Divieti e proroghe
22 luglio 2009 di du hängst
Il primo giugno dell’anno scorso la Cina aveva messo al bando le buste di plastica, sono state risparmiate un milione e seicento mila tonnellate di petrolio.
Sono stati messi al bando 40 miliardi di sacchetti di plastica.
A Bundanoon in Australia invece, hanno deciso di non usare più l’acqua nelle bottiglie di plastica.
La decisione di Bundanoon, è stata seguita dal governo del Nuovo Galles del sud, di cui Sydney è capitale. Il premier Nathan Rees ha ordinato di non acquistare più acqua in bottiglia e di bere quella del rubinetto. Il provvedimento riguarda i dipartimenti e le agenzie statali.
In italia i sacchetti di plastica dovevano sparire a Gennaio 2010, ovviamente il tutto è stato prorogato di un anno.
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Questo articolo è stato pubblicato il mercoledì, luglio 22nd, 2009 alle 07:06 ed è archiviato in Ecologia - SDRENG, Politically incorrect SDRENG, Scienza/Tecnologia, Sociale SDRENG. Tags: australia, bottiglie di plastica, bundanoon, buste di plastica, Cina, Italia, Nathan Rees, nuovo galles del sud, petrolio, plastica, sydney. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il Feed RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.




22 luglio 2009 alle 08:26
Che dire….tutto quello che puoi fare domani non farlo oggi (anche se serve e non dovrebbe essere rimandato).
Sarà forse questo il motto del governo?!
E nell’ombra dello stesso?!
Che si dice di nuovo?
?
Cosa?
Non sento!
22 luglio 2009 alle 08:54
@dregher: Il bello è che nell 2007 avevano previsto il divieto orano prorogano per un anno per dare tempo alle aziende produttrici di adeguarsi! Ma dal 2007 ad oggi che cosa hanno fatto le aziende produttrici?
22 luglio 2009 alle 11:17
Sull’ambiente abbiamo sempre da imparare qualcosa dagli altri, persino dalla Cina.
22 luglio 2009 alle 11:28
@Enrico: Abbiamo una fortuna che stiamo veramente buttando!
22 luglio 2009 alle 16:16
Persino la Cina é piú avanti dell’Italia..(e dell’Inghilterra, in questo caso, che le buste di plastica girano ancora a go-go)
Beh peró c’e un lato positivo: il materiale delle buste di plastica é un potente spermicida. Bisognerebbe dirlo alla D’Addario.
22 luglio 2009 alle 16:44
Anche per quanto riguarda il discorso acqua mi sa che arriveranno delle proroghe con la “privatizzazione”… solo del servizio intendo, mica del bene, quello… staremo a vedere :-S
22 luglio 2009 alle 22:17
@oby: Ma come si usa una busta come spermicida
@Chit: Ultimamente sto cercando notizie sulla questione acqua ma non sono riuscito a trovarne.
23 luglio 2009 alle 01:29
La miopia della Jena Ridens sulle problematiche ambientali ha qualcosa di mostruoso.
Un vecchio esaltato che si trastulla con vagonate di ragazze compiacenti, senza pensare all’eredità che sta lasciando ai suoi stessi nipoti. Non parlo ovviamente di tutte le sue ville, ma di un pianeta in coma irreversibile.
Un saluto.
23 luglio 2009 alle 09:45
Magari riusciremo ad abolire anche questi maledetti sacchetti, quello che non mi spiego è perchè da qualche mese a questa parte i contenitori delle infusioni (liquidi, farmaci) in ospedale sono passati dall’essere di vetro a plastica, pvc, pet e chissà cos’altro. E dire che per decenni erano in vetro…