Un paio di domande - SDRENG - Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

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Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

Un paio di domande

2 novembre 2009 di du hängst

Un paio di domande veloci e semplici, così magari mi aiutate a chiarirmi le idee.

La crisi dicono sia passata, ma in un paese dove i disoccupati continuano ad aumentare come si fa a dire che si è fuori dalla crisi? Non vale più la teoria meno lavoro, meno consumi = crisi?

Non è stato possibile detassare gli stipendi, troppo importanti i soldi sicuri che lo stato raccoglie da quest’ultimi, ma come si è parlato di togliere l’Irap sono partiti calcoli su calcoli, ipotesi su ipotesi e teorie su teorie per trovare i soldi e farlo.

C’è qualcuno che tiene considerazione che i soldi dell’Irap servono alle regioni per la sanità?
C’è qualcuno che si è reso conto che gli aiuti sono sempre e solo a senso unico?
Ah dimenticavo ci hanno detassato gli straordinari in tempo di crisi!
C’è qualcuno che si è reso conto che gli aiuti alle aziende, in molti casi, finiscono nelle delocalizzazioni e che quindi la ripresa della grande industria non farà più da traino come una volta alla piccola e alla media?
C’è qualcuno che si preoccupa di tutto questo o siamo su un aero che precipita senza pilota dove però le hostess continuano a servirci pasti prelibati?

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Questo articolo è stato pubblicato il lunedì, novembre 2nd, 2009 alle 7:00 am ed è archiviato in Economia SDRENG, Politically incorrect SDRENG, Sociale SDRENG. Tags: , , , , , , , , , , , , , . Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il Feed RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.



8 commenti a “Un paio di domande”

  1. oby ha detto:

    Ancora una volta i politici fan festa e gli italiani dormono (o parlano di trans in questo caso). la cosa che mi stupisce é che sembra non basti una crisi economica con tassi di disoccupazione stellari per svegliarli, altro che sonno profondo, questo é un coma nazionale.

  2. Jorge ha detto:

    Concordo con Oby.
    Abbiamo i neuroni in letargo, praticamente ipnotizzati dalla televisione che tra una pandemia ed un troia-tour ci allieta la giornata.
    Stiamo vivendo un momento buio, dove la decenza, i principi, la solidarietà hanno ormai oscurato molte menti.
    Forse troppe!!!

    P.S. ci sarebbe da fare, ed i tempi sarebbero anche maturi.

  3. Chit ha detto:

    Qualcuno che si preoccupa NON C’E’ altrimenti avrebbe già avuto modo di farlo e magari di agire

  4. Enrico ha detto:

    Beh, in effetti è difficile non essere d’accordo con questa tua visione.
    E’ sbagliato il punto di partenza, la crisi non è passata, di lavoro ce ne è meno e noi siamo sempre di più.

  5. felipegonzales ha detto:

    Ho paura che la crisi ce la terremo stressa per un po’.

  6. Le Favà ha detto:

    Sono ottime domande. Prova a farle a qualche politico. Manda loro una mani. Io ci provo ogni tanto. Con scarso interesse. Molto scarso interesse.

  7. virginia ha detto:

    la gente continua a fare affidamento sempre e solo sulle apparenze. l’apparenza dice che si tolgono le tasse e le persone abboccano, salvo lamentarsi perchè il figlio, il nipote o chiunque altro è disoccupato da tempo!
    come diceva eduardo: adda passà a nuttata!

  8. mauro ha detto:

    come l’ici, l’hanno tolta e i comuni aumentano le altre tasse, quest’anno da noi aumento della tassa sui rifiuti del 65%!

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