Foto da esporre - SDRENG - Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

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Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

Foto da esporre

28 settembre 2009 di du hängst

L’iniziativa a mio avviso è molto bella, si trattata di abbillire un reparto di cardiologia, con delle foto, foto che diano un emozione a coloro che sono ricoverati in quel reparto. L’iniziativa l’ho letta da Dona per cui copio e incollo quello scritto da lei:

Pensa di essere in ospedale ricoverato o  per eseguire degli accertamenti oppure anche solo per portare un saluto ad un parente, un conoscente o un amico.
Spesso i corridoi di queste strutture sono deprimenti e le immagini appese ai muri non aiutano molto a ravvivare l’ambiente.
In occasione della ristrutturazione di un reparto cardiologico dell’ospedale di Belluno il personale ha pensato di abbellire le pareti del corridoio con delle foto colorate e possibilmente che portino un sorriso o un emozione ai degenti, anche al personale che vi lavora o a chi vi rimane per il tempo di un saluto.
Ti chiediamo allora di donare una foto stampata, se possibile  almeno 30×40… quella che ti piacerebbe vedere se ti capitasse di essere  in un ospedale.
La tua foto sara’ incorniciata ed esposta con il tuo nominativo e provenienza.
Per ulteriori informazioni e per sapere l’indirizzo a cui spedire la foto rivolgersi al seguente indirizzo mail

tella1967@libero.it

Un ringraziamento anticipato a tutti coloro che parteciperanno all’iniziativa o anche solo si e’ concesso il tempo di una riflessione.

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Questo articolo è stato pubblicato il lunedì, settembre 28th, 2009 alle 06:34 ed è archiviato in Sociale SDRENG. Tags: , , . Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il Feed RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.



8 commenti a “Foto da esporre”

  1. francesca ha detto:

    bellissimo…vorrei provare

  2. FulviaLeopardi ha detto:

    l’idea è molto bella!

  3. Lorena ha detto:

    ….DU caro amico mio, mi piacerebbe “donare” la foto della mia pro-nipotina di otto mesi, di cui ho più volte parlato. Di quello scricciolino, che ha passato più della metà della sua breve vita nel reparto di cardiochirurgia pediatrica del Sant’Orsola di Bologna (uno dei migliori al mondo). Ora il nostro angioletto di famiglia sta bene. Lentamente si riprende, lentamente cresce. Prende più di cinque farmaci salva-vita al giorno per più volte, va ai controlli e per ora toccando ferro, sta andando bene. Non sappiamo se è fuori pericolo, lo impariamo a giorni aspettiamo esami di genetica da Milano. Poi ti dirò se la mutazione genetica si è fermata al suo cuoricino o se avrà altri sviluppi. Ecco DU caro questa è l’unica foto che donerei con amore e gioia, ma è un minore ed io non sono la sua mamma… Pensa qui sul desktop del computer ho come sfondo il suo visino con un sorriso meraviglioso e disarmante, come inno alla vita e mi dice “zia ce l’ho fatta e sono qua tra voi…”, ma non posso inviarla …fai conto che l’abbia fatto. Ed ora abbraccio te. A presto ^_^ Lorena.

  4. S.B. ha detto:

    bellissima idea!

  5. Franz ha detto:

    Per dare una mano al prossimo a volte bastano idee semplicissime come questa; la cassa di risonanza di internet, poi, può fare il resto in termini di successo, di adesioni.
    Bisognerebbe forse riflettere di più su questa possibile arma non convenzionale per migliorare, anche solo un po’, il mondo, e forse le iniziative come questa si moltiplicherebbero proficuamente.

    Ciao !

  6. Chit ha detto:

    Ottima iniziativa, chissà se sono ancora in tempo?! Adesso scrivo ;-)

  7. virginia ha detto:

    gli ospedali sono sempre così tristi! la cosa più comune alle pareti sono le preghiere e le immagini di padre pio, una vera inflazione! l’iniziativa delle foto mi sembra un’ottima trovata!

  8. OSV-BARBATUS ha detto:

    L’iniziativa è molto interessante per rallegrare i corridoi e le sale d’aspetto dell’ospedale della tua città.
    Ho visto, però, che il tuo appello non è molto recente e, quindi, non so se sono ancora in tempo ad aderire all’iniziativa. Lo farei molto volentieri donando, a tua scelta, una delle foto della mia mostra fotografica tenuta in AltoAdige in agosto 2010 per festeggiare i miei 20 anni nel territorio del comune di Malles, in Alta Val Venosta.
    Conosco la tua città. Per fortuna, non lospedale. Ci sono stato solo una volta per un convegno sindacale sulla scuola in cui ho fatto una conferenza. Bella città. Ciao, fammi sapere. Grazie.

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