tariffe del petrolio, negli ultimi dieci anni, ma sono stati realizzati solo il 56% degli investimenti previsti. In Toscana, ad esempio, dove è più forte la presenza di privati, ogni famiglia spende in media per l’acqua 330 euro all’anno a fronte di una dispersione del 34%, in pratica la formuletta magica è questa: meno investimenti, tariffe più alte= Maggiori profitti..
Facile no? Sarà questo molto probabilmente il futuro..
Intanto però nei cassetti delle istituzioni si trova la legge di iniziativa popolare per il ritorno della gestione pubblica dell’acqua, la legge ha raccolto circa 400 mila firme! Si invoca il popolo per non far arrestare il Sig. B., ma a quello stesso popolo viene tolta l’acqua consegnandola al “libero” mercato per specularci sopra? Ma la volontà del popolo o vale sempre o non vale mai..
L’acqua è un bene comune ed è un diritto universale, non si può e non si deve trattarla da merce!
Qui trovate le varie iniziative per cercare di fermare la privatizzazione dell’acqua.
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10 novembre 2009 alle 8:27 am
Tra un virus ed una escort, guarda cosa riescono a fare “sotto sotto?!”.
10 novembre 2009 alle 1:57 pm
@Jorge. Hai visto.. Sembrano idioti, ma quando si tratta di denaro sono dei geni.
10 novembre 2009 alle 2:41 pm
ne avevo parlato qualche giorno fa sul blog, e andando a cercare avevo scoperto che la Francia ad esempio era tra i paesi in cui più era privatizzata, ma da qualche anno a questa parte a livello si comuni stanno rivalutando la questione e tornando al pubblico. Sapete perché? E’ più vantaggioso. In Italia invece un sacco di piccoli e meno piccoli comuni si oppone alla decisione, in maniera trasversale, da destra a sinistra
10 novembre 2009 alle 3:10 pm
L’avevo letto anch’io molto tempo fa. Io spero che ci siano sani di mente, ma veramnte sani di mente che bloccheranno questo fatto scellerato.
10 novembre 2009 alle 3:16 pm
@Le Favà: Il 16 novembre dovrebbero discuterne alla camera, staremo a vedere..
10 novembre 2009 alle 7:14 pm
caro DU, qui altro che oro nero, ora dell’oro blu a diventare merce di scambi e di interessi. Ce la venderanno a barili…, alzeranno e abbasseranno i prezzi come vogliono e credono… speriamo che dopo il 16 p.v. la cosa decada… ho poca fiducia, però!
) un bacio, Lorena.
10 novembre 2009 alle 7:40 pm
Costi più alti, servizi peggiori… Ecco perché per prodotti come l’acqua anche i teorici del mercato sono contrari alle privatizzazioni!
Privati nell’acqua, privati dell’acqua
11 novembre 2009 alle 2:56 pm
Loro mica privatizzano “il bene”, loro privatizzano “solo” il servizio
Capittolihai???
15 novembre 2009 alle 7:12 pm
Mai che impariamo dagli errori degi altri…
17 novembre 2009 alle 6:50 pm
è andata è legge da oggi!:-(((
20 novembre 2009 alle 7:18 am
[...] Ne avevo parlato poco più di una settimana fa. [...]