Imprimatur
27 maggio 2008 di du hängst
“Imprimatur”, è tradotto in 22 lingue e 53 paesi, caso unico tra i romanzi storici italiani a parte, “Il nome della Rosa” di Umberto Eco.
Scopro dal sito di Morgan, che il libro è stato boicottato, così raccolgo il suo appello di divulgare questa notizia. La libertà di stampa è fondamentale.
“Imprimatur” è stato boicottato, perché parla, sulla base di documenti storici trovati presso l’archivio segreto del Vaticano e l’archivio di stato di Roma, di papa Innocenzo XI, il quale fu proclamato beato nel 1956, ma la figura del papa in questo libro ne esce fortemente indebolita e ridimensionata, tanto che poi non è stato più proclamato santo.
Infatti dopo l’undici settembre 2001 il Vaticano voleva e si stava muovendo per organizzare una grandiosa cerimonia di canonizzazione. Innocenzo XI, fu il protagonista della vittoria dei cristiani , nella battaglia di Vienna del 12 settembre 1683, contro i turchi. La scelta di canonizzazione, avrebbe avuto così lo scopo, di appoggiare lo schieramento anti-islam che si stava formando a livello internazionale. Imprimatur, con le sue rivelazioni mandò tutto il progetto in fumo…
Tutta la storia del libro e delle sue disavventure le trovate in questo sito.
Imprimatur è il primo libro di sette, e i titoli dei libri formerebbero una frase in latino, “IMPRIMATUR SECRETUM VERITAS MISTERIUM UNICUM … …”
“Si pubblichino tutti i segreti del mondo, ma la verità è sempre un mistero. Alla fine rimane solo…”. I due titoli mancanti sono tenuti segreti dagli autori e verranno rivelati solo al momento della pubblicazione.
Chi vuole ne parli nel proprio blog, fate conoscere la realtà del mondo editoriale italiano, fate conoscere la verità sulla libertà di stampa in Italia.
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27 maggio 2008 alle 8:14 am
Ma non ci vedo nulla di strano!
Da secoli la “Chiesa” ha fatto politica, ed in ogni suo passo, ha segnato ogni epoca.
E poi si sa, la storia la scrive sempre chi vince!
27 maggio 2008 alle 8:36 am
mmm interessante. devo recuperarlo. come?
ge
27 maggio 2008 alle 8:39 am
@ge: Si trova solo via internet. Questa è una delle librerie on line che lo vende, ovviamente è estera la libreria.
27 maggio 2008 alle 2:07 pm
si adesso lo voglio proprio leggere…
27 maggio 2008 alle 2:16 pm
@ammiragliok: ho in programma di leggerlo anche io.
27 maggio 2008 alle 3:57 pm
Mi sa un po di codice da vinci..comunque in quel caso la chiesa non ha avuto molto da frenare anzi praticamente gli ha fatto pubblicitá, sia mai che anche questo libro ne abbia una spinta del genere.
27 maggio 2008 alle 4:02 pm
mah… a parte la traduzione dal latino che lascia molto a desiderare, la parte piu’ divertente è questa:”gli autori, facendo le ricerche per costruire il loro thriller storico, si sono basati su documenti originali. Scoprirà che alcuni di questi documenti, per secoli cercati invano dagli storici, rintracciati finalmente dagli autori nell’Archivio segreto vaticano e nell’Archivio di stato di Roma…”
ma dai…e’ un romanzo e questo è solo un modo di pubblicizzarlo…un po’ come accadde per i romanzi di Dan Brown…
27 maggio 2008 alle 4:46 pm
devo dire che mi sembra interessante..
lo valuterò…
grazie
27 maggio 2008 alle 4:46 pm
@GipuntoE: Non ho fatto latino.. Quindi la traduzione l’ho copiata così come l’ho trovata..
Tutte le obiezioni poi sono plausibili, fatto sta che in Italia era al quarto posto come vendite poi è sparito e che la stampa straniera si è molto occupata delle vicessitudini di questo libro. In Italia non viene stampato all’estero sì. Il caso è stato anche dibattuto al salone del libro di Torino. Comunque sia rimane al quanto curioso che una casa editrice come La Mondadori si faccia sfuggire un occasione per fare soldi..
Sulla validità della loro ricerca storica ho trovato questo:
“Imprimatur è stato inscritto a torto solo nel genere del romanzo storico.
Con questo non tolgo nulla ai due autori, Rita Monaldi e Francesco Sorti cui va il mio plauso come storico. Preciso che entrambi si sono avvalsi di documenti e di ricerche rigorose per redigire una narrazione anche troppo dettagliata sul rapporto tra casa d’ Orange e Papa Innocenzo XI, nello scenario dell’ Europa degli eretici e di Fouquet.
Mariantonietta Sorrentino.”
Qui trovi il link, altro non so.
27 maggio 2008 alle 5:25 pm
non credo che la chiesa si lasci impressionare da un libro, se vogliono fare qualcosa, la fanno comunque!
però libri come questo mi mettono una curiosità di leggerli….
27 maggio 2008 alle 6:47 pm
assai interessante, vedrò di informarmi di più. certo che a libertà di stampa zoppichiamo sempre tanto
27 maggio 2008 alle 7:55 pm
Premesso che odio ogni tipo di censura e che trovo ridicolo che la Chiesa provi a censurare un qualsiasi romanzo (soprattutto al giorno d’oggi), penso che sia troppo semplice accusare la Chiesa di questo o quello.
E’ l’atteggiamento liberista (o libertario) che mi irrita.
E’ troppo facile deridere, accusare, indignarsi, polemizzare contro un’Istituzione che fondamentalmente non si può difendere o replicare con la stessa forza espressa da chi la attacca.
Sempre più spesso è facile vedere chi scrive “guardate cosa cela la Chiesa! Guardate”, o “è vergognoso!”, ecc…ecc…
Ora che la Chiesa abbia fatto una valanga di porcate nel corso della storia, è ovvio, basta documentarsi.
Ma da qui a bastonarla sempre e comunque ce ne passa. Soprattutto quando l’altra grande religione monoteista, l’Islam, non si fa scrupoli a lanciare fatwe solo per delle vignette sarcastiche e, in certe zone, impedire la libertà di culto (se la gente si informasse saprebbe anche che in Nigeria, tanto per dire, una maestra è stata arrestata perchè aveva in borsa una bibbia).
Non sono un fervente cattolico e neanche un pro-papaboys (minchia, non li sopporto), ma quando leggo “fate leggere la verità”, bè, credo sarebbe giusto che la verità venga a galla dappertutto, non solo dove è più facile colpire senza il timore di essere colpiti a propria volta.
E poi, perdonate la lungaggine, ma credere che la verità sia scritta in un romanzo storico è come presumere che Adamo ed Eva siano realmente esistiti.
MaD
27 maggio 2008 alle 8:18 pm
@MaD: Intanto benvenuto. Io non credo che un libro possa rinchiudere in se la verità, compresi Bibbia e Corano. Un romanzo storico per sua definizione si dovrebbe basare su vicende storiche accadute e intorno costruirci tutto il romanzo, io non mi pongo il problema se quello che è stato riportato sia totalmente vero, non ho ne i mezzi ne le possibilità per verificarlo. Resta il fatto che il libro in Italia la Mondadori non lo pubblica più e viene pubblicato da una casa editrice olandese e tutto questo fa vagamente odore di boicottaggio, poi ripeto la stampa estera si è copiosamente occupata del caso. Giusto per chiarire un ultima cosa io non ce l’ho con la Chiesa, a me non piacciono nessuna delle tre religioni monoteistiche.. Non credo in Dio e come ha detto l’ammirragliok una volta, gli rubo la battuta, io credo che dio sia stato creato dagli uomini..
27 maggio 2008 alle 10:56 pm
Grazie del benvenuto.

Sei un bastardo, però. Mi hai dato la sedia scomoda.
Non intraprendiamo il discorso sull’esistenza di Dio che altrimenti non la finiamo più.
Ti dico solo che io invece ci credo. Non credo nella Chiesa, ma in Dio sì. E se non ammazzo l’idiota che mi frega il parcheggio è solo per questo motivo…ma non mi dilungo, scusa.
Da qualche anno ho un rigetto per le teorie “cospirazioniste”. E votavo Bertinotti, eh, tanto per indicarti come la pensavo.
Ultimamente però cerco di leggere il lato pratico delle cose.
La Mondadori non lo pubblica? I casi sono due: o non gliene frega più niente (e fidati che le case editrici si rimangiano spesso la parola) o davvero il Papa ha scritto una mail dal tono “uè, Signor Mondadori, se pubblichi quel libro sei un pezzo di merda”.
E in questo caso non ci vedo il boicottaggio, ci vedo solo la presa di posizione di una famosa azienda.
Credo anche che se la Chiesa volesse boicottare qualcosa, non verremmo neanche a sapere che questa cosa è esistita.
La stampa estera poi non è poi così migliore di quella italiana e spesso cade nel qualunquismo. Sono pochi i quotidiani e le riviste estere che si interessano veramente ai fatti.
Sono un abbonato di “Internazionale”, lo conosci? Credo che sia l’unica rivista italiana che si possa comprare e leggere con vero gusto.
Per i romanzi storici, poi il discorso è un altro. Io me li godo. Il codice da Vinci mi è piaciuto proprio, anche se è un’opera molto commerciale. Il “peccato” sta nel qualunquismo che ne nasce in seguito.
Ma soprattutto: chi è ammirragliok? No, perchè la battuta fa parte del pensiero di una folta schiera di sociologi che ho studiato!
Bella,
MaD
P.S.: Sociologia delle religioni è stato uno degli esami che ho più amato!
27 maggio 2008 alle 11:12 pm
@MaD: Ti offro una sedia e mi rinfacci che è scomoda?
Sulle case editrici hai ragione, la cosa strana che stava vendendo molto, era la quarto posto in Italia, quando poi è sparito dal mercato, qualche cosa di strano è successo, che sia poi una mossa pubblicitaria o quant’altro noi quaggiù dei piani bassi non credo che lo sapremo mai, però evidenziare questa discrepanza, almeno strana dal mio punto di vista, non mi sembrava così da peccato mortale
. Anche io leggo “Internazionale”, lo compro tutte le settimane, ma non sono abbonato, per motivi affettivi e perchè il giornalaio me lo tiene da parte.. Così vado compro e magari mi faccio anche due chiacchiere.. Da me esce il sabato..
Ammiragliok è uno dei miei regolari frequentatori e ha anche un bel blog a dire il vero.
27 maggio 2008 alle 11:26 pm
Du hangst, il rimprovero per la traduzione non era per te… il fatto che un libro arrivi in 4° posizione e poi scompaia non è una novita’, semplicemente non interessa piu’ al pubblico o non si ritiene lucroso (permettimi il termine) una ulteriore ristampa…
cmq la mia mail è valida, puoi scrivermi in pvt quando vuoi, così ti spiego un paio di cosette che qui preferisco non scrivere…
28 maggio 2008 alle 12:21 pm
Il fatto è che sempre e comunque ci fanno sapere quello che vogliono e non tutta la verità…
30 maggio 2008 alle 1:38 am
[...] storia del romanzo e del boicottaggio subito Via du hängst scopro un caso letterario-politico di boicottaggio e [...]
16 luglio 2009 alle 10:16 pm
Ho già scritto una mail per complimentarmi.
Posso solo ribadire che è una vergogna che il vaticano detti le condizioni di libertà.
15 settembre 2009 alle 11:21 am
Secondo me il libro è fenomenale. Io ne ho ordinato una copia in italiano in Olanda nel 2006. Ho scoperto che dal luglio 2009 la libreria online http://www.hoepli.it ha in catalogo la versione in italiano stampata in Olanda … anche se danno prova di un po’ di opportunismo, mi sembra un ottimo segnale! Buona lettura
15 dicembre 2009 alle 12:15 pm
libro eccezionale.
potete fornirmi l’indirizzo di qualche libreira on line per acquistare i successivi (peraltro non so se siano stati pubblicati in italiano….)
grazie
15 dicembre 2009 alle 1:38 pm
@Susu: Notizie su dove comprare il libro le trovi su questo sito, dei successivi sinceramente non so nulla.