2008 novembre - SDRENG - Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

SDRENG

Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

Archivio del mese novembre 2008

120 Anni!

28 novembre 2008 Pubblicato da du hängst

Il Sig. B. ha scommesso sui 120 anni.

120 anni? Oddio! Mamma mia!

Oggi ha 72 anni, ne avrà 77 alla fine della sua legislatura, quindi teoricamente potrebbe vivere ancora ancora 43 anni, considerando che dopo una sua legislatura, c’è ne una di centro sinistra che di media dura due anni, lui potrebbe governare ancora per altre sei legislature per un totale di 30 anni!!

Beh a me la sola prospettiva fa venire i brividi!

Devo trovare al più presto un posto dove scappare? Se avete idee suggerite pure, intanto io punto a nascondermi sul pianeta rosso, son sicuro che lì non viene!

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Birmania Novembre 2008

27 novembre 2008 Pubblicato da du hängst

Msf rivela che 25 mila persone rischiano di morire di Aids l’anno prossimo. Scarseggiano infatti i farmaci anti-retro virali. La situazione è, ancor più grave, a causa dello stato di abbandono del sistema sanitario della Birmania.

Frank Smituis, capo di MSF in Birmania, ha chiesto un urgente intervento, perché a causa dell’embargo internazionale il Myanmar riceve quote di aiuti umanitari insufficienti.

Mi domando il perché questi embarghi non funzionino contro la giunta ma invece funzionino benissimo per questa povera gente?

Nel frattempo non si fermano le condanne per gli attivisti.

Sono ormai oltre 80 gli attivisti condannati, alcuni con pene fino a 65 anni di carcere, tra i condannati sono presenti: giornalisti, artisti, monaci e blogger, c’è il leader di Generazione 88 e i capi della “rivoluzione arancione” guidata dai monaci lo scorso anno.

La pesantezza delle condanne non lascia dubbi sulla repressione che stanno conducendo contro qualsiasi forma di opposizione.

Avevo parlato il mese scorso, del giovane blogger birmano Nay Phone Latt, costretto a presentarsi nuovamente davanti ad un tribunale e poi sbattuto in isolamento. Qualcuno mi ha chiesto che cosa avesse fatto?

Il ragazzo ha pubblicato una vignetta, che aveva come protagonista il capo della giunta Than Shwe, per questo “tremendo reato” ha avuto una condanna a 20 anni.

Qui trovate la vignetta con la traduzione.

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Ho una crisi di ottimismo

26 novembre 2008 Pubblicato da du hängst

Organizzo una corriera per andare alla villa augustea di Arcore.

Bisogna agire con ottimismo e con ottimismo agiremo, durante il tragitto ci fermeremo in ogni centro commerciale, negozio, pizzicagnolo o drogheria, entreremo e con ottimismo li svaligeremo. Non fate quelle facce lì, quando ho detto svaligiare, intendevo che compreremo di tutto, su ragazzi mica vorrete che il signore di Arcore pensi che siamo dei comunisti che fanno gli espropri!

Quindi compreremo di tutto, senza farci mancare nulla, senza rinunciare a nessuno dei nostri sogni, è così che si combatte la crisi.

Una volta arrivati ad Arcore, avremo già battuto la crisi, verremmo tutti premiati come cavalieri dell’ottimismo!

Se la crisi non passa? Beh ottimisticamente chiederemo se ci potrà ospitare nelle sue stanze finché la crisi non passerà..

Perché dovrebbe negarci l’assistenza? In fondo con un po di ottimismo la crisi passerà in fretta..  o_O

Che fate partecipate alla gita?

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Diossina a Taranto

25 novembre 2008 Pubblicato da du hängst

Emilio Riva è il proprietario dell’Ilva.

Emilio Riva fa parte della cordata Cai.

L’Ilva contamina Taranto con la diossina, secondo gli studi svolti dalla ASL locale e dall’Eper (Registro Europeo per le missioni inquinanti).

Un comitato di esperti avrebbe dovuto decidere se concedere all’ILVA l’Aia (autorizzazione integrata ambientale).

Il ministro Prestigiacomo sostituisce la commissione, alcuni dei nuovi esperti della nuova commissione sono dipendenti dell’Ilva.

Tu fai un favore a me, entri nella cordata CAI, io faccio un favore a te, ti tolgo di mezzo la commissione scomoda.

Sono io che come al solito penso male?

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Le mosche stanno sui maroni

24 novembre 2008 Pubblicato da du hängst

E’ normale, quando un prefetto va in rotta di collisione con il Ministro degli interni, a torto o a ragione, viene rimosso dal suo incarico.

E’ successo anche al prefetto di Roma, Carlo Mosca.

Sostituito perché ha cercato alternative alla schedatura dei Rom con le impronte digitali, sostituito anche se aveva ragione.

Una persona coerente, che ha avuto il coraggio di ribellarsi a qualche cosa di profondamente ingiusto, per una volta una persona che non ha guardato solo ai propri privilegi personali, per una volta una persona che non ha guardato solo a tenersi la poltrona e non è mica poco di questi tempi.

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L’oggetto misterioso

21 novembre 2008 Pubblicato da du hängst

Oggi dedichiamoci al ludico, è venerdì un po’ di cazzeggio non ci fa sicuramente male.

Ho due domande da porgervi, ma dovete giocare di immaginazione però, mi raccomando.

1. Per voi a che cosa assomiglia l’oggetto della foto?
2. Quale è stata la causa della sua creazione.

Sbizzarritevi e buona giornata a tutti.
Ovviamente non si vince nulla.. Si fa così per il gusto di giocare.

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Riscoprire la lana

20 novembre 2008 Pubblicato da du hängst

In Italia si producono circa centomila quintali di lana di pecora.

Il 95 per cento della produzione viene bruciata negli inceneritori.

La lana è ignifuga, brucia a 660 gradi ed è considerata rifiuto speciale, immaginate quindi che spreco di energia che serve per bruciarla.

In Sardegna, per la precisione a Guspini, hanno trovato nuovi modi per usarla: abiti, isolanti e fertilizzanti.

Tramite la Banca del tempo, a Guspini riscoprono come lavorare la lana, con la lana possono realizzare prodotti per l’edilizia e la nautica, impastandola con l’acqua si possono creare burattini o oggetti d’arte, la lana interrata può bonificare i terreni grazie alla capacità di assorbire metalli pesanti e grazie alla lana disciolta nel terreno non c’è bisogno di concime.

Grazie al potere disinquinante della lana di pecora, in molti paesi, ma particolarmente in Francia e Germania sta procedendo ad un massiccio risanamento di edifici pubblici che altrimenti sarebbero stati abbattuti, perché erano stati costruiti nel passato con materiali tossici.

La città di Guspini ha ottenuto diversi riconoscimenti tra cui il premio di “Città sostenibile delle bambine e dei bambini.”

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Italiano arrestato dagli israeliani

19 novembre 2008 Pubblicato da du hängst

Vittorio Arrigoni, nel suo blog Guerrilla Radio, alla fine di qualche suo post scrive “restiamo umani”. E’ partito con la nave carica di speranza e di medicinali urgenti della missione Free Gaza e si è ritrovato spesso a filmare gli israeliani che sparano sui pescatori palestinesi per impedire loro persino di sfamarsi. Con la nave internazionale hanno provato ad impedire che i palestinesi in mare fossero ammazzati. Sul suo blog ci sono tanti appunti di viaggio e tanti video che mostrano la disumanità degli israeliani mentre sparano su persone disarmate.

Vittorio, Vik (Guerrilla) è stato arrestato dalla marina militare israeliana assieme a 10 pescatori palestinesi e ad altri due pacifisti. Audrey chiede a tutti i blogger aiuto per diffondere questa notizia.

Noi ci siamo.

Per aggiornamenti vai al sito Free Gaza Movement, Blog di Vittorio Arrigoni.

Copiato e incollato da qui.

Update 20 novembre 10:24

Infopal, mercoledì 19 novembre, ore 19.

Abbiamo intervistato Vittorio Arrigoni, attivista dell’International Solidarity Movement, rapito ieri dalle forze israeliane mentre si trovava in mare con i pescatori di Gaza, anch’essi sequestrati e poi liberati questa mattina.

Al momento, Vittorio è rinchiuso nel carcere di Ramle. Si sente un gran frastuono: i suoi compagni di cella, rifugiati eritrei fuggiti dalla guerra, stanno guardando una partita.

Come stai?
Eh, ora che ho ripreso contatto con il mondo esterno, meglio…La notizia della liberazione dei 15 pescatori mi ha tirato su di morale. Ieri avevamo iniziato uno sciopero della fame, proprio per ottenerne la scarcerazione…

Ci racconti cos’è successo ieri mattina? Sai, un importante quotidiano italiano, che oggi ha riportato un trafiletto sul vostro sequestro, ha parlato di pescatori e attivisti “prelevati” dai militari israeliani… Per il resto, tg e testate più importanti hanno osservato il silenzio assoluto.
Altro che “prelevati”! Si è trattato di un rapimento, di un sequestro di persona in piena regola! Eravamo in mare, a 6 miglia nautiche al largo delle coste di Gaza (per il diritto internazionale si tratta di acque gazesi, ndr), con tre pescherecci, quando ci siamo di trovati di fronte una scena incredibile: navi da guerra, e gommoni Zodiac, da cui sono spuntate teste di cuoio, militari incappucciati e armatissimi. Un attacco bellico in piena regola contro pescatori e pacifisti, da non crederci! Due pescherecci sono stati subito bloccati e le persone a bordo sequestrate. Poi, hanno circondato il nostro. Io mi sono arrampicato sul tetto della barca e ho cercato di parlare al capitano: “Che problema vi creano dei pescatori? Problemi di sicurezza? Di che avete paura?”, ho chiesto. Ma non ne ho ottenuto risposte. Da dietro le maschere, quegli uomini, giovanissimi, ci guardavano con occhi che sprizzavano odio. Un odio animalesco. Li educano all’odio e al disprezzo verso i palestinesi.

Poi, com’è andata a finire?
Sono saltati a bordo, all’arrembaggio. Ho detto loro, mentre mi puntavano le loro armi contro la testa: “Allora, uccidetemi!”. Mi hanno sparato contro con una pistola elettrica, la Taser, made in Usa, che scarica scosse elettriche ad alto voltaggio, molto pericolose. Poi, hanno cercato di buttarmi giù dal tetto, temendo di cadere e rompermi la spina dorsale, mi sono gettato in mare e ho iniziato a nuotare verso riva, inseguito dagli spari di proiettili veri. Dopo mezz’ora non avevo più fiato e mi sono arreso. Mi hanno portato insieme agli altri nella prigione di Ashkelon, dove ho assistito a scene allucinanti, da campo di concentramento: i pescatori sono stati costretti a spogliarsi e sono stati ammanettati come criminali e portati via. Dico, dei pescatori! Io sono finito nella prigione dove tre anni fa fui rinchiuso e picchiato dai soldati israeliani. Che brutti ricordi. Ci hanno accolto con pesanti insulti, ingiurie, risate di scherno…Sono stato rinchiuso con un altro in un cesso, sì, in un cesso, un posto schifoso e angusto. Per spregio, ovviamente. E sono stato tenuto incatenato alle caviglie.

L’ambasciata italiana si sta occupando del tuo caso….
Sì, ho ricevuto la visita del Console. Pensa che si è rivolto alla direzione carceraria dicendo loro che avevo il diritto di telefonargli, “secondo il diritto internazionale”. Ha usato questa espressione, con loro, che del diritto internazionale e umanitario se ne fanno un baffo….

E ora, ti manderanno via…
Stiamo aspettando la sentenza di espulsione…Ho lasciato tutto nel mio appartamento di Gaza – passaporto, documenti…E sono molto dispiaciuto per il buon lavoro che stavamo portando avanti con contadini e pescatori, che con la nostra espulsione verrà interrotto.

Che è esattamente ciò che vogliono…
Già…Cercano di intimidirci. Sono preoccupato anche per i pescatori, a cui hanno sequestrato le tre barche…Esse danno lavoro e sostentamento a circa 50 famiglie. Ma almeno sono liberi…Altri, prima di loro, hanno passato mesi in carcere, nel Negev…

Se vi mandano via, tornerete?
Vorrei tornare con il prossimo viaggio di Dignity, a dicembre. Certo, faranno di tutto per impedircelo.

Copiato e incollato da Alberto

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Il deposito delle scorie

18 novembre 2008 Pubblicato da du hängst

A Saluggia in provincia di Vercelli sarà costruito un impianto di solidificazione rifiuti radioattivi liquidi processo Cemex e deposito temporaneo di manufatti di III categoria dell’impianto Eurex.

E’ quello che si può apprendere dalla VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale) del Ministro dell’ambiente Prestigiacomo e del Ministro dei beni culturali Bondi (che c’entra il ministro dei beni culturali con l’ambiente?)

E’ da più o meno 40 anni, che il comune ha a che fare con il nucleare, dal 1965 per la precisione, anche allora il deposito Eurex (Enriched URaniun Extraction) era stato presentato come sito temporaneo.

La cosa più grave è che il sito non è affatto sicuro, più volte la Dora Baltea ha rischiato di esondare, rischiando di portare via e spargere veleni ovunque, si parla di Uranio e Plutonio in questo caso, tanto che il premio Nobel Rubbia parlò di catastrofe planetaria sfiorata.

Curiosa per non usare altri aggettivi, la reazione del sindaco, Marco Pasteris:

Fino a quando non ci sarà un accordo di programma per migliorare la viabilità di Saluggia, l’amministrazione comunale non approverà nessuna variante al piano regolatore per la costruzione dell’impianto.

Io ci capisco poco, ma che fa questo sindaco, scambia la viabilità con la salute dei suoi cittadini? Boh?

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La non giustizia

17 novembre 2008 Pubblicato da du hängst

Le esternazioni del Sig. B. sul neo presidente degli Stati Uniti mi hanno lasciato interdetto, mi hanno provocato imbarazzo, ma nulla in confronto a quello che ho provato per le sentenze del G8.

Per queste sentenze ho provato una profonda vergogna, vergogna per la brutta immagine che diamo della non giustizia italiana all’estero, la maggior parte delle persone della scuola Diaz erano straniere.

Carnefici impuniti, impuniti prima a Bolzaneto, causa la mancanza di una legge specifica sul reato di tortura, impuniti ora tutti i mandanti di quella spedizione vergognosa nella scuola Diaz.

Impunito, anzi mai indagato Fini, allora vicepresidente del consiglio che si trovava nella sala operativa della questura genovese.

Non sono bastati i verbali falsificati, gli arresti arbitrari, i finti accoltellamenti a poliziotti e le bottiglie molotov introdotte illegalmente, bottiglie poi sparite magicamente dalla questura, tutti tentativi di creare una giustificazione a quella barbarie. Tutto questo non è stato sufficiente per avere giustizia.

Rimane il disgusto per questa sentenza, rimane il disgusto perchè tutti i vertici coinvolti, che non solo sono stati assolti ma nel frattempo hanno fatto anche cariera.

Le prove erano schiaccianti. Non c’è giustizia qui. Mi spiace per l’Italia.

Mark Covell, giornalista Indymedia, mandato in coma durante l’irruzione.

E’ un messaggio trasversale questa sentenza? Il prossimo G8 sarà alla Maddalena, che vogliono dirci? Non venite che tanto possiamo farvi di tutto senza pagare nulla?

Penso che la produzione di manganelli in questo paese sia l’unico prodotto che non conosca mai crisi!

Spero che Mark Covell mantenga la sua promessa e vada alla commissione europea dei diritti umani, facendoci sospendere dalla comunità europea, è quello che ci meritiamo.

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