Total Myanmar - SDRENG - Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

SDRENG

Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

Total Myanmar

10 ottobre 2007 di du hängst

TotalLa Total, gigante petrolifero francese, ha condotto affari in Myanmar, affari poco leciti a quanto sembra.

La giustizia belga ha riaperto il processo contro il gigante petrolifero, per complicità in crimini contro l’umanità, questa non è un accusa da poco. La denuncia è del 2002, è stata presentata da quattro esuli birmani, secondo i rifugiati, la Total si sarebbe servita di manodopera “forzata”, fornita dal regime.

Lo stesso regime, che oggi tutta la comunità internazionale condanna, ma non riesce a fermare e forse non vuole fermare. Un regime, con cui si poteva fare affari, senza curarsi di tutto il resto, un regime con cui si faranno affari, io temo, affari anche in futuro purtroppo.

Per rimanere in tema qui trovate tutte le aziende italiane che fanno affari con l’ex Birmania, per sottolineare che l’avidità non ha confini, né nazionalità..

Mandela intanto, esclude il golfista sudafricano Gary Players, da un torneo benefico, perché in affari con la giunta che governa il Myanmar.

In fondo la situazione, oggi, è identica a quella del 1988, quando le manifestazioni studentesche furono represse in un bagno di sangue, nulla è cambiato, il “business” è andato avanti, senza guardare in faccia nessuno, perché oggi dovrebbe essere diverso? Non credo che certe “entità” avranno mai una coscienza sociale e si preoccuperanno di come vengano accumulati i capitali..

Related posts

Questo articolo è stato pubblicato il mercoledì, ottobre 10th, 2007 alle 8:00 am ed è archiviato in Birmania SDRENG, Politically incorrect SDRENG, Sociale SDRENG. Tags: , , , , , . Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il Feed RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.



17 commenti a “Total Myanmar”

  1. ammiragliok ha detto:

    bella idea, l’unica cosa che possiamo fare è toccare in tasca chi collabora con la negazione birmana dei diritti dell’uomo

  2. Jorge ha detto:

    Non ho parole.
    Nonostante il casino sollevato dai media, e l’attenzione puntata negli affari del paese, gli interessi delle multi nazionali e dei malavitosi che le servono, non hanno subito rallentamenti.
    Si parla di “società in declino”, qui da noi in Italia.
    Ma come vediamo bene, certi affari, si svolgono anche peggio in altre parti del mondo.
    Mi chiedo solo se abbiamo ormai raggiunto il fondo, o se qualcuno pensi di cominciare anche a scavare!!

  3. Vincenzo ha detto:

    Un bel post, che chiarisce come mai si stia facendo veramente poco per ”esportare democrazia” anche in Birmania: la ”democrazia” utile c’è già. Anche perchè se tornassero delle vere elezioni non credo che si instaurerebbe un governo amico e a quanto pare non c’è abbastanza da guadagnarci per crearne uno ad hoc tipo in Iraq.

  4. Inis Fail ha detto:

    I soldi sono una maledizione. Perchè per i soldi si è disposti a pisciare su un mare di cadaveri, a sputare sulle vite umane, a vendere la propria anima.
    I colossi petroliferi se ne fregano. E allora? Sono solo un branco di musi gialli senza soldi e senza dignità.
    Vedi, ufficialmente la schiavitù è stata abolita, ma in sordina esiste ancora. E questi colossi e altri governi, da cui non escludo nemmeno l’Italia, si servono di queste dittature per poter avere schiavi per i loro traffici.
    Queste dittature sono dei manichini delle superpotenze “democratiche”. E le superpotenze democratiche non hanno nessun interesse a farlo cadere, il regime, fino a quando non si stuferanno di lui o troveranno un venditore di schiavi migliore. Ecco la realtà!

  5. Andrea Opletal ha detto:

    ma guarda un po’ … coem sempre c’è di mezzo il petrolio !

  6. francesca ha detto:

    post che solleva un problema e ci induce a riflettere, ma anche, se fosse possibile, a far riflettere

  7. Oby ha detto:

    Mamma che schifo…ma veramente il mondo é un posto cosí malvagio? A volte mi cascano le braccia leggendo dei nostri politici, ma leggendo questo cose mi casca davvero tutto il resto!

  8. perlinavichinga ha detto:

    anche a me viene da pensare che non cambierà nulla. ma dobbiamo sperare il contrario e volerlo.

  9. Laura ha detto:

    I soldi accecano le persone. Al mondo molti sarebbero in grado di far di TUTTO pur di guadagnare una valanga di soldi. E’ schifoso ma purtroppo è così.

  10. Signor Ponza ha detto:

    Davvero interessante. Prendo nota…

  11. Markuzzo ha detto:

    Io l’unica cosa che posso fare è… non fare benzina alla Total.

    Ops, ma già non la faccio… devi sapere che il prezzo di 1 litro di senza pb alla Total costa SEMPRE 3-4 cent in più rispetto alle compagnie concorrenti. Bravi fessacchiotti! :D

  12. ammiragliok ha detto:

    mi è piaciuto tanto questo post che ovunque io navighi e si parli della questione birmana ci attacco il link

  13. du hängst ha detto:

    @ammiragliok: Ti ringrazio tantissimo per i tuoi complimenti..

  14. Buzzycozza ha detto:

    sono notizie come questa che mi fanno credere a volte che il progresso sia tutto tranne un passo avanti. Se per avere progresso in 4 gatti bisogna sfruttarne altre 100 perché non lo chiamiamo semplicemente profitto sullo sfigato di turno? Sempre sperando (disonestamente) che gli sfigati di turno non lo diventiamo noi tra poco…
    Anche l’Oviesse, non ho parole!

  15. du hängst ha detto:

    @Jorge: Sono sempre più convinto che da parecchio tempo stiamo scavando il fondo.

    @Vincenzo: Si vede per adesso la Birmania fa più comodo così.

    @Inis Fail: Già, credo che tu abbia ragione, la schiavitù ha subito una metamorfosi.

    @Oby: Io non ho più niente da farmi cadere!

    @Laura: E’ così purtroppo, ma non bisogna arrendersi.

    @Markuzzo: E’ già qualche cosa.

    @Buzzycozza: Hai ragione.

  16. SDRENG » Coerenza ha detto:

    [...] Per me questa è coerenza, il fondo danese At, fondo previdenziale complementare, ha deciso di vendere tutte le azioni, per un totale di 123 milioni di euro, della società Total, perché partner del regime del Myanmar! Ne parlai tempo fa, in questo post. [...]

  17. Birmania Luglio 2009 - SDRENG - Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi? ha detto:

    [...] del documentario racconta la costruzione di un oleodotto, dove sono coinvolte le aziende TOTAL (francese) e della Unocal [...]

Lascia un commento