Perversioni economiche
25 giugno 2009 di du hängst
Io capisco di economia quanto ne capisco di ingegneria aeronautica.
In pratica come si direbbe dalle mie parti: “Non ci capisco un ben emerita mazza.”
Ho comunque una domanda da porvi, in un pianeta dove tutto ha fisicamente e materialmente una fine, fino a quando si può pensare che l’economia possa crescere sempre all’infinito?
Che c’è qualche cosa che non funzioni è assodato, anche perché sono stati dati più soldi alle banche in un anno, le artefici della crisi, che ai paesi del terzo mondo negli ultimi 50 anni. Sono stati dati circa 2 miliardi ai paesi poveri, mentre in un solo anno i governi hanno concesso aiuti alle banche e ad altre istituzioni finanziarie un totale di 18 miliardi di dollari, considerando poi che la crisi la pagano sempre i più poveri..
Questo dimostra come la volontà di aiutare i paesi del terzo mondo è quantomeno fittizia..
Io non ci capisco nulla di economia, ma ho capito che è una delle cose più perverse partorite dalla perversa mente dell’uomo!
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25 giugno 2009 alle 08:14
Sicuramente questa è una delle perversioni “umane”.
Ma se si continua a ragiorare a “c_ _ _ o” , c’è ben poca speranza.
I fatti però contano, e queste istituzioni bancarie che difendono solo i loro interessi, sono le principali colpevoli dell’attuale andamento.
Purtroppo sono anche le stesse istituzioni che “danno” denaro a tutti……solo che i “tutti” è riferito a tutti quelli che comandano…..
E’ un cane che si morde la coda, o si fanno delle regole “SERIE” oppure è la solita minestra!
P.S. vorrei aggiungere che “non sono un economista”, quindi Du non sentirti solo!
25 giugno 2009 alle 10:04
Du, hai capito più di me!
25 giugno 2009 alle 10:26
Infatti, la tua domanda ha due risposte: NO, se uno ci riflette. SI’, OVVIO, se invece si sta passivamente ad ascoltare i media.
Per la “massa”, la ricchezza è qualcosa che si crea nell’aria con colpo di bacchetta magica, con un SIM-SALA-BIM.
E’ la rappresentazione del nostro fatalismo credulone: da Babbo Natale e la Befana, passiamo alla Sindone e all’economia. Non sarebbe il caso di cominciare a crescere?
Mi permetto di consigliare un libriccino comprensibile anche da chi, come me, nonostante tanti sforzi non riesce proprio a capire le dinamiche economiche: Serge Latouche, “Come sopravvivere allo sviluppo”, Bollati Boringhieri.
Ciao, cometa
25 giugno 2009 alle 10:45
Citando un manifesto elettorale: “Se tu (o il terzo mondo) fossi una banca, ti avrebbero già salvato”…
Noi siamo in un sistema economico di stampo capitalistico e cm dici giustamente anke tu questa economia nn potrà crescere all’infinito. La caratteristica che differenzia il capitalismo dalle altre forme di economia è il fatto che i capitalisti nn producono al fine di consumare la merce, ma al fine di accumulare ricchezza: x questo dare soldi al terzo mondo, nella loro logica, è inutile.
25 giugno 2009 alle 11:29
@ Aly: quello che voglio dire è: dove prendi i soldi per un salvataggio? Non dagli alberi, né li materializzi con formule magiche. Li prendi sempre da qualcun altro. Puoi sfruttare sempre di più la forza lavoro per ottenere più beni, ma quando i beni non si trasformano più in ricchezza, questa viene attinta da qualche parte.
Allora, il problema non è “salvarti”, ma non costringerti a salvare gli altri (banche, industrie, linee aeree, ferrovie, ecc. ecc.).
25 giugno 2009 alle 12:29
In effetti qui sta il punto cruciale…
25 giugno 2009 alle 14:43
vorrei tanto darti torto ma… non si può!?!?
25 giugno 2009 alle 17:32
Quello di cui parli tu non è l’economia. Tu parli dell’egoismo
25 giugno 2009 alle 20:31
aiutarli e perdere il potere su di loro??? naaaaaaaaaaaa…
25 giugno 2009 alle 22:51
@Jorge: Non mi sono sentito mai solo, neanche di fronte a tanti pseudo economisti
@stella: Non ci credo..
@cometa: Mi appunto il tuo suggerimento per il libro.
@Aly: La ricchezza poi è per pochi..
@clarke: Conosci un economia che non sia egoistica
26 giugno 2009 alle 19:01
come in tutte le consorterie se non ci sei dentro, sei fuori!:-)))
è così facile!
27 giugno 2009 alle 08:18
[...] Da il blog di: Sdreng [...]
1 luglio 2009 alle 11:04
Tempo fa ho visto un documentario sulle holding…
raccapricciante come riescono ad aggirarare la legge.Purtroppo era un filmato (clandestino)non sono più riuscita a rintracciarlo
1 luglio 2009 alle 11:06
Ecco dov’era finita Carmen Sandiego!
Bello ripasserò;-)