Birmania Novembre 2008
27 novembre 2008 di du hängst
Msf rivela che 25 mila persone rischiano di morire di Aids l’anno prossimo. Scarseggiano infatti i farmaci anti-retro virali. La situazione è, ancor più grave, a causa dello stato di abbandono del sistema sanitario della Birmania.
Frank Smituis, capo di MSF in Birmania, ha chiesto un urgente intervento, perché a causa dell’embargo internazionale il Myanmar riceve quote di aiuti umanitari insufficienti.
Mi domando il perché questi embarghi non funzionino contro la giunta ma invece funzionino benissimo per questa povera gente?
Nel frattempo non si fermano le condanne per gli attivisti.
Sono ormai oltre 80 gli attivisti condannati, alcuni con pene fino a 65 anni di carcere, tra i condannati sono presenti: giornalisti, artisti, monaci e blogger, c’è il leader di Generazione 88 e i capi della “rivoluzione arancione” guidata dai monaci lo scorso anno.
La pesantezza delle condanne non lascia dubbi sulla repressione che stanno conducendo contro qualsiasi forma di opposizione.
Avevo parlato il mese scorso, del giovane blogger birmano Nay Phone Latt, costretto a presentarsi nuovamente davanti ad un tribunale e poi sbattuto in isolamento. Qualcuno mi ha chiesto che cosa avesse fatto?
Il ragazzo ha pubblicato una vignetta, che aveva come protagonista il capo della giunta Than Shwe, per questo “tremendo reato” ha avuto una condanna a 20 anni.
Qui trovate la vignetta con la traduzione.
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Questo articolo è stato pubblicato il giovedì, novembre 27th, 2008 alle 07:19 ed è archiviato in Birmania SDRENG. Tags: aids, Birmania, blogger, embargo, Frank Smituis, giunta, monaci, MSF, Myanmar, Nay Phone Latt, Than Shwe. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il Feed RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.




27 novembre 2008 alle 08:33
Se avessero applicato le stesse regole da noi…..il nostro Signor B (con tutte le c—–e che ha detto) avrebbe avuto almeno 1359mila secoli di reclusione!
E poi guarda che paradosso…………. da noi comanda!!!
27 novembre 2008 alle 10:17
Fino a quando noi potremo essere liberi di esprimere la nostra opinione?
27 novembre 2008 alle 10:19
chissà calderoli se si metterà una maglietta vignettata,,,
27 novembre 2008 alle 10:19
Quanti spunti di riflessione, ancora una volta. Prima di tutto la distanza e il silenzio dei media nostrani sulla faccenda, la ridicolezza dell’accusa per la galera a quel disgraziato, i 65 anni di carcere a giornalisti (?), il paragone con il governo in Italia (ed altri paesi).. io spero tanto che quella povera gente si guadagni la libertá che si merita, piacerebbe fare molto di piú di leggere ed inorridirsi, ma come? I nostri governi sono dei ceffi, e con questo embargo possiamo soltanto fare del nostro meglio per portare alla luce questi scandali, o no?
27 novembre 2008 alle 11:01
Altrove si combatte contro l’arretratezza a favore dei diritti umani, e qui invece di andare avanti si torna indietro. Che paradosso.
27 novembre 2008 alle 19:11
Se Silvio potesse…
27 novembre 2008 alle 21:13
ah però! 20 anni… quando qui girano politici che dovrebbero essere rinchiusi a vita…
27 novembre 2008 alle 23:34
Ma dov’è la libertà? La libertà di scegliere il proprio governo, la libertà di esprimersi?
Quando può far male la parola?
30 novembre 2008 alle 12:27
Come hai letto anche sul mio blog, la situazione birmana dimenticata dal mondo è sempre peggio, ormai la giunta è sempre più lontana dal popolo … e nel frattempo in capitale si vendono tutti i prodotti del made in Italy, come se servissero più delle medicine!