L’acqua per Pechino - SDRENG - Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

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Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

L’acqua per Pechino

4 novembre 2009 di du hängst

Il programma per portare l’acqua nel nord della Cina, prevede la costruzione di un colossale canale.

Lo scopo del canale sarebbe di portare l’acqua dalla regione dello Yang Tze sino “all’assetata Pechino”, il costo del progetto è di 62 miliardi di dollari, i lavori sono già in ritardo di circa quattro anni rispetto ai programmi del governo cinese.

Intanto però il programma va avanti, le comunità che si trovavano a vivere sul percorso del canale, circa 330 mila persone, concentrate soprattutto nelle provincie dell’Hubei e dell’Henan verranno reinserite forzatamente in altri luoghi.

Ovviamente il progetto comporta molte incognite e polemiche, le incognite riguardano l’impatto ambientale che potrebbe avere, basta guardare al recente passato per accorgersi che le deviazioni forzate dell’acqua provocano sempre grandi cambiamenti, il lago Aral è un tristissimo esempio.

Il ministro cinese Wang Shucheng parlando all’università di Hong Kong ha detto che secondo lui per risolvere il problema dell’acqua sono sufficienti i normali progetti e non il monumentale progetto che si vuole realizzare.

Rimane il fatto che 330 mila persone intanto saranno sradicate dal loro territorio.

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Questo articolo è stato pubblicato il mercoledì, novembre 4th, 2009 alle 7:01 am ed è archiviato in Ecologia - SDRENG, Economia SDRENG, Politically incorrect SDRENG, Scienza/Tecnologia, Sociale SDRENG. Tags: , , , , , , , , , , , , , , . Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il Feed RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.



7 commenti a “L’acqua per Pechino”

  1. Jorge ha detto:

    Per la Cina è un’operazione facile facile!
    Quello che mi fa pensare (al probabile cambiamento?!) è che ci sia anche il parere circa l’inutilità del progetto stesso.
    Sicuramente sono costretti a valutare non solo l’aspetto governativo, ma anche quello ambientale, percui il fatto di poterne venire a capo con opere più “normali” sicuramente invita al dialogo. Visto lo sviluppo che stanno vivendo in questi anni, e vista la crescita dei fabbisogni interni, dovrebbero cercare di “non” copiare il nostro modello, ma di poterne attuare uno che sia più vivibile e sopra tutto più sostenibile dall’ambiente. Spero solo che si possa in tal senso aprire un “dialogo” per venirne a capo con una soluzione fattibile dove i costi da sostenere, siano solo monetari e legati alla realizzazione dell’impresa; e non come spesso accade, aggiungere anche i costi per il risanamento per danni a venire!!.

  2. Giovanni Greco ha detto:

    Bisognerebbe trovare dei compromessi se l’acqua per Pechino è diventata veramente un problema.

  3. paz83 ha detto:

    tutte le volte che entra in ballo un progetto del genere a farne le spese son sempre le persone che dovrebbero beneficiarne. Un esempio simile vi fu anni fa anche in sud america, con la costruzione di una grande diga che obbligo, anche con la violenza, il trasferimento forzato di alcune popolazioni indios

  4. Le Favà ha detto:

    E’ che protestare per loro significa veramente finire peggio. Sono chini pure a queste cose. Ed è quello il problema principale. Quello sicuramente.

  5. virginia ha detto:

    mica solo per portare l’acqua, smantellano le città e i loro abitanti!
    non so in quale regione sono stati evacuati in 15.000, perchè invece che smettere di inquinare l’aria e il fiume con la mega fabbrica locale, prendendo provvedimenti a livello di emissioni, hanno pensato bene di emissionare i cittadini di quella città! paese che vai…
    ciao du’, sembri scomparso da un po’ di tempo a questa parte:-(((

  6. Chit ha detto:

    Purtroppo la storia insegna che nel nome del “progresso” o almeno quello che molti definiscono tale, sono stati compiuti i più grandi scempi nei confronti di popoli e natura.

  7. Lorena ha detto:

    DU, della Cina ho poca fiducia per tante cose, soprattutto dei suoi governanti, ricchi sfondati, che sfruttano i propri connazionali di qualunque età a più non posso. Non credo affatto che spendano denaro per il benessere del popolo. Pensa che Pechino è la città più inquinata al mondo, e se non sbaglio ai summit mondiali per l’inquinamento, la Cina è il paese, in assoluto, che si è schierato contro ogni possibile soluzione a non inquinare più. Sono talmente in tanti milioni, cosa vuoi che gliene freghi ai governanti se muore qualche cinese? E secondo te è così certo che spenderanno soldi per fare condutture d’acqua per la Pechino assetata?? D’altronde i cinesi sono così abituati alla dittatura e a subire che non osano ribellarsi altrimenti c’è la tortura e poi la morte (vige la pena di morte in Cina). …Non si spiegherebbe, inoltre, perchè tanti di loro sono qua in Europa in totale clandestinità e oscurità. Sempre un bacio :-) ) Lorena.

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